Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficializzato l'introduzione di una procedura straordinaria per la richiesta del contributo destinato alle famiglie che scelgono l’istruzione nelle scuole paritarie. Questa misura, specifica per i minori in affidamento che presentano un ISEE autonomo, nasce per ovviare alle criticità tecniche riscontrate sulla Piattaforma UNICA, la quale non consente la validazione automatica delle domande in queste particolari condizioni di nucleo familiare.
L'intervento normativo mira a garantire che nessuna famiglia possa essere esclusa dal beneficio economico a causa di ostacoli informatici. Per i soggetti interessati, la modalità di accesso al contributo è stata dunque estesa tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), permettendo di superare i limiti strutturali del portale ordinario e assicurando il rispetto dei diritti degli studenti in situazioni di affidamento, riconosciuti come nuclei familiari a sé stanti.
Il quadro normativo di riferimento è stato delineato dal D.M. n. 140/2026, emanato in concerto tra il MIM e il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Tale decreto disciplina l'erogazione di un contributo fino a 1.500 euro per l'anno scolastico 2025/2026, destinato agli studenti che frequentano la scuola paritaria di secondo grado (secondaria di primo grado o primo biennio di secondo grado) e che possiedono un ISEE non superiore alla soglia dei 30.000 euro.
Dettagli tecnici e scadenze della procedura straordinaria
L'integrazione della procedura via PEC è stata formalizzata con l'Avviso n. 3518 del 24 agosto 2026, che modifica e integra l'Avviso n. 3320 del 31 luglio 2026. Questa mossa amministrativa è stata necessaria poiché la complessità dei dati relativi ai minori in affidamento — che, ai sensi dell'art. 3, comma 4 del D.P.C.M. n. 159/2013, devono essere considerati nuclei autonomi — ha generato incompatibilità con i flussi di verifica automatica della piattaforma digitale.
Per le famiglie che si trovano in questa condizione, è fondamentale rispettare i requisiti formali per l'invio della documentazione. La domanda non può essere inviata tramite posta ordinaria o email semplice, ma deve percorrere esclusivamente il canale certificato. Il Ministero ha inoltre sottolineato l'importanza di una corretta diffusione dell'informazione da parte degli uffici scolastici per prevenire l'esclusione di soggetti aventi diritto.
Le scadenze sono state fissate con precisione per garantire la corretta gestione del budget stanziato, che ammonta a 20 milioni di euro per l'anno 2026. La finestra temporale per la presentazione delle istanze, sia quelle ordinarie che quelle straordinarie via PEC, si chiude il 21 settembre 2026. Oltre questa data, non sarà possibile procedere con l'inserimento delle domande per il corrente ciclo scolastico.
Requisiti e modalità operative per la domanda via PEC
Per i genitori o i responsabili genitoriali di minori in affidamento, la procedura richiede un'attenzione particolare alla corretta compilazione degli allegati. Poiché la piattaforma UNICA non è utilizzabile, l'istanza deve essere strutturata in modo da contenere tutti gli elementi necessari alla verifica d'ufficio da parte del Ministero, che si occuperà di controllare i requisiti dichiarati e comunicare l'esito tramite email.
I passaggi fondamentali per la presentazione della domanda straordinaria includono:
- Utilizzo esclusivo della PEC del genitore affidatario (o del responsabile genitoriale).
- Indirizzamento della comunicazione all'indirizzo istituzionale dgsip@postacert.istruzione.it.
- Inserimento di un oggetto specifico: "Richiesta Contributo Scuole Paritarie D.M. 140/2026 – Minore in affidamento".
- Allegato obbligatorio del modulo di domanda straordinaria correttamente compilato e firmato.
- Allegato obbligatorio della copia del documento di identità del richiedente.
È importante sottolineare che, mentre per i minori in affidamento si apre questo canale eccezionale, per tutte le altre tipologie di famiglie il canale ordinario rimane esclusivamente la Piattaforma UNICA. Non sono previste deroghe per altre categorie di nuclei familiari che riscontrano difficoltà tecniche nel portale.
| Elemento di Riferimento | Dettaglio Normativo e Operativo |
|---|---|
| Contributo Massimo | Fino a 1.500 euro per studente |
| Soglia ISEE | Non superiore a 30.000 euro |
| Destinatari | Studenti scuole paritarie (secondaria I grado o primo biennio II grado) |
| Scadenza Finale | 21 settembre 2026 |
| Canale PEC | dgsip@postacert.istruzione.it |
Cosa cambia concretamente per le famiglie e le scuole
Per le famiglie di minori in affidamento, la novità rappresenta una tutela fondamentale: la possibilità di accedere al bonus senza dover affrontare il blocco tecnico della Piattaforma UNICA. È necessario che i genitori si attivino tempestivamente per reperire il modulo specifico allegato all'Avviso 3518 e procedere all'invio entro la scadenza perentoria.
Per il personale scolastico e i dirigenti, l'impatto operativo si traduce nel dovere di informare correttamente i nuclei familiari in difficoltà. Gli uffici scolastici devono assicurarsi che le famiglie dei minori in affidamento siano a conoscenza della procedura straordinaria, per evitare che la mancata validazione automatica sulla piattaforma porti alla perdita del diritto al contributo.
In termini di erogazione, è opportuno precisare che l'importo esatto non verrà comunicato immediatamente dopo l'invio della domanda. Il Ministero effettuerà le verifiche d'ufficio sui requisiti dichiarati e comunicherà l'esito via email, mentre l'erogazione definitiva avverrà solo dopo la pubblicazione del decreto di approvazione dell'elenco degli ammessi, che terrà conto degli scaglioni ISEE e delle somme già riconosciute dalle regioni.
Si segnala che, sebbene il dossier confermi la disponibilità di un budget di 20 milioni di euro, non sono riportati nel testo dell'avviso i dettagli numerici degli scaglioni inversamente proporzionali. Pertanto, le famiglie dovrebbero consultare i documenti ufficiali per conoscere la quota esatta spettante in base al proprio reddito.
FAQs
Bonus scuole paritarie: attivata la procedura straordinaria via PEC per i minori in affidamento
Il contributo è destinato alle famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro che scelgono l'istruzione nelle scuole paritarie per la secondaria di primo grado o il primo biennio di secondo grado. L'importo può arrivare fino a 1.500 euro per studente, con scaglioni inversamente proporzionali al valore dell'ISEE dichiarato.
La procedura straordinaria è stata attivata specificamente per i minori in affidamento, i quali devono essere considerati nuclei familiari autonomi con ISEE dedicato. Poiché la Piattaforma UNICA non permette la validazione automatica di questi dati, la PEC garantisce l'accesso al beneficio evitando esclusioni tecniche.
Il genitore affidatario o il responsabile genitoriale deve inviare l'istanza tramite PEC all'indirizzo dgsip@postacert.istruzione.it entro il 21 settembre 2026. È necessario allegare in formato PDF il modulo di domanda straordinaria compilato e firmato, insieme alla copia del documento di identità.
Dopo la presentazione della domanda, il Ministero effettuerà verifiche d'ufficio sui requisiti dichiarati e comunicherà l'esito via e-mail. L'erogazione effettiva avverrà solo dopo la pubblicazione del decreto di approvazione dell'elenco ufficiale degli ammessi.