Bando Scuola Viva Campania: 50 milioni di euro per i laboratori e la lotta alla dispersione scolastica
La Regione Campania ha ufficializzato l'apertura del nuovo bando biennale per il programma Scuola Viva, destinando un investimento complessivo di 50 milioni di euro per il biennio 2027-2028. L'iniziativa, finanziata attraverso i fondi europei PR FSE+ 2021-2027 (Priorità 2 – Obiettivo Specifico ESO 4.6 – Azione correlata 2.f.6), si pone l'obiettivo ambizioso di trasformare gli istituti scolastici in veri e propri presidi educativi e sociali, capaci di intercettare le criticità del territorio come la povertà educativa e la marginalizzazione sociale.
Il progetto non si limita a una semplice offerta di attività extracurricolari, ma mira a creare una sinergia profonda tra scuola, territorio e comunità. Attraverso la creazione di laboratori aperti, le istituzioni scolastiche potranno offrire percorsi formativi gratuiti a giovani fino ai 25 anni, anche non iscritti, e ai genitori, promuovendo un modello di educazione inclusiva che superi i confini dell'aula tradizionale. L'innovazione principale di questa edizione risiede nel passaggio a una programmazione biennale, pensata per garantire continuità didattica e superare la frammentazione degli interventi che ha caratterizzato le edizioni precedenti, che coinvolgevano circa 400 scuole.
Le scuole interessate hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare le domande, che dovranno essere inviate tramite PEC. Il bando, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC) il 20 luglio 2026, prevede un coinvolgimento potenziale di fino a 575 istituti, con una forte enfasi sulla co-costruzione delle politiche pubbliche tra gli attori sociali e le istituzioni scolastiche. Come dichiarato dall'Assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali, Andrea Morniroli, il provvedimento mira a "co-costruire le politiche pubbliche insieme alle scuole e a tutti gli altri attori sociali", sottolineando l'importanza dell'intreccio tra attività curricolari ed extracurricolari e il coinvolgimento organico delle famiglie.
Dettagli tecnici e requisiti per la partecipazione al bando
Il meccanismo di finanziamento è strutturato per garantire trasparenza e semplicità operativa, adottando l'opzione di costo semplificata (UCS). Questo modello prevede il rimborso di 207 euro per ogni ora di attività effettivamente svolta, permettendo alle scuole di gestire le risorse in modo più fluido. Tuttavia, l'accesso ai fondi è subordinato al rispetto di rigidi criteri di validità e rendicontazione che mirano a tutelare la qualità del servizio offerto.
Per ogni istituzione, il contributo massimo previsto è di 86.940 euro per l'intero biennio, che si traduce in una quota annua di 43.470 euro. Per mantenere il finanziamento, le scuole dovranno rispettare diverse soglie critiche:
- Realizzazione di un minimo del 70% delle ore preventivate annualmente;
- Completamento e rendicontazione dell'80% delle ore del 2027 come condizione necessaria per accedere ai fondi del 2028;
- Mantenimento di almeno 10 iscritti per singolo laboratorio, pena una decurtazione proporzionale del contributo;
- Garantire un minimo di 2 giorni di apertura a settimana e la realizzazione di 3-7 moduli laboratoriali annui (con una durata minima di 30 ore ciascuno).
La progettualità deve coprire un totale di 420 ore nel biennio (ovvero 210 ore per anno). È inoltre introdotta una regola di esclusività: ogni istituto può presentare una sola domanda. In caso di duplicazione, la commissione considererà esclusivamente la prima istanza per ordine cronologico di ricezione.
Criteri di valutazione e documentazione necessaria
La selezione delle proposte sarà affidata a una commissione che assegnerà un punteggio massimo di 100 punti, con una soglia di sbarramento fissata a 65 punti. La valutazione premierà la qualità dell'offerta (30 punti), l'efficacia territoriale (20 punti) e gli elementi distintivi legati a temi quali l'orientamento e la pace (30 punti). Per la presentazione della domanda, le scuole dovranno predisporre un pacchetto documentale completo che include:
- Istanza (Allegato A) e Formulario proposta (Allegato B);
- Dichiarazioni di impegno dei partner (Allegato C);
- Scheda autovalutazione (Allegato D);
- Delibera degli Organi Collegiali e Informativa Privacy.
| Voce di Spesa/Requisito | Dettaglio Normativo / Finanziario |
|---|---|
| Budget Totale | 50 milioni di euro (Fondi PR FSE+ 2021-2027) |
| Contributo Massimo | 86.940 euro per istituzione (biennio) |
| Rimborso Orario (UCS) | 207 euro per ora effettiva |
| Ore Totali Biennio | 420 ore (210 ore annue) |
| Soglia Sbarramento | 65 punti su 100 |
| Scadenza Domande | 30 settembre 2026 (ore 17:00) |
Cosa cambia concretamente per la comunità scolastica
Per i dirigenti scolastici e il personale amministrativo, il bando introduce una semplificazione significativa grazie al modello di rendicontazione UCS, ma richiede una pianificazione strategica a lungo termine per garantire la continuità biennale. È fondamentale coordinare le attività con le imprese e gli artigiani locali per evitare sovrapposizioni e massimizzare l'impatto sociale della spesa pubblica.
Per gli studenti e le famiglie, il cambiamento più rilevante è l'apertura delle porte della scuola a un pubblico più vasto: i giovani fino ai 25 anni potranno accedere a laboratori gratuiti anche se non frequentano l'istituto, mentre i genitori potranno partecipare come uditori. Questo trasforma la scuola in un hub di prossimità, riducendo le barriere tra istituzione e territorio.
L'avvio delle attività finanziate dovrà avvenire tassativamente entro 15 giorni dalla firma dell'atto di assegnazione. Le scuole che non rispetteranno le soglie di frequenza o di partecipazione minima rischiano non solo la decurtazione dei fondi, ma la revoca totale del finanziamento annuale, rendendo la precisione nella progettazione e nel monitoraggio un requisito operativo imprescindibile.
Sebbene il bando sia aperto a 575 istituti, il numero esatto di scuole beneficiarie non è ancora definito, poiché dipenderà dalla disponibilità del budget complessivo e dai punteggi ottenuti nelle valutazioni qualitative. Per ulteriori dettagli tecnici, è possibile consultare il portale ufficiale della Regione Campania - Programma Scuola Viva.
FAQs
Bando Scuola Viva Campania: 50 milioni di euro per i laboratori e la lotta alla dispersione scolastica
Le domande devono essere inviate tramite PEC entro il 30 settembre 2026, con l'obbligo di avviare le attività entro 15 giorni dalla firma dell'atto. Gli istituti scolastici devono presentare la documentazione completa (Allegati A, B, C, D) e rispettare la regola di esclusività, potendo sottoporre una sola istanza per ogni struttura.
Il contributo massimo è di 86.940 euro per istituzione per il biennio 2027-2028, con una media annua di 43.470 euro. Il rimborso avviene tramite l'opzione di costo semplificata (UCS), che prevede il pagamento di 207 euro per ogni ora di attività effettivamente svolta e documentata.
È necessario garantire un minimo di 10 iscritti per singolo laboratorio e realizzare almeno il 70% delle ore annuali preventivate per evitare la decurtazione o la revoca dei fondi. Inoltre, è obbligatorio completare e rendicontare l'80% delle ore del primo anno (2027) per poter accedere ai finanziamenti del secondo anno (2028).
Le attività sono gratuite e aperte a giovani fino ai 25 anni (anche non iscritti) e ai genitori come uditori. La commissione assegnerà un punteggio massimo di 100 punti, basandosi sulla qualità dell'offerta (30 pts), l'efficacia territoriale (20 pts) e elementi distintivi come orientamento e pace (30 pts), con una soglia di sbarramento di 65 punti.