L'INPS ha ufficialmente attivato il bando "Corso di lingue in Italia 2026", una misura strutturata per sostenere la formazione linguistica dei giovani attraverso la copertura parziale delle spese per corsi finalizzati al conseguimento di certificazioni ufficiali (QCER/CEFR). L'iniziativa mette a disposizione un totale di 6.100 borse di studio, pensate per incentivare l'apprendimento di lingue straniere e migliorare le prospettive di inserimento lavorativo e formativo degli studenti.
Il contributo economico previsto può raggiungere la soglia massima di 800 euro per singolo studente, a seconda del percorso scelto e della situazione reddituale del nucleo familiare. È fondamentale che i richiedenti prestino attenzione alle scadenze perentorie e ai requisiti tecnici, poiché la procedura di presentazione della domanda è strettamente regolamentata e richiede il rispetto di criteri anagrafici, scolastici e di frequenza minimi per garantire l'accesso al beneficio.
Destinatari e ripartizione dei contributi per grado di istruzione
Il beneficio non è destinato alla generalità degli studenti, ma è riservato esclusivamente ai figli e agli orfani equiparati di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria prestazioni creditizie e sociali (ex Fondo Credito) e ai pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP). Per accedere alla misura, lo studente deve non aver compiuto 24 anni di età (limite massimo 23 anni) e deve aver frequentato, nell'anno scolastico 2025/2026, i cicli di istruzione previsti dal bando.
La ripartizione dei 6.100 contributi totali segue una logica proporzionale ai gradi di istruzione, con una concentrazione maggiore sulle scuole secondarie. Nello specifico, il bando prevede:
- 50 contributi destinati agli studenti della classe quinta della scuola primaria;
- 2.550 contributi per gli studenti della scuola secondaria di primo grado;
- 3.500 contributi per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado.
È importante sottolineare che la misura è incompatibile con altre prestazioni analoghe erogate dall'INPS, dallo Stato o da altri enti pubblici e privati che superino il 50% del contributo. Inoltre, non è possibile cumulare il beneficio con il bando "Corsi di lingua all'estero INPS" o con il "Programma ITACA" per lo stesso anno scolastico.
Requisiti tecnici del corso e livelli di certificazione
Perché il corso di lingua sia eleggibile al rimborso, deve rispettare parametri rigorosi di durata e modalità didattiche. Il percorso formativo deve avere una durata minima di 4 mesi e una massima di 9 mesi, con una frequenza minima garantita di 60 ore di lezione. Una condizione essenziale è che il corso si svolga in modalità in presenza; la modalità online sincrona è ammessa esclusivamente in caso di emergenze sanitarie nazionali dichiarate dalle autorità competenti.
I livelli di certificazione richiesti variano in base al percorso scolastico di provenienza dello studente, come illustrato di seguito:
- Per la scuola primaria: certificazione di livello A2;
- Per le scuole secondarie: certificazioni di livello B1, B2, C1 o C2.
Il sistema di erogazione del rimborso non è uniforme, ma viene modulato in base alla situazione economica del nucleo familiare, verificata tramite l'ISEE. Per i nuclei con ISEE fino a 8.000 euro, il rimborso può coprire fino al 97% del costo del corso. Al contrario, per i nuclei con ISEE superiori a 72.000 euro o in caso di mancata presentazione della DSU, il contributo è limitato al 60% del costo.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Scadenza domanda | 2 settembre 2026, ore 12:00 |
| Limite età studente | Massimo 23 anni compiuti |
| Frequenza minima | 60 ore di lezione |
| Acconto 50% | Entro il 30 novembre 2026 (per i primi ammessi) |
| Saldo finale | A conclusione del percorso (previa presentazione attestati) |
Impatto operativo e procedure per le famiglie
Per le famiglie e il personale scolastico, la gestione della domanda richiede la distinzione tra tre figure chiave: il Titolare del diritto (il genitore o dante causa dipendente/pensionato), il Beneficiario (lo studente) e il Richiedente (chi effettivamente compila la pratica online). È fondamentale che il Richiedente utilizzi le proprie credenziali SPID, CIE o CNS per accedere al Portale Prestazioni Welfare dell'INPS.
Dopo l'invio della domanda, i genitori hanno un compito critico di verifica: entro il 9 settembre 2026, devono controllare la correttezza dei dati scolastici caricati automaticamente dal Ministero dell'Istruzione. Qualsiasi discrepanza deve essere corretta entro questa data per non compromettere l'ammissione alla graduatoria.
Cosa cambia concretamente per i beneficiari e le scadenze
L'impatto pratico immediato riguarda la gestione dei flussi di cassa: i beneficiari inseriti nell'elenco iniziale riceveranno un anticipo del 50% entro il 30 novembre 2026. Tuttavia, chi subentra in graduatoria per scorrimento non ha diritto all'anticipo e riceverà l'importo in un'unica soluzione finale. È obbligatorio presentare le ricevute di pagamento e l'attestato di sostenimento dell'esame per ottenere il saldo finale, rendendo la documentazione scolastica un elemento cardine della procedura di rimborso.
Per approfondire i dettagli tecnici e le modalità di accesso, è possibile consultare la scheda del servizio sul sito ufficiale INPS.
FAQs
Borse di studio INPS per corsi di lingue: 6.100 contributi fino a 800 euro, scade la domanda il 2 settembre
Il contributo è riservato esclusivamente ai figli e agli orfani equiparati di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria prestazioni creditizie e sociali (ex Fondo Credito) e ai pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP). Lo studente beneficiario non deve aver compiuto 24 anni di età e deve essere iscritto alla scuola primaria, secondaria di primo o secondo grado durante l'anno scolastico 2025/2026.
Il corso deve avere una durata minima di 4 mesi e massima di 9 mesi, con una frequenza minima di 60 ore di lezione erogate in modalità in presenza. È inoltre necessario che il percorso sia finalizzato al conseguimento di certificazioni ufficiali QCER/CEFR, con livelli specifici richiesti a seconda del grado di istruzione (es. A2 per la primaria, B1-C2 per le secondarie).
L'importo del rimborso dipende dal reddito ISEE: per i nuclei con ISEE fino a 8.000 euro il contributo può coprire fino al 97% del costo del corso, mentre per ISEE superiori a 72.000 euro (o in assenza di DSU) il rimborso è limitato al 60%. In ogni caso, il contributo massimo erogabile per studente non può superare gli 800 euro.
La domanda deve essere inviata entro il 2 settembre 2026 alle ore 12:00 tramite il Portale Prestazioni Welfare dell'INPS; i genitori hanno poi tempo fino al 9 settembre per verificare i dati scolastici. L'erogazione avviene in due tranche: un acconto del 50% entro il 30 novembre 2026 per i primi ammessi e il saldo finale solo a conclusione del percorso, previa presentazione delle ricevute e dell'attestato di esame.