Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) hanno ufficialmente avviato la pubblicazione delle prime graduatorie relative alla procedura di mini call veloce per i posti di sostegno nell'anno scolastico 2026/2027. Questa iniziativa normativa rappresenta una finestra di opportunità cruciale per i docenti inseriti nella prima fascia GPS, permettendo il reclutamento sui posti rimasti vacanti a seguito dello scorrimento della fase ordinaria.
La particolarità di questo meccanismo risiede nella possibilità per gli aspiranti di candidarsi in territori diversi dalla propria provincia di inserimento, purché all'interno della medesima regione di appartenenza. Con la chiusura della finestra di invio delle istanze avvenuta il 19 agosto 2026, il sistema sta ora elaborando gli esiti per permettere ai docenti di procedere con la scelta della sede scolastica effettiva.
Il quadro normativo e le novità introdotte dal Decreto 45 del 2025
La procedura di mini call veloce trova il suo fondamento giuridico nell'articolo 18-bis, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59. Tuttavia, l'anno scolastico 2026/2027 segna un punto di svolta significativo con l'introduzione di nuovi canali di accesso al ruolo. Nello specifico, l'articolo 4, comma 1-quinquies, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127 (convertito con la legge 30 ottobre 2025, n. 164), ha delineato le modifiche necessarie per gestire le immissioni straordinarie.
Una delle novità più rilevanti riguarda l'introduzione degli elenchi regionali tramite il decreto 45 del 2025. Questo nuovo strumento è stato pensato per accogliere gli insegnanti idonei ai concorsi che sono rimasti senza cattedra, creando un sistema di gestione delle graduatorie più capillare. L'introduzione di questi elenchi solleva interrogativi tecnici sull'impatto percentuale che avranno sulle immissioni della prima fascia GPS e sulla quantità effettiva di posti che resteranno residui per la mini call veloce.
L'esperto Lucio Ficara ha sottolineato come questa nuova configurazione normativa richieda un monitoraggio costante per capire come le misure compenseranno i posti residuati della fase ordinaria. L'analisi dei dati evidenzia una marcata disparità tra gli ordini di scuola: mentre la scuola dell'infanzia (ADAA) e la scuola primaria (ADEE) storicamente costituiscono il bacino principale di disponibilità, si osserva un trend preoccupante per gli altri gradi. Per la scuola secondaria di secondo grado (ADSS), si registra un quasi totale azzeramento delle cattedre residue, una tendenza che si protrae ormai da due anni, mentre per il primo grado (ADMM) la contrazione è altrettanto significativa.
Distribuzione geografica e disponibilità dei posti per regione
La disponibilità dei posti per la procedura di emergenza non è uniforme sul territorio nazionale e varia drasticamente da regione a regione. In base alle comunicazioni degli USR, alcune aree geografiche hanno dichiarato zero posti disponibili, rendendo impossibile per i docenti di quelle zone accedere alla procedura di mini call veloce.
Al contrario, regioni come la Lombardia e il Veneto presentano numeri rilevanti, sebbene la copertura non sia garantita in tutte le province interne. La situazione attuale vede una forte concentrazione di opportunità per chi opera nei settori dell'infanzia e della primaria, mentre la scarsità di posti per il secondo grado conferma la saturazione del sistema per tali specializzazioni.
| Regione | Posti Disponibili (Totali/Dettagli) |
|---|---|
| Lombardia | 550 posti |
| Veneto | 641 posti |
| Piemonte | 275 posti (ADAA, ADEE) |
| Liguria | 236 posti (ADAA, ADEE) |
| Emilia-Romagna | 45 posti (Piacenza e Reggio Emilia) |
| Friuli-Venezia Giulia | 67 posti ADEE |
| Abruzzo | ZERO POSTI |
| Calabria | ZERO POSTI |
| Lazio | ZERO POSTI |
| Puglia | ZERO POSTI |
| Sicilia | ZERO POSTI |
| Toscana | ZERO POSTI |
Impatto operativo e vincoli per i docenti della prima fascia GPS
Per i docenti che intendono usufruire della mini call veloce, è fondamentale comprendere le conseguenze automatiche derivanti dall'accettazione dell'incarico. Una volta che l'UST comunica l'assegnazione della sede, l'aspirante ha un termine perentorio di 5 giorni per comunicare l'accettazione espressa. In mancanza di tale comunicazione entro la scadenza, il docente è considerato rinunciatario e decade automaticamente dall'incarico conferito.
È importante sottolineare che l'accettazione di un posto tramite questa procedura comporta restrizioni significative sulle altre forme di impiego: il docente risulta precluso dalla partecipazione alla continuità didattica su posto di sostegno, dal conferimento di tutte le tipologie di supplenze e dalla procedura dell'interpello. Al contrario, chi decide di non presentare domanda o non riceve l'incarico mantiene intatto il diritto di partecipare alle procedure di conferimento delle nomine a tempo determinato.
I prossimi passi prevedono la pubblicazione degli avvisi specifici da parte degli USR per l'apertura delle funzioni telematiche dedicate alla scelta della scuola. I docenti devono monitorare costantemente i portali regionali, poiché la disponibilità dei posti è soggetta a variazioni repentine in base alle comunicazioni istituzionali e non è garantita la copertura in tutte le province delle regioni citate.
- Scadenza comunicazione USR: 14 agosto 2026, ore 10:00.
- Apertura piattaforma: 14 agosto 2026, ore 14:00.
- Chiusura invio istanze: 19 agosto 2026, ore 12:00.
- Termine accettazione sede: 5 giorni dal ricevimento della comunicazione dell'UST.
FAQs
Mini call veloce GPS sostegno 2026/27: ecco le prime graduatorie e i dati sui posti disponibili
La procedura è riservata ai docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle graduatorie provinciali (GPS) per i posti di sostegno. Questa iniziativa permette agli aspiranti di candidarsi per i posti rimasti vacanti in territori diversi dalla propria provincia di inserimento, purché all'interno della medesima regione.
Le regioni con la più alta concentrazione di posti disponibili includono Lombardia (550), Veneto (641), Piemonte (275) e Liguria (236). Al contrario, regioni come Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Toscana hanno comunicato zero posti disponibili per questa specifica procedura.
Una volta accettata la sede assegnata, il docente è automaticamente precluso dalla partecipazione alla continuità didattica su posto di sostegno, dal conferimento di tutte le tipologie di supplenze e dalla procedura dell'interpello. È fondamentale comunicare l'accettazione espressa entro il termine di 5 giorni dalla comunicazione dell'UST.
Chi non presenta domanda o non riceve l'incarico tramite questa procedura mantiene il diritto di partecipare alle normali procedure di conferimento delle nomine a tempo determinato, come le supplenze e l'interpello. Questa opzione è utile per chi preferisce non vincolarsi alle restrizioni post-accettazione della mini call.