Il sistema di reclutamento per i Funzionari dell’Elevata Qualificazione, nota figura professionale che ha sostituito il vecchio ruolo di DSGA, sta per subire una trasformazione strutturale significativa. A partire dall'anno scolastico 2027/28, la normativa introdurrà un meccanismo di scorrimento delle graduatorie che permetterà di utilizzare le disponibilità residue per assumere i candidati idonei, anche quando i posti originariamente banditi nel concorso saranno già stati assegnati.
Questa novità, frutto di un percorso di riforme volto a contrastare la dispersione di competenze e la difficoltà delle scuole nel coprire i vuoti amministrativi, mira a garantire una copertura più rapida delle sedi vacanti. L'obiettivo è duplice: da un lato, valorizzare le competenze acquisite dai candidati che hanno superato le prove ma non sono entrati immediatamente in ruolo; dall'altro, assicurare alle istituzioni scolastiche una maggiore efficienza operativa attraverso l'impiego di personale già certificato dalle procedure ministeriali.
Il nuovo meccanismo di scorrimento e la ripartizione delle disponibilità
La disciplina del nuovo sistema di reclutamento trova il suo fulcro nel decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026. L'atto normativo definisce le modalità con cui le graduatorie del concorso ordinario e quelle della procedura di progressione possono essere attingite per coprire le necessità del sistema scolastico. Nello specifico, gli articoli 7, commi 10, 11 e 12, stabiliscono una ripartizione paritaria del 50% tra le disponibilità derivanti dal concorso ordinario (attuato con il decreto ministeriale n. 3122 del 12 dicembre 2024) e quelle della procedura di progressione riservata (attuata con il decreto ministeriale n. 74 del 12 aprile 2024).
Un aspetto fondamentale della norma riguarda la flessibilità nell'utilizzo di tali risorse: qualora una delle due disponibilità dovesse esaurirsi, la quota rimanente potrà essere utilizzata interamente dall'altra fonte. Questo meccanismo evita che le graduatorie si "chiudano" rigidamente al raggiungimento del numero di posti inizialmente previsti, mantenendole attive per coprire le vacanze amministrative che si presentano nel tempo. Tale misura risponde a una criticità storica segnalata dai sindacati, come ANIEF-ConDir, secondo cui circa il 50% dei vincitori del concorso DSGA del 2020 ha scelto di abbandonare il settore scolastico per altre pubbliche amministrazioni a causa di condizioni meno attrattive.
Cronologia e basi normative del percorso di riforma
Il percorso legislativo che ha portato a queste modifiche è stato serrato e mirato a rispondere alle esigenze del PNRR e alla necessità di garantire la funzionalità operativa delle scuole. La bozza del "Decreto Scuola" è stata approvata in Consiglio dei Ministri il 24 settembre 2026, portando alla successiva pubblicazione del decreto-legge che ha sancito le nuove modalità di scorrimento.
È importante sottolineare che queste disposizioni si inseriscono in un contesto di riforme più ampie, che hanno incluso anche proposte di proroga delle graduatorie di merito fino al 31 dicembre 2028 per i 1.435 posti dell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Tali interventi mirano a garantire che le competenze professionali necessarie per gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non vadano vanificate da procedure di assunzione troppo frammentate o troppo brevi.
| Elemento di Riferimento | Dettaglio Normativo / Dato |
|---|---|
| Decorrenza effettiva | Anno scolastico 2027/28 |
| Decreto di riferimento | Decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026 |
| Posti concorso 2024 | 1.435 posti totali |
| Assistenti amministrativi | 899 soggetti oggetto di progressione |
| Ripartizione scorrimento | 50% concorso ordinario / 50% progressione |
Cosa cambia concretamente per i candidati e le scuole
Per i candidati idonei, la novità rappresenta un vantaggio sostanziale: le probabilità di essere assunti aumentano sensibilmente poiché le graduatorie non si esauriscono con il primo turno di assegnazioni. Questo garantisce una maggiore trasparenza e una valorizzazione del percorso di selezione già superato, riducendo il rischio che le competenze certificate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito restino inutilizzate.
Per le scuole e le amministrazioni scolastiche, il cambiamento si traduce in una velocizzazione dei processi di copertura dei posti vacanti. La possibilità di attingere a graduatorie "aperte" permette di ridurre i tempi di attesa per l'immissione in ruolo dei nuovi funzionari, migliorando la continuità dei servizi amministrativi. Tuttavia, il sindacato ANIEF-ConDir evidenzia che, nonostante il progresso sul reclutamento, restano da risolvere questioni strutturali come la distribuzione territoriale dei posti, attualmente troppo concentrati nelle regioni del Centro-Nord, e la necessità di un intervento definitivo sull'indennità di direzione.
In sintesi, il sistema si muove verso una maggiore efficienza delle risorse umane, cercando di bilanciare le esigenze di assunzione immediata con la necessità di dare stabilità professionale a chi ha superato le prove concorsuali. Per quanto riguarda i prossimi passi, rimane in corso la pressione sindacale per l'avvio della procedura di progressione per gli 899 assistenti amministrativi facenti funzione e per il sblocco degli aumenti economici richiesti nei tavoli ministeriali, i cui importi esatti non sono ancora stati definitivi nel testo normativo attuale.
La scadenza chiave per l'applicazione del nuovo meccanismo è l'inizio dell'anno scolastico 2027/28.
FAQs
Ex DSGA: dal 2027/28 scorrimento delle graduatorie per gli idonei oltre i posti banditi
A partire dall'anno scolastico 2027/28, le disponibilità residue per le sedi vacanti potranno essere utilizzate per assumere gli idonei delle procedure concorsuali e di progressione, anche oltre i posti originariamente banditi. Questa misura mira a coprire più rapidamente i vuoti amministrativi e a valorizzare le competenze dei candidati che hanno superato le prove.
Il meccanismo prevede una ripartizione paritaria del 50% tra le disponibilità del concorso ordinario (DD 3122/2024) e della procedura di progressione riservata (DD 1897/2024). Qualora una delle due quote dovesse esaurirsi, la disponibilità rimanente potrà essere utilizzata interamente dall'altra categoria.
Per i candidati, aumenta significativamente la probabilità di essere inseriti in ruolo poiché le graduatorie non si chiudono al raggiungimento del contingente iniziale. Per le scuole, il sistema garantisce una maggiore efficienza e velocità nel reperire personale qualificato per l'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione.
Nonostante il miglioramento del reclutamento, permangono criticità sulla distribuzione territoriale dei posti, attualmente troppo concentrati nelle regioni del Centro-Nord. Inoltre, le associazioni sindacali chiedono ancora interventi strutturali sull'aumento dell'indennità di direzione e la definizione degli importi esatti per il trattamento economico.