Durante il Congresso UIL Scuola, Alex Corlazzoli, insegnante e giornalista, propone una riflessione pratica su tre fronti: nuove Indicazioni nazionali, intelligenza artificiale in classe e il senso profondo dell’esame di maturità. Secondo lui, è necessario rivedere come sono state costruite le linee guida, ponendo al centro una didattica che valorizzi le competenze e i progetti degli studenti, non solo la memoria dei contenuti. Propone inoltre di cambiare l’approccio all’insegnamento dei Promessi Sposi, sostenendo che l’obiettivo non sia il quando, ma il come si insegna, potendo sfruttare strumenti come i fumetti per coinvolgere tutti gli alunni. Infine, sull’IA, evidenzia che gli studenti la utilizzano già e spesso in modo non ottimale, e che i docenti devono dotarsi di strumenti e formazione per guidare l’uso responsabile e costruttivo di questa risorsa.
Come riformare l’esame di maturità: passi concreti e pratici
| Aspetto | SITUAZIONE ATTUALE | PROPOSTA DI CORLAZZOLI | IMPLICAZIONI PRATICHE |
|---|---|---|---|
| Esame di maturità | Denominazione discussa. Sostanza tradizionale: prova finale con alto tasso di ammissione. 99% dei ragazzi viene ammesso e promosso. | Abolizione dell’esame di maturità. Sostituzione con un nuovo rito di passaggio e una revisione profonda delle prove. | Richiede una cornice normativa chiara, una nuova definizione di competenze da valutare e una formazione diffusa dei docenti per la transizione. |
| Promessi Sposi in didattica | Forte attenzione al testo nel contesto liceale; scelta metodologica spesso centrata sul testo classico. | Insegnare con fumetti (es. Paperino o Topolino) per rendere accessibile il romanzo a diverse età e livelli; possibile estensione a classi diverse. | Maggiore coinvolgimento e inclusione. Richiede risorse e formazione per realizzare materiali comparabili in altre opere letterarie. |
| IA in classe | Studenti la usano già, spesso in modo non ottimale; docenti in ritardo nell’adozione e nella formazione. | Integrare l’IA come risorsa didattica, con linee guida etiche e operative e corsi di formazione per docenti. | Potenzia metodi didattici, ma necessita monitoraggio, definizione di limiti e protezione della privacy. |
| Indicazioni Nazionali | Processo percepito come imposto dall’alto; consultazione limitata. | Rafforzare la partecipazione dal basso, con coinvolgimento di docenti, dirigenti e studenti; revisione delle linee guida. | Maggiore legittimità e coerenza educativa; richiede tempo, risorse e meccanismi di feedback continui. |
Contesto operativo: come leggere l’intervista e quali lezioni pratiche trarre
L’intervista ruota attorno a tre assi: le indicazioni nazionali, l’uso dell’IA in classe e la funzione dell’esame di maturità. Corlazzoli invita a spostare l’attenzione dall’apparato formale a pratiche didattiche orientate alle competenze: un sistema che premi il vedere cosa uno studente può fare, non solo ricordare. Le sue proposte non definiscono margini operativi dettagliati, ma indicano una direzione chiara: insegnare meglio, utilizzare gli strumenti digitali con criterio e ripensare la valutazione finale in nome di una crescita autentica.
Azioni pratiche: come avviare una transizione concreta in aula
Per iniziare subito, le scuole possono attivare una sperimentazione in tre fasi:
- Formazione Docenti – moduli su IA, etica e pratiche didattiche
- Nuovi Criteri – definire criteri di valutazione continua
- Integrazione IA – linee guida per l’uso in classe
In parallelo, è fondamentale predisporre un sistema di monitoraggio per valutare l’impatto delle nuove pratiche e correggere rotta quando necessario.
FAQs
Alex Corlazzoli: abolire l’esame di maturità, Promessi Sposi in fumetti e IA in classe
Corlazzoli propone l’abolizione dell’esame di maturità tradizionale, sostituito da un nuovo rito di passaggio e da una revisione delle prove. Per attuarlo servirebbe una cornice normativa chiara, una ridefinizione delle competenze da valutare e una formazione diffusa dei docenti.
La provocazione mira a rendere il romanzo accessibile a diverse età e livelli, aumentando l’engagement. L’uso di fumetti (es. Paperino o Topolino) facilita la comprensione e l’interesse, ma richiede risorse didattiche e formazione per realizzare materiali adeguati.
L’IA è già presente tra gli studenti; propone di integrarla come risorsa didattica con linee guida etiche e operative. Occorrono corsi di formazione per i docenti e modelli pratici per un uso responsabile e costruttivo.
Propone una sperimentazione in tre fasi: Formazione Docenti, Nuovi Criteri di valutazione continua e Integrazione dell’IA. Occorre monitorare l’impatto, correggere rotta e proteggere la privacy degli studenti.