Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha ufficializzato il Decreto Direttoriale n. 77 del 21 maggio 2026, definendo le linee guida per l'assegnazione dei posti nelle Scuole di specializzazione medica per l'anno accademico 2025/2026. Con questo atto normativo, lo Stato mette a disposizione complessivamente 15.221 contratti di formazione, segnando un incremento rispetto ai 15.088 posti offerti nell'anno precedente.
L'iniziativa mira a rafforzare la formazione specialistica e a potenziare la risposta del Servizio Sanitario Nazionale attraverso un aumento dei fondi statali e l'accreditamento di nuove strutture sul territorio. L'incremento dei posti riflette una precisa strategia di ottimizzazione della rete territoriale volta a contrastare la carenza di personale in branche critiche, garantendo ai candidati un'offerta formativa più ampia e una maggiore possibilità di accesso a percorsi di alta specializzazione.
Tuttavia, la procedura richiede una gestione rigorosa delle scadenze e una comprensione profonda delle clausole di salvaguardia e delle modalità di immatricolazione, pilastri operativi fondamentali per chiunque aspiri a intraprendere questo percorso professionale.
Analisi del fabbisogno e ripartizione dei contratti di formazione
Il decreto delinea una struttura di finanziamento complessa, dove la quota principale è garantita dallo Stato. Dei 15.221 posti totali, ben 14.631 sono finanziati direttamente dal Ministero, con un aumento di 148 unità rispetto al ciclo 2024/25. Il restante volume è composto da 564 posti messi a disposizione dalle Regioni e da 26 posti derivanti da enti pubblici o privati.
Un elemento di particolare rilievo normativa è la clausola di salvaguardia del 30%. Secondo quanto stabilito dal decreto, i contratti statali assegnati a ciascuna scuola non possono discostare, in aumento o in calo, di oltre il 30% rispetto ai dati dell'anno accademico 2021/2022. Qualsiasi eccedenza o difetto rispetto a tale soglia viene gestito tramite un algoritmo ministeriale di redistribuzione, che mira a garantire un equilibrio costante tra le diverse sedi e a evitare concentrazioni eccessive di risorse in singole strutture.
Inoltre, il decreto prevede l'accreditamento di 36 nuove Scuole, che beneficeranno della copertura dei fondi statali. Questa espansione infrastrutturale è pensata per rispondere al reale fabbisogno di medici specialisti, garantendo che la formazione si diffonda capillarmente sul territorio nazionale. Per i candidati, la disponibilità di queste nuove sedi rappresenta un'opportunità concreta di scelta, sebbene la ripartizione esatta dei posti per ogni singola scuola e sede sarà definita con un provvedimento integrativo successivo al bando principale.
Riforma del trattamento economico e incentivi per le aree critiche
Un punto di svolta fondamentale per i medici in formazione riguarda la Legge 207/2024, che ha introdotto una riforma del trattamento economico a decorrere proprio dall'anno accademico 2025/2026. Questa normativa prevede un aumento della parte fissa del 5% per tutte le specializzazioni, un passo importante verso una maggiore dignità economica del percorso di studio.
Tuttavia, l'impatto più rilevante si osserva sulla parte variabile del trattamento, che vede incrementi sostanziali per le aree considerate critiche dal sistema sanitario. Le specializzazioni che beneficeranno di un aumento del 50% sulla parte variabile includono branche fondamentali come:
- Chirurgia Generale;
- Anestesia;
- Medicina Interna;
- Medicina d'Emergenza-Urgenza;
- Medicina di Comunità;
- Medicina Nucleare;
- Altre branche specifiche individuate dal decreto.
Questa differenziazione economica mira a incentivare l'accesso a percorsi spesso meno ambiti ma essenziali per il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale. Nonostante queste novità, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) ha espresso alcune riserve, richiedendo una riforma ancora più strutturale. La Federazione ha denunciato il fenomeno dell'"imbuto formativo", ovvero la persistente scarsità di borse rispetto al numero di laureati, e ha sollecitato l'inquadramento dei medici in formazione nel CCNL Area Sanità per garantire una remunerazione proporzionata all'impegno professionale richiesto.
Impatto operativo: scadenze e procedure per i candidati
Per i candidati che hanno già superato la prova d'esame nazionale (svoltesi il 21 luglio 2026 in modalità informatica con 140 quesiti in 210 minuti), la fase successiva è quella della scelta delle preferenze. È fondamentale sottolineare che le scelte effettuate su Universitaly entro il 22 settembre sono irrevocabili. Una volta chiuse le operazioni, i candidati non potranno modificare né integrare le proprie preferenze di tipologia e sede della scuola.
Il processo segue una cronologia serrata che non permette margini di errore. Dopo la pubblicazione della graduatoria unica nazionale nominativa sul portale Universitaly (avvenuta il 6 agosto 2026), i candidati hanno una finestra temporale ristretta per agire. La scadenza perentoria è fissata per il 22 settembre 2026 alle ore 12:00. Il mancato rispetto di questo termine comporta l'impossibilità di partecipare alla procedura di assegnazione.
Una volta pubblicati gli esiti delle assegnazioni il 24 settembre, i candidati avranno meno di una settimana per completare la procedura di immatricolazione online. La scadenza finale per l'immatricolazione è il 2 ottobre 2026 alle ore 12:00; il mancato perfezionamento entro questo termine comporterà la decadenza dal posto assegnato. Infine, l'inizio ufficiale delle attività didattiche e delle lezioni è fissato per il 2 novembre 2026.
| Fase del Concorso | Data e Dettagli Chiave |
|---|---|
| Prova d'esame nazionale | 21 luglio 2026 (140 quesiti, 210 minuti) |
| Graduatoria nazionale | 6 agosto 2026 (Portale Universitaly) |
| Scelta sedi e tipologie | 16-22 settembre 2026 (Scadenza 22/09 ore 12:00) |
| Esiti assegnazioni | 24 settembre 2026 |
| Immatricolazione online | 24 sett. - 2 ottobre 2026 (Scadenza 02/10 ore 12:00) |
| Inizio lezioni | 2 novembre 2026 |
Requisiti di ammissione e categorie riservate
Per poter accedere ai percorsi di specializzazione previsti dal bando, i candidati devono aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia entro il 14 luglio 2026. Un requisito fondamentale, che deve essere soddisfatto entro l'inizio delle attività didattiche (2 novembre 2026), è il possesso dell'abilitazione all'esercizio della professione di Medico-Chirurgo, con la relativa iscrizione all'Ordine provinciale competente.
Il decreto disciplina anche l'accesso a quote riservate, destinate a categorie specifiche che richiedono la presentazione di atti formali rilasciati dagli enti di appartenenza. Tra queste categorie figurano:
- Personale sanitario militare;
- Medici di ruolo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN);
- Medici stranieri provenienti da Paesi in via di sviluppo;
- Medici extracomunitari destinatari di borse di studio governative o di istituzioni italiane/straniere riconosciute;
- Personale sanitario della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.
Per questi ultimi soggetti, è necessario che l'atto formale espliciti chiaramente il consenso dell'ente di appartenenza a far svolgere al candidato l'attività formativa a tempo pieno. Per tutti gli altri candidati, la procedura di iscrizione avviene esclusivamente in modalità online tramite il portale Universitaly.
Note tecniche e limiti del decreto
Sebbene il decreto fornisca una cornice generale, è opportuno segnalare che la ripartizione esatta dei posti per ogni singola scuola e sede non è ancora definita nel testo principale, ma sarà oggetto di un provvedimento integrativo. Inoltre, i criteri specifici dell'algoritmo ministeriale per la redistribuzione delle borse in eccedenza non sono dettagliati nel documento consultato, lasciando aperta la possibilità di ulteriori chiarimenti tecnici da parte del MUR.
Riferimenti normativi e fonti istituzionali
Il quadro normativo di riferimento è costituito dal Decreto Direttoriale n. 77 del 21-05-2026, che disciplina l'intero iter di ammissione e assegnazione per l'anno accademico 2025/2026.
FAQs
Specializzazioni mediche: il decreto sui 15.221 posti e la procedura di scelta su Universitaly
I candidati devono esprimere le proprie preferenze su Universitaly entro il 22 settembre alle ore 12:00, con scelte che diventeranno irrevocabili. Gli esiti delle assegnazioni saranno pubblicati il 24 settembre, con una finestra di immatricolazione che scadrà il 2 ottobre alle ore 12:00. L'inizio ufficiale delle attività didattiche è fissato per il 2 novembre 2026.
Il totale comprende 14.631 posti finanziati dallo Stato, 564 dalle Regioni e 26 da enti pubblici o privati. Sono inoltre riservati 282 posti per categorie specifiche, come il personale della sanità militare e i medici del SSN. Il decreto prevede inoltre l'accreditamento di 36 nuove scuole per rafforzare la rete territoriale.
A partire dall'anno accademico 2025/2026, la parte fissa del trattamento economico per tutte le specializzazioni subirà un incremento del 5%. Per le aree critiche, come Chirurgia Generale, Anestesia e Medicina d'Emergenza-Urgenza, la parte variabile vedrà un aumento significativo del 50%.
Vige una clausola di salvaguardia che limita le variazioni dei contratti statali entro il 30% rispetto ai dati del 2021/2022. Eventuali eccedenze o difetti non vengono lasciati bloccati, ma vengono redistribuiti automaticamente tramite un algoritmo ministeriale tra le scuole della stessa disciplina.