La Regione Friuli Venezia Giulia ha ufficializzato l'apertura del bando destinato all'assegnazione di un milione di euro per il sostegno dei servizi di doposcuola e delle attività extrascolastiche. L'iniziativa, strutturata per rafforzare le opportunità educative dei bambini e dei ragazzi, mira a fornire strumenti concreti per la conciliazione tra vita familiare e lavoro dei genitori, puntando su servizi di alta qualità gestiti direttamente dal Terzo settore.
Il provvedimento si inserisce in una strategia regionale più ampia che vede la Legge regionale 22/2021 e il Regolamento regionale D.P.Reg. n. 201/2023 come pilastri normativi fondamentali. L'obiettivo non è solo quello di offrire uno spazio di custodia, ma di creare ambienti dedicati allo sviluppo dell'autonomia e delle relazioni positive, garantendo al contempo la prossimità dei servizi anche nei territori più fragili e meno popolati.
Dettagli del bando e requisiti per gli Enti del Terzo Settore
Il bando, approvato con il decreto n° 48475 del 19 settembre 2025 e successivamente aggiornato per semplificare gli allegati e rettificare errori materiali (decreto n° 51478 del 03/10/2025 e decreto n. 20259/GRFVG del 16/04/2026), è rivolto esclusivamente agli Enti del Terzo Settore (ETS) già iscritti al RUNTS o agli enti ONLUS in condizione transitoria. Per poter accedere ai finanziamenti, i soggetti proponenti devono avere sede legale o secondaria in Friuli Venezia Giulia e dimostrare la regolarità contributiva nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali.
I progetti finanziati devono rispettare criteri rigorosi per garantire la qualità del servizio. In particolare, le attività devono avere una durata minima di sette mesi e non devono generare profitti. Per quanto riguarda la partecipazione, è previsto un numero minimo di 10 iscritti per gruppo, con una deroga significativa per i Comuni con meno di 2.000 abitanti o per le zone appartenenti alla strategia delle Aree Interne, dove la soglia può scendere a 5 partecipanti.
Dal punto di vista operativo, il servizio di doposcuola deve garantire almeno 8 ore settimanali, distribuite su almeno 2 giorni. È inoltre obbligatorio assicurare un rapporto di personale qualificato, che includa:
- Un coordinatore di riferimento per la gestione del progetto;
- Un tutor per l'attività didattica con diploma di scuola secondaria di secondo grado;
- Un operatore di sorveglianza e assistenza per ogni 20 bambini o ragazzi;
- Tutor dedicati per utenti con disabilità certificata, per i quali è previsto un contributo extra di 10 euro/ora (fino a un massimo di 15.000 euro).
Limiti di spesa e cofinanziamento obbligatorio
Il contributo regionale può coprire fino al 90% della spesa ammissibile, il che rende obbligatorio per i proponenti un cofinanziamento proprio non inferiore al 10% del costo totale del progetto. I contributi per singolo progetto possono raggiungere la cifra di 65.000 euro, basata su una quota di 250 euro a settimana per gruppo.
Le spese ammissibili sono state definite con precisione per evitare contestazioni durante la rendicontazione. Tra queste figurano:
- Costi del personale con contratti di lavoro subordinato presso il soggetto proponente;
- Costi per collaboratori parasubordinati, autonomi o prestazioni occasionali (limitate al 50% delle spese totali);
- Rimborsi spese per il personale volontario;
- Affitto di locali e spazi utilizzati esclusivamente per il progetto;
- Acquisto di beni e materiali di consumo;
- Noleggio e acquisto di strumenti e attrezzature durevoli (limitate al 20% delle spese).
È importante sottolineare che la rendicontazione delle spese dovrà essere presentata entro il 15 dicembre 2026, per i servizi che si concluderanno nel corso dell'anno solare.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Stanziamento Totale | 1.000.000 euro (bando attuale) + 2.000.000 euro per il biennio 2026-2027 |
| Contributo Max per Progetto | Fino a 65.000 euro |
| Cofinanziamento Richiesto | Minimo 10% di fondi propri |
| Copertura Regionale | Fino al 90% della spesa ammissibile |
| Scadenza Presentazione | 25 settembre 2026 (ore 12:00) |
| Periodo di Realizzazione | Settembre 2025 - Settembre 2026 |
Impatto sulla scuola e sui docenti: cosa cambia in concreto
Per gli Enti del Terzo Settore, il bando rappresenta una concreta opportunità di accesso a fondi pubblici per la gestione di servizi educativi strutturati. La partecipazione richiede una rigorosa conformità ai requisiti di iscrizione al RUNTS e l'assenza di finalità di lucro, garantendo che le risorse siano destinate esclusivamente al miglioramento dell'offerta formativa territoriale.
Per le famiglie, l'impatto è diretto: si potrà accedere a servizi di doposcuola più strutturati e sicuri, con la garanzia di personale qualificato (tutor con diploma di scuola secondaria) e ambienti attrezzati. Il focus specifico sul supporto ai bisogni educativi speciali, tramite i tutor dedicati, assicura un'inclusione più efficace per gli studenti con disabilità certificate.
Per i Comuni, la misura si integra con i fondi già destinati all'ampliamento del tempo scuola, creando un sistema di servizi integrativi più robusto. Questa sinergia permette di coprire aree geografiche diverse, garantendo che anche i territori meno densamente popolati non restino esclusi dalle politiche di supporto alla genitorialità.
Passaggi operativi per la presentazione della domanda
I soggetti interessati devono seguire un percorso procedurale preciso per non incorrere in esclusioni:
- Verificare l'iscrizione al RUNTS e la regolarità contributiva;
- Preparare la scheda progetto e il cronoprogramma dettagliato;
- Predisporre la scheda di partenariato qualora siano previste collaborazioni;
- Partecipare al webinar informativo della Regione previsto per il 3 settembre 2026;
- Inviare la domanda tramite il sistema Istanze OnLine (IOL) utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.
È fondamentale che la domanda venga protocollata entro le ore 12:00 del 25 settembre 2026, poiché il termine è perentorio. La modulistica specifica per la rendicontazione delle spese sarà resa disponibile a breve dalle autorità competenti.
Per ulteriori dettagli tecnici e per consultare i testi normativi, è possibile fare riferimento al portale ufficiale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Note sulla rendicontazione e monitoraggio
Il periodo di realizzazione dei servizi inizierà ufficialmente il 1° ottobre 2026. Durante questo arco temporale, gli enti dovranno garantire il rispetto dei parametri qualitativi e quantitativi indicati nel bando, assicurando la corretta gestione dei fondi e la documentazione di tutte le spese sostenute, che dovranno essere rendicontate entro la scadenza di dicembre 2026.
Limiti e precisazioni finali
Si specifica che, al momento della pubblicazione, non sono state riportate sentenze giudiziarie relative a questo specifico provvedimento amministrativo. La modulistica per la rendicontazione, pur essendo indicata come imminente, non è ancora disponibile nel dossier e dovrà essere scaricata dal sistema IOL al momento della sua pubblicazione ufficiale.
FAQs
Bando Friuli Venezia Giulia: un milione di euro per attività extrascolastiche
Possono partecipare esclusivamente gli enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS o gli enti ONLUS in regime transitorio con sede legale o secondaria in Friuli Venezia Giulia. È inoltre necessario che le organizzazioni siano in regola con i pagamenti previdenziali e assistenziali.
Il contributo può arrivare fino a 65.000 euro per progetto, basato su una quota di 250 euro a settimana per gruppi di almeno 10 iscritti. Per le aree meno popolate o i Comuni con meno di 2.000 abitanti, il numero minimo di iscritti per gruppo può essere ridotto a 5.
Il webinar informativo si terrà il 3 settembre 2026, mentre il termine perentorio per l'invio delle domande tramite il sistema Istanze Online (IOL) è fissato per il 25 settembre 2026 alle ore 12:00. La rendicontazione delle spese dovrà essere completata entro il 15 dicembre 2026.
Il contributo regionale copre fino al 90% della spesa ammissibile, richiedendo un cofinanziamento proprio minimo del 10% da parte dell'ente proponente. Sono previsti anche fondi extra fino a 15.000 euro per tutor dedicati a utenti con disabilità certificata, con un rimborso di 10 euro l'ora.