L'Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata ha ufficializzato il decreto di aggiornamento del Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale (G.L.I.R.), definendo una struttura di coordinamento fondamentale per la gestione dell'inclusione scolastica e dei percorsi scuola-lavoro sul territorio. L'atto normativo, sottoscritto dalla Direzione Generale, mira a consolidare una rete di collaborazione tra istituzioni scolastiche, enti locali, realtà del welfare e associazioni di categoria per garantire il diritto allo studio e l'integrazione sociale.
L'istituzione di questo organismo non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce in un solido quadro normativo che include la Legge-quadro 104/1992 e la recente Legge 107/2015, con particolare attenzione alla continuità delle azioni sul territorio. Il GLIR ha il compito cruciale di supportare la progettazione di percorsi integrati che colleghino l'ambiente educativo con quello lavorativo, assicurando che gli alunni con disabilità possano accedere a opportunità concrete di inserimento e autonomia.
Il nuovo decreto, emanato in data 22 ottobre 2026, aggiorna la composizione del gruppo per il triennio vigente, nominando figure chiave provenienti da diverse realtà: dalla Direzione Generale dell'USR alla Regione Basilicata, dalle Province di Potenza e Matera fino alle rappresentanze delle associazioni come la FISH e l'U.I.C.I. Questa ampia partecipazione interistituzionale è pensata per creare una sinergia operativa capace di rispondere alle sfide della didattica inclusiva e della formazione professionale.
Le funzioni strategiche e il coordinamento territoriale
Il Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale non si limita a una funzione consultiva passiva, ma agisce come snodo operativo per la definizione e la verifica degli accordi di programma. Tra le sue responsabilità principali figurano il supporto ai Gruppi per l'inclusione territoriale (GIT) e la consulenza per la progettazione dei piani di formazione in servizio del personale scolastico. Questo significa che il GLIR sarà il punto di riferimento per tradurre le linee guida nazionali in azioni pratiche e calibrate sulle specificità del contesto lucano.
Un aspetto rilevante del decreto riguarda la capacità del GLIR di articolarsi in gruppi di lavoro tematici. Tali sottogruppi potranno dedicarsi ad approfondimenti specifici su tematiche di particolare rilevanza che richiedano ricerca e studio costante. Inoltre, il Presidente ha la facoltà di invitare esperti o figure di riferimento per arricchire le sedute con competenze tecniche aggiornate, su disposizione della Presidenza o su proposta di uno dei componenti.
Per garantire la massima efficacia, il decreto prevede un raccordo diretto con l'Osservatorio permanente per l'inclusione scolastica. Attraverso incontri di lavoro con i referenti designati dal GLIR nell’ambito delle riunioni dell’Osservatorio, si intende creare un flusso costante di informazioni tra l'amministrazione centrale e il livello regionale. Questo meccanismo è fondamentale per assicurare che le politiche di inclusione siano coerenti su tutti i livelli, dalla singola scuola alla strategia nazionale.
Composizione del Gruppo e durata del mandato
Il GLIR è presieduto dalla Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata, Anna dell’Aquila, che coordina un organico di 21 componenti. Tra i membri figurano dirigenti tecnici dell'USR, dirigenti scolastici di centri territoriali di supporto (CTS) di Potenza e Matera, rappresentanti delle province, assessori comunali e docenti esperti in inclusione scolastica. È importante sottolineare che i componenti dal numero 5 al 23 possono essere confermati per una sola volta, garantendo un rinnovo periodico delle competenze e delle prospettive all'interno del gruppo.
Il funzionamento del gruppo prevede sedute regolari, di norma una volta ogni trimestre, con sede presso l'Ufficio Scolastico Regionale in Piazza delle Regioni a Potenza. Sebbene le funzioni di segreteria e supporto tecnico-amministrativo siano assicurate dal personale dell'USR, i componenti del GLIR svolgono il proprio incarico a titolo gratuito, senza alcun tipo di compenso, indennità o rimborso spese. Questa struttura è pensata per garantire la massima trasparenza e la dedizione alla missione pubblica dell'organismo.
| Ambito di Intervento | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Consulenza Strategica | Definizione e verifica degli accordi di programma per la continuità delle azioni sul territorio. |
| Supporto Territoriale | Collaborazione con i Gruppi per l'inclusione territoriale (GIT) e le reti di scuole. |
| Formazione | Supporto alla progettazione dei Piani di formazione in servizio per il personale scolastico. |
| Percorsi Lavoro | Orientamento e realizzazione di percorsi integrati scuola-territorio-lavoro. |
Cosa cambia concretamente per le scuole e il personale
Per i dirigenti scolastici e i docenti, l'istituzione del nuovo GLIR significa avere un interlocutore regionale più strutturato per la progettazione di percorsi inclusivi. Le scuole potranno beneficiare di un supporto più diretto nella realizzazione di piani di formazione specifici per il personale, con l'obiettivo di migliorare le competenze pedagogiche e tecniche nell'accoglienza degli alunni con disabilità. È fondamentale che le reti di scuole inizino a mappare le proprie necessità per presentarle ai referenti del GLIR.
Per le famiglie e gli studenti con disabilità, il decreto garantisce una maggiore coerenza tra gli interventi scolastici e i servizi del territorio. La collaborazione con gli uffici regionali della salute e delle politiche della persona, insieme alle province, mira a ridurre i "vuoti" tra la scuola e il mondo del lavoro. L'obiettivo finale è la creazione di un percorso di vita individuale personalizzato e partecipato, che non si esaurisca all'interno delle mura scolastiche ma si proietti verso l'autonomia sociale.
In sintesi, il GLIR diventa il motore della governance regionale per l'inclusione. Sebbene la nota non specifichi il calendario esatto delle prossime riunioni trimestrali né le priorità tematiche immediate per il nuovo ciclo di tre anni, la struttura è ora definita e pronta a operare. La mancanza di dettagli sui criteri di scelta degli esperti esterni da invitare rimane un punto da chiarire durante la prima seduta del gruppo, dove verranno inoltre definiti i criteri di funzionamento dei lavori.