Il settore del turismo scolastico sta attraversando una fase di profonda trasformazione normativa, determinata dall'esigenza di conciliare il rigore del nuovo Codice dei Contratti Pubblici con le necessità educative delle istituzioni scolastiche. Grazie a un intervento decisivo dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), le scuole hanno ora una maggiore chiarezza su come gestire gli affidamenti per i viaggi d'istruzione e i corsi di lingua all'estero, superando diverse criticità interpretative che avevano frenato la programmazione delle attività extra-curricolari.
La svolta normativa, maturata attraverso un dialogo tra l'ANAC, il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e la Federazione Fiavet, permette alle scuole di operare con maggiore autonomia procedurale su diverse soglie di importo. Il punto cardine della nuova disciplina risiede nella possibilità di suddividere i servizi in procedure autonome, purché tali servizi non siano assimilabili per natura intrinseca. Questa distinzione è fondamentale per evitare il divieto di frazionamento artificioso degli appalti, garantendo al contempo che le scuole possano gestire i diversi componenti del turismo scolastico in modo flessibile e coerente con gli obiettivi didattici.
Il quadro normativo: tra D.lgs. 36/2023 e le nuove soglie di rilevanza
Il punto di partenza per comprendere queste novità è il D.lgs. 36/2023, entrato in vigore il 1° luglio 2023, che ha ridefinito le regole per la progettazione e l'affidamento degli appalti pubblici. Per le istituzioni scolastiche, inquadrate come amministrazioni sub-centrali, la gestione dei viaggi d'istruzione ha rappresentato una sfida complessa a causa della natura frammentata dei servizi richiesti. La recente Nota Ministeriale 8524 del 7 novembre 2025 ha fornito le linee guida operative necessarie per l'anno scolastico 2025/2026, integrando le disposizioni del Codice con le specifiche esigenze del settore turistico-educativo.
Un elemento di novità cruciale riguarda l'estensione degli obblighi di qualificazione. A partire dal 1° gennaio 2025, grazie al D.lgs. 209/2024, l'obbligo di qualificazione delle stazioni appaltanti non riguarda più solo la fase di progettazione e affidamento, ma si estende anche alla fase di esecuzione dei contratti pubblici. Questo significa che le scuole devono prestare particolare attenzione alla conformità dei soggetti coinvolti lungo tutto il percorso del viaggio o del corso di lingua, non solo al momento della firma del contratto.
Soglie di affidamento e distinzioni operative tra viaggi e corsi di lingua
Il parere dell'ANAC del 7 ottobre 2025 ha chiarito con precisione le soglie di rilevanza europea, distinguendo nettamente tra le diverse tipologie di prestazione. Questa distinzione è fondamentale per determinare quale procedura di gara debba essere adottata dalla scuola. Per i viaggi d'istruzione, l'affidamento diretto è consentito per importi inferiori a 140.000 euro, mentre la procedura negoziata senza bando è prevista per la fascia compresa tra 140.000 e 221.000 euro. Per quanto riguarda invece i corsi di lingua, la soglia per la procedura negoziata senza bando è significativamente più alta, arrivando fino a 750.000 euro.
È essenziale sottolineare che la suddivisione in procedure autonome è ammissibile solo se i servizi non sono assimilabili per natura intrinseca. Ad esempio, una scuola può gestire separatamente un corso di lingua e un viaggio culturale, ma non può dividere un singolo viaggio in più contratti solo per restare sotto la soglia di affidamento diretto. La distinzione deve basarsi su finalità diverse, come ad esempio la distinzione tra attività didattica pura, orientamento scuola-lavoro o componenti ludiche specifiche, che devono essere chiaramente documentate nel percorso di progettazione.
| Tipologia di Servizio | Affidamento Diretto (Sotto soglia) | Procedura Negoziata senza bando |
|---|---|---|
| Viaggi d'istruzione | Sotto i 140.000 € | Tra 140.000 € e 221.000 € |
| Corsi di lingua | Sotto i 140.000 € | Tra 140.000 € e 750.000 € |
Cosa cambia concretamente per le scuole e i dirigenti
Per i dirigenti scolastici e gli uffici amministrativi, la novità principale risiede nell'autonomia procedurale, che però richiede un maggiore rigore documentale. Le scuole possono procedere con l'affidamento diretto per importi sotto i 140.000 euro, anche senza consultare più operatori, a condizione di assicurare la scelta di soggetti con documentate esperienze pregresse idonee. Tuttavia, la normativa sottolinea che rimane buona prassi acquisire più preventivi per garantire i principi di concorrenza e trasparenza.
Dal punto di vista operativo, ecco i passaggi chiave per la gestione degli appalti nel prossimo anno scolastico:
- Revisione del Regolamento Viaggi: Il Consiglio di Istituto deve predefinire le suddivisioni dei servizi nel proprio regolamento interno, richiamando esplicitamente la Nota Ministeriale 8524 del MIM.
- Documentazione delle finalità: È necessario giustificare ogni distinzione tra servizi (es. didattica vs orientamento) per evitare contestazioni sul frazionamento artificioso.
- Monitoraggio delle soglie: Superati i 221.000 euro per i viaggi o i 750.000 euro per i corsi di lingua, la scuola deve obbligatoriamente avvalersi di centrali di committenza qualificate.
- Preparazione al procurement digitale: Entro il 2026, le scuole dovranno prepararsi al nuovo modello di Consip che permetterà l'acquisto diretto da imprese qualificate, semplificando le procedure di gara.
Attualmente, un punto di attenzione rimane l'individuazione specifica delle stazioni appaltanti qualificate per ogni territorio, compito che gli Uffici Scolastici Regionali (USR) devono ancora completare. Fino a quando tali dettagli tecnici non saranno definiti in modo univoco per ogni regione, le scuole dovranno monitorare attentamente le comunicazioni degli enti locali per la delega delle procedure.
Sintesi delle scadenze e dei prossimi passi
L'applicazione delle nuove indicazioni operative del MIM è immediata per l'anno scolastico 2025/2026. Per il 2026 è previsto il lancio del nuovo modello di procurement digitale di Consip, che rappresenterà la vera svolta per la semplificazione burocratica, permettendo l'acquisto diretto senza la necessità di bandire gare autonome, garantendo così risparmi di tempo e maggiore efficienza per le segreterie scolastiche.
Per approfondimenti sui testi normativi, è possibile consultare il documento della Nota Ministeriale 8524 o il riscontro ufficiale dell'ANAC fornito alla Fiavet.
FAQs
Turismo scolastico: le nuove regole ANAC per gli appalti e l'autonomia delle scuole
Le scuole possono procedere all'affidamento diretto per entrambi i servizi se l'importo è inferiore a 140.000 euro. Per i corsi di lingua, la procedura negoziata senza bando è ammessa fino a 750.000 euro, mentre per i viaggi d'istruzione il limite è fissato a 221.000 euro.
No, il frazionamento artificioso degli appalti è vietato e non è ammesso dividere un unico viaggio in più contratti per abbassare l'importo. La suddivisione in procedure autonome è valida solo se i servizi hanno finalità intrinsecamente diverse, come la distinzione tra attività didattica, orientamento o componente ludica.
Le istituzioni scolastiche devono documentare accuratamente la distinzione tra i servizi e predefinire le suddivisioni nel proprio Regolamento Viaggi. È necessario fare riferimento alla Nota Ministeriale 8524 del 7 novembre 2025 per garantire la conformità operativa durante l'anno scolastico 2025/2026.
Dal 2026 sarà attivo il nuovo modello di procurement digitale di Consip per il turismo scolastico. Questo sistema permetterà alle scuole di acquistare direttamente da imprese qualificate, semplificando la burocrazia e riducendo i tempi necessari per la gestione delle gare autonome.