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Bando Friuli Venezia Giulia: un milione di euro per attività extrascolastiche

Redazione 6 min di lettura Aggiungi alle fonti preferite su Google
Piazza con edifici colorati e persona in bicicletta, simbolo di attività extrascolastiche finanziate dal bando Friuli Venezia Giulia

La Regione Friuli Venezia Giulia ha ufficializzato l'apertura del bando destinato all'assegnazione di un milione di euro per il sostegno dei servizi di doposcuola e delle attività extrascolastiche. L'iniziativa, strutturata per rafforzare le opportunità educative dei bambini e dei ragazzi, mira a fornire strumenti concreti per la conciliazione tra vita familiare e lavoro dei genitori, puntando su servizi di alta qualità gestiti direttamente dal Terzo settore.

Il provvedimento si inserisce in una strategia regionale più ampia che vede la Legge regionale 22/2021 e il Regolamento regionale D.P.Reg. n. 201/2023 come pilastri normativi fondamentali. L'obiettivo non è solo quello di offrire uno spazio di custodia, ma di creare ambienti dedicati allo sviluppo dell'autonomia e delle relazioni positive, garantendo al contempo la prossimità dei servizi anche nei territori più fragili e meno popolati.

Dettagli del bando e requisiti per gli Enti del Terzo Settore

Il bando, approvato con il decreto n° 48475 del 19 settembre 2025 e successivamente aggiornato per semplificare gli allegati e rettificare errori materiali (decreto n° 51478 del 03/10/2025 e decreto n. 20259/GRFVG del 16/04/2026), è rivolto esclusivamente agli Enti del Terzo Settore (ETS) già iscritti al RUNTS o agli enti ONLUS in condizione transitoria. Per poter accedere ai finanziamenti, i soggetti proponenti devono avere sede legale o secondaria in Friuli Venezia Giulia e dimostrare la regolarità contributiva nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali.

I progetti finanziati devono rispettare criteri rigorosi per garantire la qualità del servizio. In particolare, le attività devono avere una durata minima di sette mesi e non devono generare profitti. Per quanto riguarda la partecipazione, è previsto un numero minimo di 10 iscritti per gruppo, con una deroga significativa per i Comuni con meno di 2.000 abitanti o per le zone appartenenti alla strategia delle Aree Interne, dove la soglia può scendere a 5 partecipanti.

Dal punto di vista operativo, il servizio di doposcuola deve garantire almeno 8 ore settimanali, distribuite su almeno 2 giorni. È inoltre obbligatorio assicurare un rapporto di personale qualificato, che includa:

  • Un coordinatore di riferimento per la gestione del progetto;
  • Un tutor per l'attività didattica con diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • Un operatore di sorveglianza e assistenza per ogni 20 bambini o ragazzi;
  • Tutor dedicati per utenti con disabilità certificata, per i quali è previsto un contributo extra di 10 euro/ora (fino a un massimo di 15.000 euro).

Limiti di spesa e cofinanziamento obbligatorio

Il contributo regionale può coprire fino al 90% della spesa ammissibile, il che rende obbligatorio per i proponenti un cofinanziamento proprio non inferiore al 10% del costo totale del progetto. I contributi per singolo progetto possono raggiungere la cifra di 65.000 euro, basata su una quota di 250 euro a settimana per gruppo.

Le spese ammissibili sono state definite con precisione per evitare contestazioni durante la rendicontazione. Tra queste figurano:

  • Costi del personale con contratti di lavoro subordinato presso il soggetto proponente;
  • Costi per collaboratori parasubordinati, autonomi o prestazioni occasionali (limitate al 50% delle spese totali);
  • Rimborsi spese per il personale volontario;
  • Affitto di locali e spazi utilizzati esclusivamente per il progetto;
  • Acquisto di beni e materiali di consumo;
  • Noleggio e acquisto di strumenti e attrezzature durevoli (limitate al 20% delle spese).

È importante sottolineare che la rendicontazione delle spese dovrà essere presentata entro il 15 dicembre 2026, per i servizi che si concluderanno nel corso dell'anno solare.

AspettoDettaglio
Stanziamento Totale1.000.000 euro (bando attuale) + 2.000.000 euro per il biennio 2026-2027
Contributo Max per ProgettoFino a 65.000 euro
Cofinanziamento RichiestoMinimo 10% di fondi propri
Copertura RegionaleFino al 90% della spesa ammissibile
Scadenza Presentazione25 settembre 2026 (ore 12:00)
Periodo di RealizzazioneSettembre 2025 - Settembre 2026

Impatto sulla scuola e sui docenti: cosa cambia in concreto

Per gli Enti del Terzo Settore, il bando rappresenta una concreta opportunità di accesso a fondi pubblici per la gestione di servizi educativi strutturati. La partecipazione richiede una rigorosa conformità ai requisiti di iscrizione al RUNTS e l'assenza di finalità di lucro, garantendo che le risorse siano destinate esclusivamente al miglioramento dell'offerta formativa territoriale.

Per le famiglie, l'impatto è diretto: si potrà accedere a servizi di doposcuola più strutturati e sicuri, con la garanzia di personale qualificato (tutor con diploma di scuola secondaria) e ambienti attrezzati. Il focus specifico sul supporto ai bisogni educativi speciali, tramite i tutor dedicati, assicura un'inclusione più efficace per gli studenti con disabilità certificate.

Per i Comuni, la misura si integra con i fondi già destinati all'ampliamento del tempo scuola, creando un sistema di servizi integrativi più robusto. Questa sinergia permette di coprire aree geografiche diverse, garantendo che anche i territori meno densamente popolati non restino esclusi dalle politiche di supporto alla genitorialità.

Passaggi operativi per la presentazione della domanda

I soggetti interessati devono seguire un percorso procedurale preciso per non incorrere in esclusioni:

  1. Verificare l'iscrizione al RUNTS e la regolarità contributiva;
  2. Preparare la scheda progetto e il cronoprogramma dettagliato;
  3. Predisporre la scheda di partenariato qualora siano previste collaborazioni;
  4. Partecipare al webinar informativo della Regione previsto per il 3 settembre 2026;
  5. Inviare la domanda tramite il sistema Istanze OnLine (IOL) utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.

È fondamentale che la domanda venga protocollata entro le ore 12:00 del 25 settembre 2026, poiché il termine è perentorio. La modulistica specifica per la rendicontazione delle spese sarà resa disponibile a breve dalle autorità competenti.

Per ulteriori dettagli tecnici e per consultare i testi normativi, è possibile fare riferimento al portale ufficiale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Note sulla rendicontazione e monitoraggio

Il periodo di realizzazione dei servizi inizierà ufficialmente il 1° ottobre 2026. Durante questo arco temporale, gli enti dovranno garantire il rispetto dei parametri qualitativi e quantitativi indicati nel bando, assicurando la corretta gestione dei fondi e la documentazione di tutte le spese sostenute, che dovranno essere rendicontate entro la scadenza di dicembre 2026.

Limiti e precisazioni finali

Si specifica che, al momento della pubblicazione, non sono state riportate sentenze giudiziarie relative a questo specifico provvedimento amministrativo. La modulistica per la rendicontazione, pur essendo indicata come imminente, non è ancora disponibile nel dossier e dovrà essere scaricata dal sistema IOL al momento della sua pubblicazione ufficiale.

FAQs
Bando Friuli Venezia Giulia: un milione di euro per attività extrascolastiche

Chi può presentare domanda per ricevere i contributi regionali?+

Possono partecipare esclusivamente gli enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS o gli enti ONLUS in regime transitorio con sede legale o secondaria in Friuli Venezia Giulia. È inoltre necessario che le organizzazioni siano in regola con i pagamenti previdenziali e assistenziali.

Quali sono gli importi massimi di contributo e le modalità di calcolo?+

Il contributo può arrivare fino a 65.000 euro per progetto, basato su una quota di 250 euro a settimana per gruppi di almeno 10 iscritti. Per le aree meno popolate o i Comuni con meno di 2.000 abitanti, il numero minimo di iscritti per gruppo può essere ridotto a 5.

Quali sono le scadenze principali per la partecipazione al bando?+

Il webinar informativo si terrà il 3 settembre 2026, mentre il termine perentorio per l'invio delle domande tramite il sistema Istanze Online (IOL) è fissato per il 25 settembre 2026 alle ore 12:00. La rendicontazione delle spese dovrà essere completata entro il 15 dicembre 2026.

Quali sono i requisiti di cofinanziamento e le spese ammissibili?+

Il contributo regionale copre fino al 90% della spesa ammissibile, richiedendo un cofinanziamento proprio minimo del 10% da parte dell'ente proponente. Sono previsti anche fondi extra fino a 15.000 euro per tutor dedicati a utenti con disabilità certificata, con un rimborso di 10 euro l'ora.

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