La gestione delle risorse destinate alla contrattazione integrativa di istituto ha subito una significativa evoluzione normativa, culminata con la recente disponibilità di un modello aggiornato per la costituzione del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF). Questo strumento è stato progettato per supportare le istituzioni scolastiche nell'adempimento degli obblighi di trasparenza e nella corretta gestione dei flussi finanziari, garantendo la piena conformità con i nuovi quadri contrattuali, in particolare i CCNL 2022-2024 e 2025-2027.
L'introduzione di questo modello operativo risponde alla necessità di semplificare un sistema che, in passato, presentava una frammentazione di diverse voci di spesa. Oggi, il Fondo MOF si configura come il bacino di risorse unico in cui confluiscono i fondi per la valorizzazione del merito, la professionalità docente, la continuità didattica nelle piccole isole e gli interventi a supporto delle istituzioni scolastiche del Mezzogiorno, nell'ambito dell'Agenda Sud. Tale centralizzazione mira a fornire maggiore flessibilità alle scuole per rispondere alle esigenze didattiche e organizzative specifiche del territorio.
Il percorso normativo che ha portato a questa configurazione è stato caratterizzato da una serie di passaggi decisivi, tra cui il Decreto del Ministro n. 221 del 7 novembre 2024 per la ricostituzione della delegazione di parte pubblica e l'incontro del 29 settembre 2025 presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito. In tale sede, la delegazione di parte pubblica, presieduta dalla Direttore Generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche (DGERS), ha concordato con le principali organizzazioni sindacali di categoria (FLC CGIL, CISL FSUR, FEDERAZIONE GILDA-UNAMS, SNALS-CONFSAL, ANIEF) i criteri di ripartizione per l'anno scolastico 2025/26.
Ripartizione finanziaria e criteri di distribuzione delle risorse
Per l'anno scolastico 2025/26, la risorsa totale FMOF è stata certificata dal Decreto del Direttore Generale n. 705/2025 con un importo complessivo di 847.360.000,00 euro (lordo Stato). La distribuzione di tale somma segue una logica di ripartizione specifica che distingue tra i diversi piani gestionali:
- 844.360.000,00 euro destinati al piano gestionale 1 (capitolo 1282);
- 3.000.000,00 euro destinati al piano gestionale 3 (capitolo 1282), specificamente riservati alle "Piccole Isole".
La ripartizione delle risorse non è arbitraria, ma si basa su parametri normativi precisi, tra cui la Legge 107/2015 (art. 1, commi 4, 5, 7, 14, 15, 63-69, 201) e la Legge 159/2023 relativa all'Agenda Sud. Il fondo è destinato a coprire diverse voci di costo, tra cui le indennità di disagio per gli assistenti tecnici del primo ciclo, i compensi per le ore di formazione dei docenti, gli incarichi specifici del personale ATA (come l'assistenza agli alunni e il primo soccorso) e la valorizzazione del personale docente in zone svantaggiate.
Obblighi di trasparenza e conformità contrattuale
L'adozione del nuovo modello di informazione sindacale rappresenta un passaggio critico per la corretta gestione amministrativa della scuola. Le istituzioni scolastiche hanno l'obbligo di trasparenza di utilizzare il modello standard per informare correttamente le organizzazioni sindacali sulle risorse effettivamente disponibili prima di avviare la contrattazione integrativa di istituto. Questo passaggio assicura che la contrattazione locale sia allineata con le disposizioni del CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca e con i parametri ministeriali di erogazione del servizio.
È fondamentale che i dirigenti scolastici e il personale ATA (DS/DSGA) identifichino correttamente le risorse destinate a specifiche finalità, come il bilinguismo, il trilinguismo o la sostituzione del DSGA. Il modello garantisce che ogni spesa sia tracciabile e giustificata rispetto ai criteri di riparto stabiliti a livello nazionale, evitando discrepanze tra le risorse certificate e quelle effettivamente impegnate nei progetti locali.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Risorsa Totale FMOF (a.s. 2025/26) | 847.360.000,00 euro (lordo Stato) |
| Piano Gestionale 1 | 844.360.000,00 euro (capitolo 1282) |
| Piano Gestionale 3 | 3.000.000,00 euro (Piccole Isole) |
| Riferimenti Normativi Chiave | Legge 107/2015, Legge 205/2017, Legge 234/2021, Legge 159/2023 |
| Scadenza Certificazione | Visto di registrazione 29/09/2025 |
Cosa cambia concretamente per dirigenti e personale ATA
Per chi opera quotidianamente nella scuola, l'introduzione del modello aggiornato comporta una serie di azioni operative immediate. I dirigenti scolastici e i DSGA devono procedere alla costituzione formale del fondo utilizzando il documento ministeriale per garantire che ogni criterio di riparto interno sia comunicato preventivamente ai sindacati. Questo non solo previene contenziosi durante la contrattazione integrativa, ma assicura che le risorse siano destinate correttamente ai progetti di miglioramento dell'offerta formativa previsti dal piano triennale.
In termini pratici, la scuola deve:
- Utilizzare il modello standard per la comunicazione sindacale obbligatoria;
- Verificare la corrispondenza tra le risorse certificate e le voci di spesa previste dai nuovi CCNL;
- Identificare le quote specifiche per le zone svantaggiate (Agenda Sud) e per le Piccole Isole;
- Definire i criteri di riparto interno sulla base dei parametri di organico e di erogazione del servizio.
È importante sottolineare che, sebbene il modello fornisca la struttura e le modalità di informazione, non definisce le percentuali di riparto specifiche per ogni singola istituzione. Tali quote restano oggetto di negoziazione locale, che deve comunque avvenire nel rispetto dei limiti e dei criteri di ripartizione stabiliti dagli accordi tra la parte pubblica e le organizzazioni sindacali di categoria.
Per approfondimenti sui criteri di ripartizione, è possibile consultare il documento di ipotesi di contrattazione collettiva integrativa nazionale.
FAQs
Costituzione del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF): nuovi modelli e criteri di ripartizione
Il FMOF è il bacino unico di risorse destinate alla contrattazione integrativa di istituto, che include fondi per la valorizzazione del merito, la professionalità docente e la continuità didattica. La sua gestione è stata semplificata da una frammentazione di diverse voci di spesa a un unico fondo per garantire maggiore flessibilità alle scuole nelle esigenze didattiche e organizzative.
La risorsa totale lorda dello Stato per l'a.s. 2025/26 ammonta a 847.360.000,00 euro. Di queste, 844.360.000,00 euro sono destinati al piano gestionale 1 (capitolo 1282), mentre 3.000.000,00 euro sono riservati al piano gestionale 3 per le "Piccole Isole".
L'adozione del modello aggiornato garantisce la conformità con i nuovi CCNL (2022-2024 e 2025-2027) e assicura la trasparenza nell'identificazione delle risorse disponibili. È obbligatorio utilizzare questo documento per informare correttamente le organizzazioni sindacali prima di avviare la contrattazione integrativa di istituto.
No, il modello fornisce la struttura standard per la costituzione del fondo e la comunicazione sindacale, ma non stabilisce le percentuali specifiche. Tali quote restano oggetto di negoziazione locale sulla base dei parametri di organico e delle modalità di erogazione del servizio di ogni istituzione.