Diverse bandiere sventolano al vento, simboleggiando la cooperazione e l'integrazione tra nazioni, in particolare nel contesto della sperimentazione bilingue italiano-tedesco in Friuli Venezia Giulia.
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Sperimentazione bilingue italiano-tedesco in Friuli Venezia Giulia: il nuovo decreto per il percorso 2026-2034

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Sperimentazione bilingue italiano-tedesco in Friuli Venezia Giulia: il nuovo decreto per il percorso 2026-2034

Il panorama scolastico del Friuli Venezia Giulia si prepara a un importante cambio di passo con l'approvazione del progetto di scuola bilingue italiano-tedesco, destinato a trasformare profondamente l'offerta formativa in tre istituti comprensivi della provincia di Udine. Grazie al Decreto Ministeriale n. 102 del 4 giugno 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato un percorso di sperimentazione che avrà una durata di otto anni scolastici, con un avvio operativo previsto per l'anno scolastico 2026/2027.

L'iniziativa non rappresenta un semplice esperimento isolato, ma una risposta strutturata alla necessità di tutelare le minoranze linguistiche germanofone presenti sul territorio regionale. Il progetto si fonda su una visione pedagogica di lungo periodo, che mira a garantire una continuità educativa verticale che parta già dalla scuola dell'infanzia per arrivare fino alla scuola secondaria di primo grado. Questo approccio sistemico è volto a preservare l'identità culturale e linguistica delle comunità locali, in piena coerenza con quanto previsto dall'articolo 6 della Costituzione italiana, che impegna lo Stato alla tutela delle minoranze linguistiche.

La metodologia adottata per la trasmissione dei contenuti curricolari sarà il CLIL (Content and Language Integrated Learning), che permetterà di utilizzare la lingua tedesca come veicolare per specifiche discipline scolastiche. L'obiettivo finale è chiaro: assicurare agli studenti il raggiungimento di competenze linguistiche certificate, con il target di arrivare al livello A1 al termine della scuola primaria e ai livelli A2/B1 al termine della scuola secondaria di primo grado, secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).

Il quadro normativo e la selezione dei plessi coinvolti

Il percorso di sperimentazione è stato reso possibile dopo il parere favorevole, espresso all'unanimità, dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) durante la seduta plenaria n. 165 del 22 maggio 2026. L'approvazione del CSPI ha confermato la validità del progetto come strumento chiave per la tutela del patrimonio culturale regionale, sottolineando l'importanza di un percorso progressivo che non penalizzi, ma anzi arricchisca, il percorso formativo degli alunni.

I tre istituti comprensivi che ospiteranno la sperimentazione sono stati individuati per la loro rilevanza territoriale e la capacità di accogliere il progetto:

  • Istituto Comprensivo "Michele Gortani" situato a Comeglians;
  • Istituto Comprensivo "Val Tagliamento" con sede ad Ampezzo;
  • Istituto Comprensivo "Jacopo Linussio – Angelo Matiz" con sede a Paluzza.

All'interno di questi plessi, la sperimentazione non interesserà l'intera popolazione scolastica, ma si concentrerà su una sola sezione o classe per ciascun istituto. Nello specifico, il decreto delinea una geografia precisa degli interventi: per il plesso di Sappada, la sperimentazione coinvolgerà la scuola dell'infanzia e la primaria, con un successivo sviluppo nella secondaria di primo grado; per Lauco, il progetto prevede un percorso ponte con la primaria di Sauris e la prosecuzione nella secondaria di Villa Santina; infine, per Paluzza, l'intervento partirà dalla scuola dell'infanzia e dalla primaria nella frazione Timau-Cleulis, per poi estendersi progressivamente alla secondaria di primo grado.

Obiettivi didattici e certificazioni linguistiche

Uno degli aspetti più rilevanti del decreto riguarda la certificazione della lingua tedesca. Il Ministero e la Regione FVG hanno espresso l'auspicio che i livelli di competenza raggiunti dagli studenti possano essere validati per un utilizzo della certificazione anche a livello nazionale e internazionale. Questo obiettivo è fondamentale per garantire agli studenti un vantaggio competitivo e una reale validità del percorso scolastico fuori dai confini regionali, il tutto senza alcun onere aggiuntivo per le famiglie.

Il curricolo bilingue dovrà essere progettato in modo da garantire tutti gli insegnamenti previsti dalle Indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo, inclusa l'educazione civica. Ogni istituto sarà tenuto a predisporre un curricolo bilingue verticale, che armonizzi gli obiettivi di apprendimento tra i diversi ordini di scuola, assicurando che la transizione tra la primaria e la secondaria sia fluida e coerente dal punto di vista pedagogico e linguistico.

Istituto ComprensivoLocalità di riferimentoPercorso e Target Linguistico
Michele GortaniComegliansInfanzia-Secondaria (Livello A1/A2-B1)
Val TagliamentoAmpezzoInfanzia-Secondaria (Livello A1/A2-B1)
Jacopo Linussio – Angelo MatizPaluzzaInfanzia-Secondaria (Livello A1/A2-B1)

Impatto operativo e gestione delle risorse umane

La riuscita della sperimentazione dipende strettamente dalla qualità della formazione del personale. Il progetto prevede che la Regione Friuli-Venezia Giulia garantisca le risorse finanziarie necessarie per l'acquisto di personale esperto. È importante sottolineare che gli esperti linguistici non sostituiranno i docenti titolari, ma opereranno in compresenza, supportando l'attività didattica e garantendo la corretta applicazione della metodologia CLIL.

Per quanto riguarda il corpo docente, la sperimentazione apre opportunità specifiche per il personale della classe di concorso A-22 (tedesco), che potrà essere coinvolto sui posti di potenziamento. Parallelamente, sono previsti piani di formazione continua per i docenti già in servizio, volti a rinnovare l'architettura pedagogica e a fornire strumenti di valutazione comuni. La formazione non si limiterà ai docenti curricolari, ma coinvolgerà anche il personale di supporto attraverso moduli dedicati alle metodologie didattiche attive.

Un altro pilastro fondamentale è il coordinamento istituzionale. Per monitorare l'attuazione del progetto e garantirne l'efficacia, verrà istituito un Nucleo tecnico di coordinamento composto da rappresentanti della Regione, dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) e dei dirigenti scolastici coinvolti. Questo organismo avrà il compito di supervisionare l'andamento della sperimentazione e di raccogliere i dati necessari per la valutazione finale del progetto.

Cosa cambia concretamente per docenti, famiglie e istituzioni

Per gli studenti, il cambiamento più immediato sarà l'introduzione della lingua tedesca come lingua veicolare già dai primi anni di istruzione. Questo permetterà un apprendimento più naturale e immersivo, evitando la frammentazione tipica dei percorsi bilingui che iniziano troppo tardi. Le famiglie potranno beneficiare di un percorso educativo che valorizza il bilinguismo come risorsa culturale e professionale, con la garanzia di certificazioni riconosciute.

Per i docenti, la sperimentazione richiede una profonda riorganizzazione della progettazione didattica. Sarà necessario predisporre ambienti di apprendimento bilingue e strumenti didattici specifici in tedesco per le discipline curricolari. La collaborazione tra docenti curricolari e specialisti linguistici diventerà la norma, richiedendo una costante attività di mentoring e osservazione in classe per uniformare i criteri di valutazione e gli obiettivi di apprendimento.

Per i dirigenti scolastici e le segreterie, la sfida principale risiederà nella gestione delle risorse e nel coordinamento dei piani didattici verticali. Sarà necessario assicurare la disponibilità di spazi adeguati e coordinare gli interventi tra i diversi plessi coinvolti, specialmente nei casi in cui il progetto prevede percorsi ponte tra diverse località (come nel caso di Lauco e Sauris). La collaborazione con le comunità locali sarà essenziale per garantire l'adesione del territorio e il successo sociale dell'iniziativa.

In sintesi, il percorso avviato dal Decreto Ministeriale n. 102 rappresenta un investimento strutturale sulla scuola del territorio, capace di coniugare la tutela delle minoranze con l'innovazione didattica, preparando gli studenti a un futuro in cui la competenza linguistica è un pilastro fondamentale della cittadinanza europea.

L'avvio ufficiale della sperimentazione è fissato per settembre 2026, segnando l'inizio di un percorso di otto anni che ridefinirà il modello scolastico bilingue nel Friuli Venezia Giulia.

FAQs
Sperimentazione bilingue italiano-tedesco in Friuli Venezia Giulia: il nuovo decreto per il percorso 2026-2034

Quali sono gli istituti coinvolti nella sperimentazione bilingue italiano-tedesco?+

Il progetto coinvolge tre Istituti Comprensivi situati in Friuli Venezia Giulia: "Michele Gortani" a Comeglians, "Val Tagliamento" ad Ampezzo e "Jacopo Linussio – Angelo Matiz" a Paluzza. La sperimentazione prevede l'attivazione di una sola sezione o classe per ciascun plesso scolastico individuato.

Quali sono gli obiettivi linguistici previsti per gli studenti?+

Il percorso mira a raggiungere il livello A1 entro il termine della scuola primaria e i livelli A2/B1 al termine della scuola secondaria di primo grado. Gli studenti utilizzeranno il tedesco come lingua veicolare in alcune discipline curricolari seguendo la metodologia CLIL.

Come verranno gestite le risorse umane e la formazione dei docenti?+

La Regione FVG garantirà le risorse finanziarie per il personale esperto, che opererà in compresenza con i docenti titolari senza sostituirli. Inoltre, verranno inseriti moduli di lingua tedesca nei corsi di laurea in Scienze della formazione primaria e previsti piani di formazione per i docenti già in servizio.

Qual è la durata del progetto e quando inizierà ufficialmente?+

La sperimentazione avrà una durata di otto anni scolastici, con l'avvio effettivo previsto per settembre 2026. Il progetto sarà monitorato da un Nucleo tecnico di coordinamento composto da rappresentanti della Regione, dell'USR e dei dirigenti scolastici.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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