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Emergenza caldo a Milano: sciopero del 29 luglio nei nidi e nelle materne per strutture "invivibili"

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Emergenza caldo a Milano: sciopero del 29 luglio nei nidi e nelle materne per strutture "invivibili"

Il personale dei servizi educativi 0-6 anni del Comune di Milano si mobiliterà mercoledì 29 luglio 2026 per protestare contro le condizioni critiche di lavoro e di accoglienza causate dalle ondate di calore. La mobilitazione, indetta dalla UilFp Milano-Lodi, mira a denunciare uno stato di stress termico che rende le strutture comunali, sia nidi che scuole materne, ambienti pericolosi per la salute di bambini e operatori.

La protesta nasce da uno stallo decisionale con l'amministrazione di Palazzo Marino, che non avrebbe presentato proposte operative concrete durante i tavoli di concertazione. Secondo quanto denunciato dai sindacati, le temperature interne ai plessi educativi raggiungono regolarmente picchi tra i 35 e i 36 gradi, trasformando le aule in ambienti difficilmente gestibili senza interventi strutturali immediati e risolutivi.

Lo stallo con Palazzo Marino e le azioni legali dei sindacati

Il percorso di protesta ha avuto un punto di svolta il 17 luglio 2026, quando un incontro tra sindacati e Comune, preceduto da un tentativo di conciliazione in Prefettura, si è concluso con un esito negativo. La mancanza di bozze di accordo operative da parte dell'amministrazione ha spinto la UilFp a passare dalle richieste di dialogo alle azioni di tutela legale e sanitaria.

In risposta all'inerzia del Comune, il sindacato ha presentato un esposto formale all'Ispettorato Territoriale del Lavoro per richiedere la verifica dei livelli di stress termico e l'adeguatezza delle misure preventive adottate dal datore di lavoro. Parallelamente, è stata inviata una segnalazione ufficiale all'Ats (Azienda di Tutela della Salute) per garantire la protezione della salute dei minori e del personale educativo, sottolineando la gravità della situazione climatica all'interno delle sedi.

Questa escalation di tensioni è alimentata anche da una forte pressione sociale: il 26 giugno 2026 sono state raccolte 5.000 firme da parte dei genitori, i quali chiedono un piano di emergenza omogeneo e misure urgenti. Alcune famiglie hanno già iniziato a manifestare il proprio malcontento rifiutando il pagamento delle rette a causa delle condizioni climatiche estreme riscontrate durante la permanenza dei figli nei centri estivi.

Dati sulle strutture e il piano di climatizzazione comunale

Il Comune di Milano gestisce attualmente un totale di 270 sedi, suddivise in 104 nidi comunali e 166 scuole dell'infanzia. Per quanto riguarda i centri estivi attivi dal 1° luglio, la rete comprende 74 nidi (con 2.974 iscritti) e 89 scuole dell'infanzia (con 8.853 iscritti). Nonostante l'emergenza, l'amministrazione ha avviato una ricognizione straordinaria dello stato degli impianti in tutte le sedi, prevista per concludersi a metà luglio.

L'attuale dotazione tecnologica per contrastare il caldo si articola su diversi fronti, sebbene i sindacati la considerino insufficiente rispetto alla mole di utenti:

  • Impianti fissi: 45 condizionatori esistenti, con 10 nuovi previsti per il 2026 e altri 15 per il biennio 2027-2028.
  • Dotazioni mobili: 609 condizionatori portatili (un incremento di 400 unità rispetto all'anno precedente), 1.817 ventilatori, 368 ombrelloni e 339 gazebo.

L'assessore Marco Mazzei ha presentato a inizio luglio un piano per la climatizzazione del 100% dei centri estivi per il prossimo anno, ma la criticità rimane legata alla vecchiaia strutturale degli edifici, costruiti prevalentemente tra il Dopoguerra e gli anni '80, che ne limitano l'efficienza termica.

Fattore di AnalisiDettaglio Operativo
Data Sciopero29 luglio 2026
Fascia Oraria14:00 - 18:00
Soggetti CoinvoltiPersonale educativo e amministrativo (0-6 anni)
Criticità TermicaTemperature interne tra 35 e 36 gradi
Azioni LegaliEsposto all'Ispettorato del Lavoro e segnalazione all'Ats
Obiettivo SindacaleMisure operative concrete e piano strutturale vincolante

Cosa cambia concretamente per il personale e le famiglie

L'indizione dello sciopero comporta l'interruzione del servizio educativo nei nidi e nelle scuole materne comunali di Milano per il pomeriggio del 29 luglio. I genitori dovranno organizzarsi per il ritiro anticipato dei figli o per soluzioni alternative, poiché la continuità didattica e assistenziale non sarà garantita nella fascia oraria indicata.

Per quanto riguarda il personale, la mobilitazione è finalizzata a ottenere un monitoraggio costante dei livelli di stress termico e la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro. Una conseguenza immediata della ricognizione degli impianti in corso potrebbe essere la chiusura temporanea di alcune strutture (per un periodo variabile tra i 20 giorni e un mese) qualora venissero riscontrate criticità strutturali tali da non permettere il corretto funzionamento degli impianti di raffrescamento.

Al momento, non è ancora chiaro se il Comune risponderà formalmente alla petizione dei genitori con un piano di rimborso o riduzioni delle rette, ma la pressione sociale resta alta in attesa della conclusione della mappatura degli impianti prevista per la fine di luglio.

Cronoprogramma delle prossime scadenze
  • 23 luglio 2026: Assemblea generale del personale educativo e amministrativo (ore 14-18).
  • 29 luglio 2026: Sciopero del personale (ore 14-18).
  • Fine luglio 2026: Conclusione della ricognizione degli impianti e identificazione delle strutture da climatizzare o riparare.

FAQs
Emergenza caldo a Milano: sciopero del 29 luglio nei nidi e nelle materne per strutture "invivibili"

Quali sono le date e gli orari dello sciopero nei nidi e nelle materne di Milano?+

Lo sciopero del personale dei servizi educativi 0-6 anni del Comune di Milano è previsto per mercoledì 29 luglio 2026. La mobilitazione interesserà la fascia oraria dalle 14:00 alle 18:00, durante la quale il servizio educativo non sarà garantito.

Perché il sindacato UilFp ha indetto questa protesta?+

La protesta è motivata dalle condizioni di "stress termico" e dalle strutture giudicate invivibili, con temperature interne che raggiungono i 35-36 gradi. Il sindacato accusa l'amministrazione comunale di non aver presentato proposte operative concrete nonostante i precedenti incontri di conciliazione.

Quali misure di emergenza ha previsto il Comune di Milano per il caldo?+

L'amministrazione ha aumentato la dotazione di condizionatori portatili (609 unità) e ventilatori, e ha avviato una ricognizione straordinaria degli impianti in tutte le 270 sedi. È inoltre previsto un piano per la climatizzazione del 100% dei centri estivi per il prossimo anno.

Cosa succede se le strutture risultano non idonee durante i controlli?+

Se la ricognizione degli impianti dovesse evidenziare criticità strutturali, alcune scuole potrebbero essere chiuse temporaneamente per periodi compresi tra 20 giorni e un mese. Queste chiusure sarebbero necessarie per permettere gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza degli ambienti.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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