Il Governo italiano ha ufficializzato un importante pacchetto di misure di sostegno economico volto a mitigare il persistente rincaro dei prodotti energetici e a alleggerire il carico fiscale sui cittadini. Attraverso il decreto-legge n. 162/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 settembre 2026, l'amministrazione ha introdotto una serie di agevolazioni che spaziano dalla riduzione delle accise sul gasolio all'esenzione totale dal bollo auto per una vasta categoria di veicoli nel corso del 2027.
Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 settembre 2026, si pone come una risposta immediata alle criticità del settore energetico, cercando di bilanciare le necessità di contenimento dei costi per le famiglie e le imprese con la sostenibilità dei bilanci pubblici. Oltre alle misure sui carburanti, il decreto destina risorse significative al diritto allo studio, con un incremento sostanziale del fondo per le borse di studio universitarie, segnando un punto di svolta nelle politiche di welfare scolastico e universitario.
Le nuove regole sulle accise del gasolio e il sostegno all'autotrasporto
Una delle prime novità operative introdotte dal decreto riguarda la riduzione temporanea delle accise sul gasolio, utilizzata come carburante. Questa misura è stata strutturata in due fasi distinte per garantire un sollievo immediato ai consumatori e alle categorie produttive più colpite dal rincaro dei prodotti energetici. La prima fase di riduzione è entrata in vigore dal 18 al 25 settembre 2026, mentre la seconda fase è stata fissata per il periodo compreso tra il 26 settembre e il 5 ottobre 2026.
Nello specifico, durante la prima finestra temporale, l'accisa sul gasolio è stata fissata a 572,90 euro per mille litri, rispetto all'aliquota ordinaria di 672,90 euro. Il beneficio, che include l'effetto sull'IVA, si traduce in un risparmio di 10 centesimi al litro. Nella seconda fase, l'aliquota è stata invece fissata a 622,90 euro per mille litri, garantendo un risparmio di 5 centesimi al litro. È importante sottolineare che, nella prima fase, il beneficio è stato esteso anche ai gasoli paraffinici e al biodiesel immessi in consumo come carburanti.
Parallelamente, il provvedimento conferma la proroga del sostegno già esistente per il settore dell'autotrasporto, stanziando ulteriori 21,2 milioni di euro per il 2026. Questa scelta mira a proteggere la catena logistica nazionale, garantendo che il trasporto merci non subisca shock di prezzo eccessivi che potrebbero riflettersi direttamente sui costi dei beni di prima necessità per le famiglie e per le scuole.
Esenzione dal bollo auto 2027: criteri di accesso e limiti tecnici
Il provvedimento introduce una delle misure più attese: l'esenzione dal pagamento del bollo per un veicolo nel corso dell'anno 2027. Questa iniziativa è stata presentata dalla Presidente del Consiglio come un passo verso la cancellazione di una delle tasse più critiche per la popolazione, con l'obiettivo dichiarato di trasformare questa misura temporanea in una abolizione strutturale del tributo attraverso la prossima Legge di Bilancio. L'esenzione non è però universale e segue criteri tecnici molto precisi che i proprietari devono conoscere per usufruire del beneficio.
Il beneficio è riservato alle persone fisiche proprietarie di un'autovettura, ma si estende anche ai soggetti passivi, come coloro che utilizzano il veicolo in regime di leasing o a noleggio. I requisiti fondamentali per accedere alla gratuità del bollo nel 2027 sono i seguenti:
- Il veicolo deve essere alimentato a benzina o gasolio, inclusi i modelli a alimentazione ibrida.
- La potenza del motore non deve essere superiore a 80 kW (che corrispondono a circa 109 CV).
- L'esenzione è valida per un singolo veicolo per persona.
- In caso di possesso di più veicoli che rientrano nei limiti, l'esenzione si applica automaticamente al mezzo con la potenza minore.
- Se più veicoli presentano la medesima potenza, il beneficio riguarda quello che, senza l'agevolazione, avrebbe comportato il pagamento dell'importo di bollo inferiore.
È fondamentale precisare che i veicoli elettrici sono espressamente esclusi da questa specifica agevolazione, così come lo sono i veicoli commerciali, i camper e le roulotte. Per chi non possiede autovetture idonee, il decreto prevede la possibilità di fruire dell'esenzione per un motociclo o un ciclomotore. Nel caso dei motocicli, se ne vengono posseduti più di uno, l'esenzione riguarda quello con la potenza più bassa; per i ciclomotori, invece, il beneficio viene assegnato al veicolo con la data di prima immatricolazione più lontana nel tempo.
Impatto sui bilanci regionali e finanziamenti per il diritto allo studio
L'introduzione di questa esenzione comporta un costo stimato di circa 2,36 miliardi di euro per il 2027. Per gestire questo impatto, il Governo ha previsto un trasferimento di 2,2935 miliardi di euro a favore delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, al fine di compensare la riduzione del gettito derivante dalla mancata riscossione del tributo. La scadenza per la definizione degli importi spettanti a queste autonomie è fissata per il 31 marzo 2027.
Sul fronte dell'istruzione, il decreto interviene con un incremento di 288 milioni di euro per il 2026 destinati al Fondo integrativo statale per le borse di studio universitarie. Questo stanziamento mira a rafforzare il diritto allo studio e a sostenere gli studenti nel percorso accademico, fornendo risorse aggiuntive che verranno distribuite attraverso i canali regionali. Tale misura rappresenta un pilastro fondamentale per la politica scolastica e universitaria del governo, cercando di contrastare le barriere economiche all'accesso all'istruzione superiore.
| Misura | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Accisa Gasolio (Fase 1) | Riduzione a 572,90 €/1000 litri (18-25 sett. 2026) |
| Accisa Gasolio (Fase 2) | Riduzione a 622,90 €/1000 litri (26 sett. - 5 ott. 2026) |
| Bollo Auto 2027 | Esenzione per veicoli ≤ 80 kW (Benzina/Gasolio/Ibrido) |
| Borse di Studio | +288 milioni di euro per il fondo statale 2026 |
| Autotrasporto | Proroga sostegno con +21,2 milioni di euro |
Cosa cambia concretamente per cittadini, studenti e imprese
Per i consumatori di gasolio, il provvedimento si traduce in un risparmio immediato e tangibile sui costi di rifornimento, con una riduzione che varia dai 5 ai 10 centesimi al litro fino al 5 ottobre 2026. Questo beneficio è particolarmente rilevante per le famiglie che utilizzano veicoli diesel per gli spostamenti quotidiani e per le piccole imprese di logistica locale.
Per i proprietari di auto, la novità principale riguarda la gestione del bollo nel 2027. È essenziale verificare che il proprio veicolo rientri nei limiti di potenza (80 kW) e che non sia un modello elettrico o commerciale per poter beneficiare della gratuità. Sebbene il decreto non specifichi ancora limiti di reddito o ISEE, la misura è limitata a un solo veicolo per persona, il che richiede una scelta consapevole in caso di possesso di più mezzi idonei.
Per gli studenti universitari, l'incremento del fondo statale si traduce in una maggiore disponibilità di borse di studio, che potranno essere gestite dalle Regioni per supportare il diritto allo studio. Questo significa potenzialmente più beneficiari e una copertura più ampia per le spese di mantenimento e iscrizione, facilitando l'accesso ai percorsi di laurea e master.
Per i dirigenti scolastici e le amministrazioni regionali, il decreto chiarisce la linea di indirizzo del Governo sulla riduzione del carico fiscale e sulla destinazione delle risorse per l'istruzione. Sebbene i dettagli operativi sulla richiesta dell'esenzione dal bollo (se automatica o tramite istanza) non siano ancora definiti, è chiaro che le Regioni dovranno coordinarsi per la gestione dei trasferimenti compensativi e per la distribuzione dei fondi per le borse di studio.
In sintesi, il decreto-legge n. 162/2026 rappresenta un intervento multidimensionale che tocca il portafoglio dei cittadini, il settore dei trasporti e il futuro degli studenti italiani, delineando una strategia di contenimento dei costi energetici e di sostegno sociale nel breve e medio periodo.
FAQs
Bollo auto gratis nel 2027 e tagli alle accise sul diesel: i dettagli del nuovo decreto governo
Il provvedimento prevede una riduzione temporanea delle accise sul gasolio comprensiva dell'effetto IVA. I consumatori bénéficieranno di un risparmio di 12,2 centesimi al litro nella prima fase (18-25 settembre 2026) e di 6,1 centesimi al litro nella seconda fase (26 settembre - 5 ottobre 2026).
L'esenzione è riservata ai proprietari di un solo veicolo a persona con potenza non superiore a 80 kW (circa 109 CV), inclusi i modelli a benzina, gasolio o ibridi. Sono invece esclusi dal beneficio i veicoli elettrici, i mezzi commerciali, i camper e le roulotte.
La somma sarà destinata all'incremento del Fondo integrativo statale per le borse di studio universitarie. L'obiettivo è rafforzare il sostegno economico agli studenti e garantire maggiori risorse per il diritto allo studio nel corso del 2026.
La riduzione delle accise sul gasolio terminerà il 5 ottobre 2026, mentre l'esenzione dal bollo auto sarà applicata per l'anno 2027. Entro il 31 marzo 2027 dovranno essere definiti gli importi di compensazione per le Regioni e le Province autonome a causa del minor gettito fiscale.