Nel contesto delle graduatorie di istituto, i docenti sovrannumerari possono essere trasferiti d’ufficio. Il meccanismo è automatico e mira a mantenere la sede originaria il più vicina possibile. Si basa sulla disponibilità di posti e sulle tabelle di vicinanza fissate dai CCNI CCNI 2025/28, e sul punteggio definito dal Dirigente Scolastico nella graduatoria interna d’istituto (comma 10). Il trasferimento d’ufficio viene disposto subito dopo la mobilità di chi gode delle precedenze (ex art. 13), ma prima dei trasferimenti a domanda all’interno della provincia (comma 8).
Come si assegna la nuova sede: criteri di vicinanza e tipologie di posti
| Ambito di assegnazione | Descrizione operativa | Note |
|---|---|---|
| Comune di titolarità | Ricerca una cattedra preferibilmente nello stesso Comune della sede attuale; se non disponibile, estensione ai distretti interni allo stesso comune. | Vicino alla sede originaria |
| Comuni vicini | Se nel comune di titolarità non ci sono posti disponibili, si passa ai comuni limitrofi seguendo la tabella di viciniorità pubblicata. | Riduce gli spostamenti lunghi |
| Istruzione per adulti (CPIA) | In subordine, è prevista la possibilità di considerare posti presso i CPIA. | Opzione di continuità |
| Tipologia di posti e cattedre | Cattedre interne ed esterne: cattedre costituite in un’unica scuola ( interne ), cattedre orario esterne (COE), comprese quelle a tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado. | Copre diverse strutture |
| Sostegno ex novo | Un docente titolare su posto comune non può essere trasferito su posto di sostegno: scelta che richiede la volontà esplicita del docente (comma 11). | Protezione per i docenti standard |
| Posti di sostegno | Se il perdente posto è titolare sul sostegno, il trasferimento d’ufficio privilegia le tipologie per cui si possiede la specializzazione, seguendo l’ordine psicofisici, udito e vista (comma 11). | Priorità alle specializzazioni |
| Punteggio | Il docente mantiene il punteggio attribuito nella graduatoria interna d’istituto (comma 10). | Definisce l’ordine di precedenza |
| Tempistiche | Il trasferimento d’ufficio è disposto subito dopo la mobilità di chi gode delle precedenze (ex art. 13), ma prima dei trasferimenti a domanda all’interno della stessa provincia (comma 8). | Sequenza operativa |
Confini operativi e ambiti di applicazione
Il meccanismo è rivolto ai docenti sovrannumerari che restano in esubero rispetto all’organico dell’autonomia. L’assegnazione è automatizzata e punta a mantenere la vicinanza geografica, non a soddisfare preferenze personali. Le regole si basano sulle tabelle di vicinanza e sulle disposizioni del CCNI CCNI 2025/28 e sul punteggio definito nella graduatoria interna ( comma 10 ).
Si applica entro i limiti dell’organico e, in assenza di una riforma della cattedra, privilegia la vicinanza rispetto alle scelte soggettive dell’interessato. L’ordine di assegnazione tiene conto della tipologia di posto (interno, COE o sostegno) e della specializzazione del docente, con attenzione alle esigenze degli studenti e alla coerenza con l’offerta formativa.
Azioni pratiche per affrontare il trasferimento d’ufficio
Prima di qualsiasi azione, verifica la tua posizione di sovrannumerario e consulta il CCNI CCNI 2025/28 insieme alle tabelle di vicinanza. Identifica le sedi potenzialmente disponibili nel tuo comune di titolarità e, se necessario, in quelli vicini. Valuta la tipologia di cattedra ( interne , COE, tempo prolungato ) e la presenza di eventuali posti di sostegno, tenendo presente che la volontà del docente è essenziale per i trasferimenti su sostegno.
- Verificare disponibilità di posti nelle scuole del tuo comune di titolarità o in comuni vicini.
- Confermare la tipologia di cattedra ( interne , COE, tempo prolungato ).
- Valutare la possibilità di sostegno solo se si possiede la specializzazione e la volontà del docente.
- Preparare la documentazione necessaria per eventuali trasferimenti e richieste di chiarimento.
Infine, rimani allerta sulle comunicazioni ufficiali e sulle scadenze legate alle mobilità. Contatta la tua scuola di titolarità e l’Ufficio Scolastico territoriale per conferme e aggiornamenti sulle sedi disponibili e sull’applicazione delle regole.
FAQs
Trasferimento d’ufficio per docenti sovrannumerari: come si assegna la nuova sede e quali cattedre sono coinvolte
L’assegnazione segue la vicinanza geografica: prima si cercano posti nel comune di titolarità, e se non disponibili si passa ai comuni vicini secondo la tabella di viciniorità. In subordine si valuta la possibilità di sedi presso CPIA. Infine si considerano tipologia di posto e cattedra, con priorità al mantenimento della vicinanza e all’adeguatezza della specializzazione; il trasferimento su sostegno è consentito solo con volontà esplicita del docente (comma 11).
Possono essere interne (cattedre costituite in un’unica scuola), esterne (COE) o a tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado; in subordine si considerano posti presso CPIA. Per il sostegno ex novo, è necessaria la volontà esplicita del docente e la disponibilità della specializzazione.
Il docente mantiene il punteggio attribuito nella graduatoria interna d’istituto (comma 10), che definisce l’ordine di precedenza tra i sovrannumerari.
Verifica la tua posizione di sovrannumerario e consulta CCNI 2025/28 insieme alle tabelle di vicinanza. Identifica sedi potenzialmente disponibili nel tuo comune di titolarità e, se necessario, in quelli vicini. Valuta la tipologia di cattedra (interno, COE, tempo prolungato) e la presenza di eventuali posti di sostegno solo se possiedi la specializzazione e la tua volontà.