L'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia - Ambito Territoriale di Trapani ha ufficializzato la costituzione dell'Osservatorio Provinciale per la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica. L'atto, formalizzato con la nota prot. 17611 del 27 ottobre 2026, delinea una struttura di governance interistituzionale progettata per affrontare il fenomeno dell'abbandono scolastico e il disagio giovanile attraverso un approccio integrato e coordinato a livello territoriale.
Fonte primaria: UST Trapani: Documento allegato (PDF).
Questa iniziativa si inserisce in un quadro normativo più ampio che vede come pilastri la Legge 496 del 1994, che ha istituito l'Osservatorio Nazionale sulla Dispersione Scolastica, e la Legge 328 del 2000, relativa al sistema integrato di interventi e servizi sociali. L'obiettivo primario è quello di garantire che le proposte regionali trovino una concreta applicazione nelle specificità del territorio di Trapani, promuovendo il successo scolastico e il potenziamento dell'inclusione.
L'istituzione dell'Osservatorio non avviene in isolamento, ma si appoggia alla già esistente rete degli Osservatori di Area. Per l'anno scolastico 2026/2027, la provincia di Trapani conta infatti quattro sedi specifiche dedicate al monitoraggio e all'intervento diretto, che operano come nodi operativi sotto la supervisione dell'organismo provinciale appena istituito.
Una governance interistituzionale per il territorio
La struttura dell'Osservatorio Provinciale è caratterizzata da una composizione multipartitica che coinvolge attori chiave della società civile, delle istituzioni locali e del sistema scolastico. La presidenza è affidata al Dirigente dell'U.S.R. per la Sicilia - Ufficio XI A.T. di Trapani, il Dott. Davide Nugnes, che ne garantisce il coordinamento generale. Il funzionamento ordinario dell'organo prevede riunioni con cadenza trimestrale, con la sede operativa fissata presso gli uffici dell'Ufficio XI di Trapani.
Tra i membri che compongono l'organo tecnico-consultivo figurano figure di rilievo provenienti da diversi settori:
- Rappresentanti scolastici e pedagogici: sono inclusi i direttori delle sedi degli Osservatori di Area (Trapani, Marsala, Alcamo e Mazara del Vallo) e specialisti in ambito psicopedagogico, tra cui le psicopedagogiste Dott.ssa Maria Stefania Lombardo, Dott.ssa Samanda Pellegrino, Dott.ssa Francesca Terrasi e Dott.ssa Giacoma Cinzia Milazzo.
- Autorità Giudiziarie: la presenza del Referente Delegato del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo-Catania-Trapani (Dott. Francesco Grassi) e del Referente Delegato del Presidente del Tribunale per i Minorenni di Palermo (Dott. Cosimo Maurizio Gentile) assicura un collegamento diretto con la tutela legale dei minori.
- Istituzioni Locali e Territoriali: partecipano i referenti della Prefettura di Trapani (Dott.ssa Giuseppina Laura Gandolfo o Dott. Massimiliano Zanca), del Libero Consorzio Comunale di Trapani (Dott.ssa Loredana Cantalicio e Dott. Gianfranco Di Bernardo) e della Consulta provinciale degli Studenti (Sig. Alessandro Abbinanti).
- Società Civile: sono rappresentate le associazioni dei genitori tramite il FORAGS (Dott. Maurizio Nobile), i delegati degli enti locali e i rappresentanti di ANCI (Dott.ssa Paola Caltagirone).
Questa architettura organizzativa mira a superare la frammentazione degli interventi, cercando di creare un ponte operativo tra le scuole e gli enti che operano sul territorio. L'obiettivo è quello di massimizzare l'integrazione delle offerte formative, specialmente in quelle aree dove il disagio socioeconomico-culturale è più marcato.
Compiti e obiettivi del nuovo organismo provinciale
L'Osservatorio non ha solo una funzione di monitoraggio, ma è investito di compiti propositivi e di coordinamento che devono tradursi in azioni concrete. Il documento definisce sei aree di intervento prioritarie che l'organo dovrà sviluppare nel corso del proprio mandato:
In primo luogo, l'organo deve elaborare un piano provinciale di interventi integrati. Questo piano dovrà necessariamente tenere conto delle esperienze già consolidate sul territorio e dei nuovi scenari socio-organizzativi che influenzano il sistema scolastico attuale. Un punto cruciale riguarda l'individuazione dei criteri per la costituzione delle reti di scuole (gli Osservatori di Area) situate in zone a rischio di devianza minorile o di forte disagio economico.
Inoltre, l'Osservatorio ha il compito di coordinare le attività psicopedagogiche territoriali. Queste attività sono svolte dai docenti che vengono utilizzati specificamente per tali finalità e devono essere armonizzate tra le diverse sedi. Parallelamente, l'organo deve monitorare i fenomeni di dispersione scolastica in costante raccordo con la Direzione Generale dell'U.S.R. per la Sicilia, garantendo che i dati raccolti siano utili per le politiche di sistema.
Un altro pilastro fondamentale è il favorire il rapporto tra scuole ed enti operanti nel territorio. L'integrazione degli interventi è vista come la chiave per la realizzazione di un'offerta formativa efficace, capace di intercettare i bisogni degli studenti prima che il fenomeno della dispersione diventi irreversibile. L'Osservatorio è quindi chiamato a promuovere iniziative interistituzionali volte alla prevenzione delle diverse forme di devianza e disagio infanto-giovanile.
Cosa cambia concretamente per il sistema scolastico di Trapani
L'istituzione di questo organismo introduce una governance strutturata che impatta direttamente sulla gestione della dispersione scolastica. Per i dirigenti scolastici e i docenti, ciò significa un punto di riferimento più chiaro per la segnalazione e la gestione dei casi di criticità pedagogica e sociale. Le scuole non saranno più chiamate a gestire isolate le problematiche di devianza, ma potranno inserirsi in un percorso coordinato che vede la partecipazione attiva di prefettura, autorità giudiziarie e servizi sociali.
Per le famiglie e gli studenti, l'impatto si traduce in una maggiore presenza di servizi integrati nelle aree a rischio. La collaborazione tra gli enti locali e le scuole, mediata dall'Osservatorio, dovrebbe facilitare l'accesso a percorsi di supporto che vadano oltre la semplice didattica, includendo il supporto psicopedagogico e l'orientamento sociale. È importante sottolineare che, sebbene l'Osservatorio sia un organo di indirizzo e coordinamento, la sua esistenza mira a rendere più fluide le procedure di intervento in caso di situazioni di emergenza educativa.
In termini operativi, l'Osservatorio provinciale funge da hub di coordinamento per i quattro Osservatori di Area già attivi. Questi ultimi, situati nelle sedi di Trapani, Marsala, Alcamo e Mazara del Vallo, continueranno a operare sul campo, ma le loro azioni saranno ora allineate a un piano provinciale coerente, evitando duplicazioni di sforzi e garantendo che le risorse (umane e materiali) siano distribuite in modo equo e mirato.
| Sede Osservatorio di Area | Istituto di Riferimento | Referente Coordinatore |
|---|---|---|
| Trapani | I.C. “L. Bassi - S. Catalano” | Prof.ssa Ornella Cottone |
| Marsala | I.C. “Cavour – Mazzini” | Prof.ssa Annalisa Giacalone |
| Alcamo | I.T.E.T. “G. Caruso” | Prof.ssa Vincenza Mione |
| Mazara del Vallo | I.C. “G. Grassa – G.B. Quinci” | Prof.ssa Mariella Misuraca |
È opportuno ricordare che i componenti dell'Osservatorio provinciale non percepiscono compensi, emolumenti o indennità per l'attività svolta. Eventuali rimborsi spese saranno a carico delle singole istituzioni, sottolineando il carattere di volontariato istituzionale e di responsabilità civile che caratterizza la partecipazione a questo organismo.
Per quanto non specificamente previsto nel provvedimento locale, l'Osservatorio si conforma alle disposizioni del decreto direttoriale prot. n. 433 del 13.08.2024, che ha istituito l'Osservatorio Regionale per la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica, garantendo così la piena coerenza con le linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
FAQs
Trapani istituisce l'Osservatorio contro la dispersione
L'Osservatorio ha il compito di individuare i criteri per la costituzione delle reti di scuole,denominate Osservatori di Area, in territori caratterizzati da disagio socioeconomico-culturale, rischio di dispersione scolastica e devianza minorile.
Il documento non elenca specifiche esperienze regionali già realizzate, ma stabilisce che l'Osservatorio deve elaborare un piano provinciale di interventi integrati che tenga conto delle esperienze pregresse.
La collaborazione avviene attraverso una composizione interistituzionale dell'Osservatorio che include rappresentanti della Prefettura, del Libero Consorzio Comunale, degli Enti Locali e dell'Autorità Giudiziaria Minorile per favorire l'integrazione degli interventi e la prevenzione del disagio giovanile.