Libro aperto con poesia 'Pillow Thoughts' che riflette sull'importanza del gioco e dell'infanzia, in linea con l'articolo su Tonucci.
didattica

Francesco Tonucci: i compiti a casa sono un’assurdità; fai giocare i tuoi bambini

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Francesco Tonucci, pedagogista noto per il lavoro sulla città dei bambini, ribadisce una posizione forte: i compiti a casa sono un’assurdità e il tempo dei bambini va investito nel gioco e nelle interazioni sociali. In un’intervista pubblicata da La Repubblica, Tonucci parla di smartphone e tempo libero, invitando scuole e famiglie a ripensare l’organizzazione educativa: meno carico serale, più opportunità di gioco. L’obiettivo è offrire alternative concrete e pratiche, mantenendo l’apprendimento ma spostandolo dentro l’orizzonte scolastico e familiare in modo equilibrato.

Come sostituire i compiti con attività di gioco e autonomia in aula

La proposta centrale è spostare parte delle attività di apprendimento dallo spazio domestico all’aula, integrando periodi di gioco strutturato che stimolino creatività, collaborazione e autonomie. Per i docenti, l’idea è di progettare attività legate ai contenuti curriculari ma realizzabili in modo collaborativo e ludico, con una valutazione centrata sui processi più che sulla mera memorizzazione. Per le famiglie, l’obiettivo è ridefinire il ruolo del tempo libero: non è idle time, ma spazio di esplorazione, relazione e scoperta.
Una tabella orientativa aiuta a confrontare approcci tradizionali e alternative basate sul gioco:
AspettoCompiti TradizionaliAlternativa Basata sul GiocoOsservazioni
Tempo dedicatoSpesso esterno all’orario scolasticoDentro l’orario scolasticoRiduce la pressione e uniforma le opportunità
Qualità dell’apprendimentoMemorizzazione e ripetizioneApprendimento attivo e progettiCollegamento a contesti reali
Autonomia e socialitàDipendenza dai genitoriAutonomia e interazione tra pariPromuove esplorazione in contesti sicuri
EquitàDisuguaglianze familiariAccesso uguale a risorseRiduce differenze di contesto
ImplementazioneVaria a seconda della scuolaRichiede pianificazioneNecessita coordinamento tra scuola e famiglia

Confini operativi: cosa cambia per docenti e famiglie

Questa visione non elimina la responsabilità dell’istruzione; richiede invece una ridefinizione degli obiettivi, della gestione del tempo e dei criteri di valutazione. Per i docenti significa lavorare in forma collaborativa con le classi per progettare attività di apprendimento che si svolgono durante l’orario scolastico e misurano davvero ciò che gli studenti hanno compreso. Per le famiglie, significa sostenere l’esplorazione e il gioco anche al di fuori della scuola, riconoscendo che il tempo libero è una parte integrale della crescita e non un prolungamento dei compiti. L’ONU, con la Convenzione sui diritti dell’infanzia, richiama l’attenzione sul diritto al riposo, al tempo libero e al gioco: un quadro utile per orientare politiche e pratiche scolastiche in chiave di sviluppo globale.

Procedura passo-passo per introdurre attività di gioco in classe

Inizialmente, pianificare una riduzione dei compiti a casa in una o due classi pilota per 6–8 settimane. Definire obiettivi didattici chiari e indicatori di successo legati a competenze chiave (collaborazione, problem solving, comunicazione). Progettare tre attività di gioco strutturato che integrino i contenuti curricolari e che si possano valutare in gruppo, non solo individualmente.

  • Selezionare obiettivi chiari e misurabili per ogni attività
  • Organizzare spazi in aula per lavoro di gruppo e gioco liberatorio
  • Stabilire Ritmi e routine: tempi fissi, regole chiare
  • Coinvolgere Genitori spiegando scopo e modalità di partecipazione

Nella seconda fase, allineare gli strumenti di verifica: osservazione, portfolio di gruppo e presentazioni orali. Monitorare progressi e adattare le attività in base ai feedback, mantenendo l’apprendimento al centro. Infine, diffondere buone pratiche all’intera scuola attraverso condivisioni, schede didattiche e formazione mirata.

FAQs
Francesco Tonucci: i compiti a casa sono un’assurdità; fai giocare i tuoi bambini

Qual è l’idea centrale di Tonucci sui compiti a casa? +

I compiti a casa sono un’assurdità e creano pressione sui bambini. L’apprendimento va ovunque, ma dentro l’orario scolastico, con gioco e interazioni sociali al centro.

Come sostituire i compiti con attività di gioco in aula? +

Progettare attività curriculari realizzabili in modo ludico, includendo giochi strutturati durante l’orario scolastico. La valutazione si concentra sui processi, non solo sulla memorizzazione.

Quali benefici pratici per famiglie e studenti? +

Autonomia e socialità aumentano grazie al gioco e a progetti condivisi. L’apprendimento diventa attivo e collegato a contesti reali, riducendo le disuguaglianze.

Come introdurre questa pratica in una scuola? +

Pianificare un pilota di 6–8 settimane con obiettivi chiari. Coinvolgere genitori, monitorare progressi e diffondere buone pratiche a livello di scuola.

Redazione Orizzonte Insegnanti

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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