Il Dipartimento dell'Istruzione della Regione Siciliana ha ufficializzato la graduatoria definitiva delle istanze ammissibili e finanziabili per l'iniziativa denominata "Liberi di scegliere". L'intervento, che rappresenta un pilastro fondamentale della strategia regionale per la protezione sociale, destina risorse significative a 108 istituti scolastici dell'Isola, con l'obiettivo primario di contrastare la criminalità organizzata e la povertà educativa nei territori più vulnerabili.
L'iniziativa nasce con una vocazione chiara: offrire una rete di protezione e percorsi formativi alternativi a donne, minori e giovani adulti che desiderano dissociarsi da contesti criminali di provenienza. Attraverso il sistema scolastico, il progetto mira a promuovere modelli di vita basati sulla legalità, sulla cittadinanza attiva e sullo sviluppo del pensiero critico, fornendo strumenti concreti per intercettare e contrastare le derive della malavita e della devianza minorile.
Il provvedimento, che si ispira all'opera del giudice Roberto Di Bella e anticipa le più recenti normative nazionali, è stato reso operativo tramite il Decreto 3040 DDG del 28 luglio 2026. Questo atto istituzionale definisce gli impegni finanziari per le proposte progettuali selezionate tra le 164 domande totali presentate dagli istituti scolastici siciliani, garantendo un investimento complessivo che supera la soglia dei 1,5 milioni di euro.
Il quadro normativo e gli obiettivi del progetto "Liberi di scegliere"
Il percorso che ha portato all'attuale graduatoria ha avuto inizio nel settembre 2024 con la firma del protocollo d'intesa "Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere", siglato tra la Regione Siciliana, l'USR Sicilia e l'associazione Biesse. Successivamente, nel corso del 2025, l'Assemblea Regionale Siciliana (Ars) ha approvato all'unanimità la legge regionale dedicata, fornendo il necessario copertura legislativa per l'erogazione dei fondi.
Le scuole selezionate potranno attuare laboratori didattici specifici, strutturati per ordine e grado scolastico, con un focus particolare sulla prevenzione della devianza e sulla coscienza civica. Gli interventi sono pensati per essere adattabili alle diverse fasce d'età, spesso prevedendo collaborazioni con gli atenei per approfondire lo studio critico del fenomeno mafioso. Il finanziamento mira a garantire risorse dirette per contrastare la dispersione scolastica in contesti dove la vulnerabilità sociale è più marcata.
Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato come questi progetti costituiscano una dimostrazione tangibile della capacità della legge di intercettare le reali esigenze della società civile. L'Assessore all'Istruzione, Mimmo Turano, ha ribadito invece il ruolo centrale della scuola come presidio di legalità, auspicando che le attività trasmettano ai giovani il messaggio che dissociarsi dai contesti criminali sia non solo possibile, ma un percorso di crescita civile supportato dallo Stato, citando i valori di figure come Falcone e Borsellino.
Dettagli tecnici e gestione dei finanziamenti
Ogni istituto scolastico ammesso alla graduatoria potrà beneficiare di un contributo massimo di 15.000 euro per la realizzazione delle attività previste. La gestione delle risorse segue un cronoprogramma rigoroso volto a garantire la massima efficacia della spesa pubblica e il rispetto dei tempi della progettualità scolastica.
Le modalità di erogazione sono state definite con precisione per assicurare la continuità didattica:
- Corso del 2026: erogazione dell'acconto dell'80% delle risorse stanziate.
- Esercizio finanziario successivo: liquidazione del saldo del 20% delle risorse.
- 30 giugno 2027: scadenza perentoria per la conclusione delle attività e la presentazione della rendicontazione finale da parte degli istituti.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Atto di approvazione | Decreto 3040 DDG del 28/07/2026 |
| Numero progetti ammessi | 108 proposte su 164 totali |
| Investimento totale | Superiore a 1,5 milioni di euro |
| Contributo massimo per scuola | 15.000 euro |
| Scadenza rendicontazione | 30 giugno 2027 |
Cosa cambia concretamente per le scuole e i docenti
Per i dirigenti scolastici e il personale docente delle 108 scuole selezionate, l'approvazione della graduatoria significa l'accesso immediato a risorse dedicate per la progettazione di percorsi didattici innovativi. Non si tratta di un semplice contributo economico, ma di un mandato operativo per trasformare la scuola in un centro di protezione sociale.
In concreto, le scuole dovranno:
- Sviluppare laboratori didattici focalizzati sulla prevenzione della devianza minorile.
- Collaborare con le università per attività di cittadinanza attiva.
- Monitorare gli studenti e le famiglie in situazioni di vulnerabilità per offrire percorsi di dissociazione dai contesti criminali.
- Garantire la corretta rendicontazione delle spese entro la scadenza del 30 giugno 2027 per evitare il recupero delle somme erogate.
Per le scuole non incluse nella graduatoria, il decreto chiarisce gli elenchi delle istanze non ammissibili, fornendo un quadro di riferimento sulle motivazioni tecniche che hanno portato all'esclusione di alcune proposte, sebbene i dettagli specifici per ogni singola istanza non siano stati riportati nel testo sintetico del decreto.
Per approfondire la normativa di riferimento, è possibile consultare il decreto regionale 3040 DDG del 28/07/2026.
FAQs
Sicilia, approvata la graduatoria per il progetto "Liberi di scegliere": oltre 1,5 milioni di euro per contrastare la mafia nelle scuole
L'iniziativa mira a fornire una rete di protezione sociale a minori, giovani e nuclei familiari che desiderano allontanarsi da contesti legati alla criminalità organizzata. Attraverso percorsi educativi, il progetto promuove la cultura della legalità, la cittadinanza attiva e lo sviluppo del pensiero critico per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica.
Il progetto prevede un investimento complessivo superiore a 1,6 milioni di euro destinato a 108 istituti scolastici selezionati tra le 164 domande ricevute. Ogni singolo istituto potrà beneficiare di un contributo massimo di 15.000 euro per la realizzazione delle attività didattiche previste.
Gli istituti potranno attivare laboratori didattici specifici per ordine e grado scolastico, focalizzati sulla prevenzione della devianza minorile e sulla coscienza civica. Molti di questi interventi saranno sviluppati in collaborazione con le università per offrire percorsi di formazione e protezione sociale mirati.
Per il corso del 2026 è previsto l'erogazione di un acconto pari all'80% delle risorse, mentre il saldo del 20% verrà liquidato nell'esercizio finanziario successivo. La data ultima per la conclusione delle attività e la presentazione della rendicontazione finale è fissata per il 30 giugno 2027.