Milano lancia un patto di comunità tra famiglie e scuole per ritardare l’uso dello smartphone tra i ragazzi. L’iniziativa, nata nel 2022 come versione locale dei Patti digitali ed è ribattezzata Aspettando lo smartphone, punta a non consegnare il telefono personale ai ragazzi almeno fino ai 13 anni. L’obiettivo è differire l’accesso al telefono personale, soglia indicata da varie ricerche e, da novembre 2025, anche dalla Società Italiana di Pediatria. Il patto promuove tecnologia responsabile, riducendo l’influenza dei social e favorendo ambienti di apprendimento più sereni, sia a casa che a scuola, con il sostegno del Comune di Milano.
Come funziona il patto milanese e quali benefici concreti offre
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ambito | Patto di comunità tra famiglie e scuole a Milano |
| Coinvolgimento | 20 istituti comprensivi; 60 scuole |
| Anno di avvio | 2022 |
| Nome dell'iniziativa | Aspettando lo smartphone |
| Obiettivo | Ritardare l’uso dello smartphone fino almeno ai 13 anni |
| Sostegno istituzionale | Comune di Milano |
| Riferimenti scientifici | Riferimento al 13 anni come soglia di sicurezza; indicazione dalla Società Italiana di Pediatria dal novembre 2025 |
Confini operativi: cosa cambia in classe e a casa
Il patto impone ai docenti di non assegnare compiti tramite sistemi di messaggistica e di limitare l’uso del cellulare durante le attività didattiche. L’obiettivo è proteggere i pre-adolescenti dalle dinamiche dei social e assicurare la presenza di gruppi di studenti senza smartphone in classe.
Questo approccio richiede una stretta collaborazione tra scuola e famiglia, con monitoraggio costante dell’aderenza alle regole e gestione delle pressioni sociali sui ragazzi.
Passi concreti per attuare il patto milanese
Per le famiglie:
- Definire regole condivise sul tempo di utilizzo e sui contesti consentiti;
- Stabilire orari di accesso allo smartphone, ad esempio solo dopo i compiti o in momenti prestabiliti;
- Coinvolgere la scuola in incontri regolari per valutare l’adesione e facilitare dialogo su eventuali esclusioni sociali.
Per le scuole:
- Riorganizzare comunicazioni evitando l’invio di compiti via chat di gruppo;
- Limitare l’uso in aula e predisporre alternative didattiche per lezioni interattive;
- Monitorare e segnalare eventuali casi di pressione tra pari e fornire supporto ai genitori.
FAQs
Niente smartphone prima della seconda media: il patto tra famiglie e scuole che nasce a Milano — approfondimento e guida
È un patto di comunità tra famiglie e scuole a Milano, lanciato nel 2022 come versione locale dei Patti digitali e ribattezzato “Aspettando lo smartphone”. L'obiettivo è ritardare l'uso del telefono personale e non consegnarlo ai ragazzi almeno fino ai 13 anni. Sostegno istituzionale: Comune di Milano.
In classe si evita l'uso di sistemi di messaggistica per assegnare compiti e si limitano le attività con il cellulare durante le lezioni. È fondamentale una stretta collaborazione tra scuola e famiglia e un monitoraggio costante dell'aderenza alle regole.
Ambienti di apprendimento più sereni e una riduzione dell'influenza dei social, con maggiore spazio per lo sviluppo di competenze non legate allo smartphone. Favorisce anche un dialogo più costruttivo tra casa e scuola.
Definire regole condivise sul tempo di utilizzo e sugli orari; coinvolgere la scuola in incontri regolari per valutare l'adesione e facilitare dialogo su eventuali esclusioni sociali o pressioni tra pari.