Un incontro decisivo per affrontare le ingiustizie nelle graduatorie di sostegno e chiedere interventi prioritari
Il contesto dell’incontro e le rivendicazioni portate avanti dai docenti
Il 25 ottobre 2023, la UIL Scuola Rua ha riunito più di 250 insegnanti tecnico-pratici specializzati sul sostegno presso Pizzo, con l’obiettivo di ascoltare le istanze di una categoria che si sente penalizzata nelle graduatorie di sostegno. L’evento ha rappresentato un momento di confronto cruciale, in vista di una serie di rivendicazioni avanzate anche a livello parlamentare da parte delle organizzazioni sindacali.
Le principali richieste dei docenti tecnico-pratici e le motivazioni alla base
Al centro dell’attenzione vi sono le disparità di punteggio attribuito nelle graduatorie provinciali di sostegno, che penalizzano sistematicamente gli insegnanti specializzati rispetto ai colleghi delle discipline teoriche. In particolare, emerge che i docenti delle materie teoriche possano ottenere fino a 36 punti, mentre agli ITP sul sostegno vengono riconosciuti solo 12 punti, senza alcuna spiegazione apparente.
Analisi delle differenze di punteggio e delle motivazioni
- Ai docenti delle discipline teoriche vengono riconosciuti 36 punti: 12 per il voto di abilitazione e 24 come punti aggiuntivi.
- I docenti tecnico-pratici, invece, possono inserire solamente 12 punti, limitandosi al voto di abilitazione.
Paolo Pizzo, segretario nazionale della UIL Scuola Rua, ha evidenziato:
“Gli ITP specializzati sul sostegno sono sottoposti a una penalizzazione ingiusta e inaccettabile. La differenza di 24 punti tra le due categorie non trova giustificazione, considerando che il percorso di specializzazione è identico per tutti.”
Perché questa disparità è ingiustificata e quali sono le implicazioni
Il segretario della UIL ha sottolineato che il percorso di formazione, i contenuti, le modalità, i crediti, i tirocini e l’esame finale sono identici per entrambe le categorie di docenti, rendendo dunque questa differenza di punteggio priva di motivazioni valide.
Richiesta di un intervento immediato e di una revisione delle regole
Il sindacato chiede interventi urgenti per correggere questa disparità, considerando che le graduatorie provinciali saranno provviste di un aggiornamento imminente. È fondamentale che il Ministero dell’Istruzione adotti regole chiare, eque e definitive per riconoscere adeguatamente la professionalità degli insegnanti tecnico-pratici.
Il ruolo della proroga delle GPS e le misure da monitorare attentamente
La questione si complica anche a causa della recente proroga di tre anni delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), che si concluderà nel 2026. La proroga, attuata senza un coinvolgimento diretto delle sigle sindacali, rende ancora più urgente un intervento decisivo per ristabilire equilibri e giustizia tra i docenti del settore.
Paolo Pizzo ha concluso affermando:
“Il nostro impegno è continuare a dare voce a questa categoria troppo spesso trascurata, chiedendo al Ministero di evitare ulteriori distorsioni nelle procedure di assunzione e nelle graduatorie, per garantire pari riconoscimento delle competenze e delle professionalità.”
Considerazioni finali: un impegno condiviso per l’equità nel settore scolastico
Questo incontro rappresenta un passo importante per affrontare e risolvere le disparità di trattamento tra docenti delle discipline teoriche e tecnico-pratiche. La questione va affrontata tempestivamente, affinché vengano riconosciute e valorizzate le competenze di tutti gli insegnanti, in un settore strategico come quello dell’istruzione.
FAQs
La UIL Scuola si confronta con oltre 250 insegnanti tecnico-pratici per sanare le disparità nelle graduatorie di sostegno
Domande frequenti sulla riunione della UIL Scuola con gli insegnanti tecnico-pratici e le disparità nelle graduatorie di sostegno
L'incontro ha avuto lo scopo di ascoltare le istanze di oltre 250 insegnanti tecnico-pratici, evidenziando le disparità nelle graduatorie di sostegno e richiedendo interventi urgenti per eliminare le ingiustizie e rivendicare un trattamento equo.
Perché entrambi i gruppi seguono un percorso di formazione identico, con gli stessi contenuti, modalità, crediti, tirocini ed esame finale, rendendo ingiustificata la differenza di punteggio di 24 punti attribuita nelle graduatorie.
La differenza di punteggio si basa sulla attribuzione di punti aggiuntivi ai docenti delle discipline teoriche, mentre agli insegnanti tecnico-pratici viene riconosciuto solo il voto di abilitazione, senza motivazioni valide, nonostante il percorso di formazione sia uguale.
Paolo Pizzo, segretario della UIL Scuola Rua, ha sottolineato che la disparità di 24 punti è ingiustificata, considerando che percorso di specializzazione e formazione sono identici per entrambe le categorie, e ha richiesto interventi immediati per correggere questa situazione.
La disparità può influire negativamente sulle opportunità di inserimento e avanzamento professionale degli insegnanti tecnico-pratici, creando un senso di ingiustizia e penalizzando le competenze specifiche di questa categoria.
La UIL Scuola ha chiesto interventi urgenti per rivedere le regole di attribuzione dei punteggi, adottare normative chiare e eque, e garantire il riconoscimento effettivo delle competenze degli insegnanti tecnico-pratici in vista dell’aggiornamento delle graduatorie nel 2026.
La proroga delle GPS al 2026, senza coinvolgimento diretto delle sigle sindacali, ha ulteriormente complicato la situazione, rendendo urgente un intervento per ristabilire equilibri e tutelare i diritti di tutti i docenti interessati.
Il Ministero dell’Istruzione è chiamato a intervenire adottando regole chiare, trasparenti e condivise per allineare le graduatorie di sostegno alle reali competenze degli insegnanti, garantendo pari opportunità.
La UIL Scuola continuerà a monitorare l’evoluzione delle graduatorie, a impegnarsi nel dialogo istituzionale e a sostenere le proteste delle categorie più penalizzate, fino a ottenere un riconoscimento equo delle competenze.
La disputa mette in evidenza le criticità di un sistema che non valorizza adeguatamente le competenze pratiche, rischiando di compromettere la qualità dell’istruzione e di creare disuguaglianze tra i docenti.