L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha ufficializzato una importante proroga del termine per la compilazione del questionario relativo alle verifiche sulle attestazioni OIV/ODV (Organismo Indipendente di Valutazione / Organismo con funzioni analoghe) riferite all’annualità 2024. La nuova scadenza operativa è stata fissata al 31 ottobre 2026, una misura volta a sanare le criticità emerse durante il monitoraggio avviato dall'Autorità e a garantire agli enti coinvolti il tempo necessario per completare le procedure di adeguamento.
L'intervento dell'Autorità non rappresenta l'apertura di un nuovo ciclo di attestazione, bensì un'azione mirata a chiudere i procedimenti pendenti relativi al passato recente. L'obiettivo primario è definire ogni posizione relativa all'annualità 2024 prima che il ciclo successivo diventi pienamente operativo, evitando sovrapposizioni procedurali e garantendo la conformità normativa dei dati pubblicati nelle sezioni "Amministrazione Trasparente" e "Società Trasparente".
Questa proroga nasce dalla necessità di rispondere a numerose richieste di chiarimento pervenute dall'Autorità e di agevolare quegli enti che, a causa di problemi tecnici o mancata ricezione tempestiva delle comunicazioni, non sono riusciti a completare l'iter previsto. È fondamentale sottolineare che la misura non è generalizzata: essa interessa esclusivamente i soggetti che hanno ricevuto una specifica comunicazione tramite PEC dall'ANAC, i quali sono chiamati a seguire le indicazioni trasmesse per regolarizzare la propria posizione.
Il quadro normativo e la distinzione tra i cicli di attestazione
Per comprendere appieno l'impatto di questa proroga, è necessario distinguere i due percorsi normativi attualmente in corso. La Delibera ANAC n. 192 del 7 maggio 2025 ha definito le modalità di attestazione degli obblighi di pubblicazione per l'annualità 2024, mentre la Delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026 disciplina gli obblighi relativi all'annualità 2025. La proroga attuale, dunque, non influenza il ciclo corrente, ma si concentra esclusivamente sulla "chiusura" del passato.
Il procedimento di verifica si articola in tre fasi distinte, la cui progressione dipende dall'esito dei controlli effettuati dagli Organismi Indipendenti di Valutazione e dai Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza:
- Fase di rilevazione: conclusa se l'adempimento risulta completo al 100%.
- Fase di monitoraggio: attivata per le difformità parziali o totali riscontrate.
- Elencazione delle inadempienze residue: fase finale volta a definire i procedimenti ancora aperti.
L'Autorità ha avviato ufficialmente l'attività di monitoraggio il 3 agosto 2026, invitando gli enti a compilare il questionario per risolvere le anomalie segnalate. È importante notare che gli enti che hanno già completato correttamente il questionario non devono intraprendere ulteriori azioni, poiché la loro posizione è già considerata regolare.
Criteri di inclusione e gestione delle anomalie tecniche
La richiesta di compilazione del questionario colpisce tre categorie specifiche di soggetti nell'anagrafica dell'Autorità. In primo luogo, riguarda i soggetti con criticità ancora aperte o procedure non completate; in secondo luogo, gli enti con rilevazioni iniziali carenti che non hanno ancora attivato il monitoraggio; infine, i soggetti che non hanno presentato alcuna attestazione nel corso del 2025.
Un punto di particolare attenzione riguarda la sezione "Pubblicazione". Anche qualora i dati fossero completi, se un documento risulta essere stato caricato in una sezione diversa da "Amministrazione Trasparente", il sistema di estrazione automatica di ANAC lo segnalerà come anomalia. In questi casi, è necessario procedere alla correzione del percorso di pubblicazione per evitare segnalazioni infondate.
Per quanto riguarda la correzione dei valori, il regolamento è preciso: per gli obblighi non di propria competenza, non è ammesso inserire "Non pubblicato" o "0%". È obbligatorio indicare "Non Applicabilità (N/A)". Qualora si riscontrino errori strutturali nel questionario, gli utenti possono utilizzare l'opzione "altro" per inserire la scheda corretta e sanare la discrepanza.
| Evento / Scadenza | Riferimento Normativo / Dettaglio | ||
|---|---|---|---|
| Proroga Questionario OIV 2024 | 31 ottobre 2026 | ||
| Delibera modalità attestazione 2024 | Delibera ANAC n. 192 del 07/05/2025 | ||
| Delibera obblighi pubblicazione 2025 | Delibera ANAC n. 168 del 15/04/2026 | ||
| Rilevazione stato pubblicazioni 2025 | 15 giugno 2026 | ||
| Pubblicazione attestazione 2025 | 30 luglio 2026 | ||
| Monitoraggio inadempienze 2025 | 30 novembre 2026 |
Cosa cambia concretamente per i responsabili della trasparenza
Per i dirigenti scolastici e i responsabili della trasparenza, la proroga implica un allentamento temporale ma non una riduzione degli obblighi. È necessario verificare se l'ente ha ricevuto la PEC di invito: in caso positivo, il personale incaricato deve garantire la compilazione del questionario entro il termine del 31 ottobre 2026 per evitare l'inserimento nelle liste delle inadempienze residue.
Un aspetto operativo critico riguarda l'accesso al portale: non è richiesto un codice di accesso specifico, poiché il link diretto è contenuto nella PEC stessa. Tuttavia, a causa di possibili troncamenti del testo da parte dei sistemi di ricezione, è fondamentale copiare manualmente l'indirizzo completo nel browser per assicurarsi che il collegamento rimanga attivo e correttamente indirizzato.
In sintesi, l'azione richiesta è di natura correttiva e di verifica. Gli enti devono monitorare le segnalazioni di ANAC per assicurarsi che ogni documento sia correttamente mappato nelle sezioni previste, utilizzando correttamente la dicitura "N/A" dove non vi è competenza, per evitare che il sistema automatico generi falsi positivi di inadempienza.
Per approfondimenti tecnici sulle procedure di monitoraggio, è possibile consultare le comunicazioni ufficiali sul sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione.
FAQs
Attestazioni OIV: ANAC fissa la nuova scadenza al 31 ottobre per il questionario sulle verifiche 2024
La proroga non è generalizzata ma riguarda esclusivamente gli enti che hanno ricevuto una specifica comunicazione tramite PEC da parte dell'Autorità. Nello specifico, coinvolge i soggetti con criticità aperte, gli enti con rilevazioni iniziali carenti e coloro che non hanno presentato alcuna attestazione nel 2025.
Il termine ultimo per completare il questionario relativo alle verifiche sulle attestazioni OIV/ODV per l'annualità 2024 è stato fissato al 31 ottobre 2026. Questa misura permette agli enti con problemi tecnici di sanare le criticità emerse durante il monitoraggio avviato dall'Autorità.
Per gli obblighi non di propria competenza non è corretto inserire "Non pubblicato" o "0%", ma occorre indicare "Non Applicabilità (N/A)". In caso di errori nel sistema, è possibile utilizzare l'opzione "altro" per inserire correttamente la scheda specifica.
No, la proroga riguarda esclusivamente la chiusura dei procedimenti relativi all'annualità 2024 e non modifica le scadenze del ciclo corrente. Il ciclo 2025 segue scadenze autonome, come la rilevazione dello stato delle pubblicazioni prevista per il 15 giugno 2026.