Ragazza con smartphone e nonna che guarda lo schermo: riflessioni sull'uso dei dispositivi digitali prima della seconda media
tecnologia

Niente smartphone prima della seconda media: il patto tra famiglie e scuole che nasce a Milano — approfondimento e guida

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Milano lancia un patto di comunità tra famiglie e scuole per ritardare l’uso dello smartphone tra i ragazzi. L’iniziativa, nata nel 2022 come versione locale dei Patti digitali ed è ribattezzata Aspettando lo smartphone, punta a non consegnare il telefono personale ai ragazzi almeno fino ai 13 anni. L’obiettivo è differire l’accesso al telefono personale, soglia indicata da varie ricerche e, da novembre 2025, anche dalla Società Italiana di Pediatria. Il patto promuove tecnologia responsabile, riducendo l’influenza dei social e favorendo ambienti di apprendimento più sereni, sia a casa che a scuola, con il sostegno del Comune di Milano.

Come funziona il patto milanese e quali benefici concreti offre

VoceDettaglio
AmbitoPatto di comunità tra famiglie e scuole a Milano
Coinvolgimento20 istituti comprensivi; 60 scuole
Anno di avvio2022
Nome dell'iniziativaAspettando lo smartphone
ObiettivoRitardare l’uso dello smartphone fino almeno ai 13 anni
Sostegno istituzionaleComune di Milano
Riferimenti scientificiRiferimento al 13 anni come soglia di sicurezza; indicazione dalla Società Italiana di Pediatria dal novembre 2025

Confini operativi: cosa cambia in classe e a casa

Il patto impone ai docenti di non assegnare compiti tramite sistemi di messaggistica e di limitare l’uso del cellulare durante le attività didattiche. L’obiettivo è proteggere i pre-adolescenti dalle dinamiche dei social e assicurare la presenza di gruppi di studenti senza smartphone in classe.

Questo approccio richiede una stretta collaborazione tra scuola e famiglia, con monitoraggio costante dell’aderenza alle regole e gestione delle pressioni sociali sui ragazzi.

Passi concreti per attuare il patto milanese

Per le famiglie:

  • Definire regole condivise sul tempo di utilizzo e sui contesti consentiti;
  • Stabilire orari di accesso allo smartphone, ad esempio solo dopo i compiti o in momenti prestabiliti;
  • Coinvolgere la scuola in incontri regolari per valutare l’adesione e facilitare dialogo su eventuali esclusioni sociali.

Per le scuole:

  • Riorganizzare comunicazioni evitando l’invio di compiti via chat di gruppo;
  • Limitare l’uso in aula e predisporre alternative didattiche per lezioni interattive;
  • Monitorare e segnalare eventuali casi di pressione tra pari e fornire supporto ai genitori.

FAQs
Niente smartphone prima della seconda media: il patto tra famiglie e scuole che nasce a Milano — approfondimento e guida

Che cos'è il patto milanese 'Aspettando lo smartphone' e qual è il suo obiettivo? +

È un patto di comunità tra famiglie e scuole a Milano, lanciato nel 2022 come versione locale dei Patti digitali e ribattezzato “Aspettando lo smartphone”. L'obiettivo è ritardare l'uso del telefono personale e non consegnarlo ai ragazzi almeno fino ai 13 anni. Sostegno istituzionale: Comune di Milano.

Come funziona in classe e a casa e quali restrizioni sono previste? +

In classe si evita l'uso di sistemi di messaggistica per assegnare compiti e si limitano le attività con il cellulare durante le lezioni. È fondamentale una stretta collaborazione tra scuola e famiglia e un monitoraggio costante dell'aderenza alle regole.

Quali benefici concreti offre ai ragazzi e alle famiglie? +

Ambienti di apprendimento più sereni e una riduzione dell'influenza dei social, con maggiore spazio per lo sviluppo di competenze non legate allo smartphone. Favorisce anche un dialogo più costruttivo tra casa e scuola.

Come possono le famiglie o le scuole aderire o attuare il patto? +

Definire regole condivise sul tempo di utilizzo e sugli orari; coinvolgere la scuola in incontri regolari per valutare l'adesione e facilitare dialogo su eventuali esclusioni sociali o pressioni tra pari.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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