Nuove linee guida per il Turismo scolastico: l'evoluzione dei Didatour
L'organizzazione dei viaggi di istruzione per l'anno scolastico 2025/26 segna un punto di svolta fondamentale per il sistema educativo italiano, passando da una gestione basata sulla semplice scelta della destinazione a un modello rigorosamente orientato alla qualità didattica, all'inclusività e alla sostenibilità. Questo cambio di paradigma non è solo pedagogico, ma risponde a un irrigidimento normativo che impone alle istituzioni scolastiche una gestione molto più trasparente e controllata degli appalti relativi ai servizi turistici e di trasporto.
Il nuovo scenario operativo, delineato dai recenti chiarimenti del Ministero dell'Istruzione e del Merito, mette fine a una lunga stagione di deroghe. Le scuole, in quanto stazioni appaltanti, devono ora confrontarsi con le regole del Codice dei contratti pubblici in modo più stringente, eliminando le semplificazioni che hanno caratterizzato gli anni precedenti. Per i dirigenti scolastici e i docenti, ciò significa che la progettazione di un viaggio non può più prescindere da un'analisi costi-benefici accurata e da una documentazione rigorosa che giustifichi ogni scelta di fornitore, garantendo al contempo il rispetto dei principi di legalità e di correttezza procedurale.
La fine della deroga ANAC e il nuovo regime degli appalti
Uno dei pilastri del cambiamento riguarda la fine della deroga concessa dall'ANAC, che permetteva alle scuole di operare in modo semplificato per l'organizzazione delle uscite didattiche. A partire dal 2025/26, le istituzioni scolastiche non possono più affidare autonomamente servizi che superino la soglia dei 140.000 euro. Questo significa che la gestione dei viaggi di istruzione deve ora allinearsi perfettamente alle procedure di affidamento previste dalla normativa vigente, con particolare attenzione alla distinzione tra affidamento diretto e procedure più complesse.
Un aspetto critico che richiede massima attenzione riguarda il calcolo della soglia. Per determinare se un viaggio rientra nell'affidamento diretto o richiede una procedura negoziata, le scuole devono considerare complessivamente tutti i viaggi di istruzione organizzati nell'arco dell'anno scolastico come un unico lotto. Questa regola di cumulatività è applicabile a meno che le attività non abbiano nature e finalità nettamente diverse tra loro. Pertanto, la pianificazione annuale deve essere coordinata per evitare di superare involontariamente le soglie normative, il che obbligherebbe l'istituto a ricorrere a procedure di gara più onerose e lunghe.
Soglie di affidamento e procedure obbligatorie
La normativa definisce tre fasce principali di intervento basate sull'importo totale degli appalti annuali per il turismo scolastico. Per importi inferiori a 140.000 euro, la scuola può procedere con l'affidamento diretto, ma con l'obbligo di richiedere più preventivi e di fornire una motivazione scritta della scelta del fornitore. In questa fase, la trasparenza è garantita dalla documentazione che attesti il rispetto dei criteri di qualità e sicurezza.
Quando gli importi compresi tra 140.000 e 221.000 euro, la scuola non può più agire in autonomia e deve necessariamente avvalersi di centrali di committenza qualificate. Questi enti, dotati di requisiti professionali e tecnici riconosciuti, operano come stazioni appaltanti di supporto. Per importi superiori ai 221.000 euro, invece, è obbligatoria la procedura di gara aperta. È importante sottolineare che, fino al 31 dicembre 2025, il ricorso a centrali già qualificate rimane obbligatorio, mentre per il 2026 è previsto l'avvio di sistemi CONSIP per facilitare gli acquisti sopra soglia.
Inoltre, il Decreto-legge 127/2025 ha introdotto un requisito fondamentale: i servizi di trasporto devono essere aggiudicati sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Questo significa che il prezzo non è più l'unico parametro decisionale; la valutazione deve includere criteri oggettivi come la sicurezza dei mezzi, l'accessibilità per studenti con disabilità e le competenze certificate dei conducenti.
Cosa cambia concretamente per docenti e dirigenti scolastici
Per chi opera quotidianamente nella scuola, queste novità si traducono in una maggiore complessità burocratica ma anche in una maggiore tutela legale. I docenti dovranno collaborare più strettamente con le segreterie per garantire che la progettazione didattica sia coerente con il Piano dell'offerta formativa (PTOF), specialmente quando si decide di frazionare i viaggi (ad esempio separando corsi di lingua da viaggi culturali) per restare sotto le soglie di appalto.
Le segreterie scolastiche e i dirigenti dovranno invece implementare un monitoraggio costante degli importi spesi per l'intero anno scolastico. È fondamentale che ogni scelta di fornitore sia supportata da una documentazione che evidenzi come il viaggio favorisca l'apprendimento esperienziale, l'inclusione e la sostenibilità economica per le famiglie. In sintesi, la scuola deve passare da un ruolo di "committente semplice" a quello di gestore responsabile di un processo di acquisto complesso, dove la qualità del percorso educativo è il parametro guida per ogni scelta economica.
| Tipologia di Affidamento | Soglia Importo (Totale Annuo) | Procedura Obbligatoria |
|---|---|---|
| Affidamento Diretto | Sotto i 140.000 € | Richiesta più preventivi + Motivazione scelta |
| Procedura Negoziata | Tra 140.000 € e 221.000 € | Tramite Centrali di Committenza Qualificate |
| Gara Aperta | Oltre 221.000 € | Bando di gara pubblico |
Nonostante la chiarezza normativa sulle soglie, permangono alcune zone d'ombra operative. Ad esempio, mancano ancora indicazioni dettagliate sulle modalità specifiche di valutazione dei criteri qualitativi per i trasporti negli affidamenti sotto soglia. Tuttavia, la direzione è chiara: il viaggio d'istruzione non è più un'attività accessoria, ma un percorso formativo integrato che deve garantire accessibilità sensoriale e alimentare per gli studenti con BES o disabilità, bilanciando queste necessità con la sostenibilità economica per le famiglie.
Le scadenze chiave per la programmazione sono concentrate nel periodo settembre-ottobre 2026, momento in cui le scuole dovranno definire le mete e i fornitori in linea con le nuove regole di monitoraggio cumulativo. La transizione verso un turismo scolastico più consapevole richiede dunque una pianificazione anticipata e una profonda conoscenza delle nuove procedure di affidamento.
Punti critici per la gestione scolastica
- Monitoraggio Cumulativo: Obbligo di sommare tutti i viaggi dell'anno per determinare la procedura di appalto corretta.
- Frazionamento dei Lotti: Possibile solo se le finalità didattiche sono diverse e coerenti con il PTOF.
- Criteri di Qualità: Valutazione obbligatoria della sicurezza e delle competenze dei trasportatori, non solo del prezzo.
- Documentazione: Necessità di motivare ogni scelta di fornitore per evitare contestazioni sulla trasparenza.
Note operative finali
Per le scuole che intendono organizzare viaggi sopra la soglia dei 140.000 euro, è fondamentale avviare il contatto con le centrali di committenza già entro la fine del 2025 per garantire la continuità dei servizi. La corretta applicazione del Decreto-legge 127/2025 proteggerà l'istituzione da possibili contestazioni, assicurando che la qualità del viaggio sia il vero motore della scelta economica.
FAQs
Nuove linee guida per il Turismo scolastico: l'evoluzione dei Didatour
La priorità si è spostata dalla semplice destinazione alla qualità didattica, all'inclusività e alla sostenibilità del percorso. Le scuole devono ora privilegiare attività esperienziali e laboratori che integrino il percorso formativo, garantendo al contempo l'accessibilità per studenti con disabilità o BES.
I viaggi di istruzione devono essere considerati come un unico lotto annuale per il calcolo delle soglie. Per importi inferiori a 140.000 euro è richiesto l'affidamento diretto con più preventivi, mentre per cifre superiori è obbligatorio avvalersi di centrali di committenza qualificate.
Il frazionamento è ammesso solo se i viaggi hanno natura e finalità diverse, come ad esempio corsi di lingua distinti da viaggi culturali. Tale distinzione deve essere coerente con il Piano dell'offerta formativa (PTOF) della scuola per evitare interpretazioni di artificio normativo.
Ai sensi del Decreto-legge 127/2025, i servizi di trasporto devono essere aggiudicati sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Questo significa che la valutazione non deve limitarsi al prezzo, ma includere criteri di sicurezza, accessibilità e competenze certificate dei conducenti.