Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato la sottoscrizione del Contratto Collettivo Integrativo Nazionale (CCNI) relativo al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) per l’anno scolastico 2025-26. L’accordo, siglato il 10 agosto 2026, definisce le modalità di distribuzione di una dotazione complessiva di 847.360.000 euro, risorse destinate a sostenere le attività aggiuntive, la formazione del personale e la valorizzazione delle competenze all'interno delle istituzioni scolastiche.
La definizione del testo contrattuale è arrivata dopo un iter burocratico complesso e un'attesa di circa 10 mesi, che ha costretto le scuole a gestire la programmazione delle attività senza una cornice finanziaria certa per gran parte dell'anno scolastico. Nonostante il raggiungimento dell'accordo con la maggior parte delle sigle sindacali, la Federazione Gilda Unams ha scelto di non firmare il documento, mantenendo la posizione storica di richiedere che le risorse vengano integrate nella retribuzione di base anziché erogate come compensi accessori, per evitare la svalutazione del lavoro docente.
L'approvazione del CCNI è stata preceduta da un rigoroso lavoro di verifica tecnica da parte della Ragioneria Generale dello Stato, che ha certificato la compatibilità economico-finanziaria del documento. Tale passaggio ha imposto rettifiche puntuali, tra cui l'aggiornamento dei riferimenti normativi e la correzione dell'importo destinato all'incremento dell'indennità per i DSGA, fissato esattamente a 6.726.255,99 euro. Con la firma definitiva, il Ministero si è impegnato a disporre l'assegnazione delle somme alle scuole nelle prossime ore.
Dettagli della ripartizione e voci di spesa del fondo MOF
La struttura del finanziamento prevede una distinzione netta tra le diverse finalità pedagogiche e organizzative. La quota principale, pari a 559,5 milioni di euro, è destinata al Fondo delle Istituzioni Scolastiche (FIS), volto a coprire le attività legate all'offerta formativa e alla formazione del personale. A questa si affianca la voce della Valorizzazione del personale scolastico (precedentemente nota come "bonus merito"), che ammonta a 130,7 milioni di euro, con una ripartizione basata per l'80% sull'organico e per il 20% sulla complessità delle attività.
Altre voci specifiche del fondo sono state definite per rispondere a esigenze strutturali e territoriali precise, come segue:
- Funzioni strumentali al PTOF: 45,2 milioni di euro distribuiti su 7.565 istituti.
- Incarichi specifici ATA: 34,6 milioni di euro per le attività di assistenza alle disabilità e primo soccorso.
- Ore eccedenti per sostituzioni: 30 milioni di euro destinati a coprire le necessità di servizio.
- Educazione fisica complementare: 17,1 milioni di euro.
- Continuità didattica in zone disagiate: 29 milioni di euro, inclusi 6 milioni per l'iniziativa "Agenda Sud" e 3 milioni per le piccole isole.
È importante sottolineare che il ritardo nella corresponsione degli emolumenti, segnalato dai sindacati durante il periodo 2025-2026, ha causato uno slittamento di circa un anno tra la prestazione effettiva e il pagamento. La firma del CCNI mira proprio a sanare queste criticità, permettendo alle segreterie scolastiche di procedere con la liquidazione dei pagamenti già verso la fine di agosto 2026.
| Voce di Spesa / Destinatario | Importo o Dettaglio |
|---|---|
| Fondo Istituzioni Scolastiche (FIS) | 559,5 milioni di euro |
| Valorizzazione personale (ex bonus merito) | 130,7 milioni di euro |
| Funzioni strumentali al PTOF | 45,2 milioni di euro (7.565 scuole) |
| Incarichi specifici ATA (disabilità, primo soccorso) | 34,6 milioni di euro |
| Ore eccedenti (sostituzioni) | 30 milioni di euro |
| Educazione fisica complementare | 17,1 milioni di euro |
| Continuità didattica zone disagiate | 29 milioni di euro |
Impatto operativo per docenti, ATA e dirigenti
L'approvazione del CCNI produce effetti immediati e concreti sulla gestione amministrativa e retributiva delle scuole. Per il personale docente, lo sblocco delle risorse garantisce il pagamento dei compensi per coordinatori di classe, funzioni strumentali (orientamento, inclusione, tecnologie) e le ore eccedenti per le sostituzioni. Inoltre, viene confermato il finanziamento per le attività di educazione fisica complementare.
Per il personale ATA, il decreto disciplina la remunerazione degli incarichi specifici, come l'assistenza alle disabilità e il primo soccorso. Una novità rilevante riguarda l'incremento dell'indennità di disagio per gli assistenti tecnici del primo ciclo, che potrà variare da 350 a 800 euro lordi dipendente, a seconda della tipologia di plesso scolastico. Parallelamente, per i DSGA, è previsto un incremento della parte variabile dell'indennità di direzione, che passerà da 715 a 1.342 euro annui lordi, variabile in base alla tipologia di istituto.
Cosa cambia concretamente per la gestione scolastica
Le istituzioni scolastiche riceveranno gli accantonamenti nei prossimi giorni e dovranno gestire le operazioni di pagamento nonostante le ridotte disponibilità di personale amministrativo tipiche del periodo estivo. È fondamentale che le segreterie monitorino le scadenze per la liquidazione, che potrebbe avvenire già a fine agosto 2026. Qualsiasi risorsa non utilizzata dalle singole scuole potrà essere oggetto di ulteriore contrattazione di istituto, garantendo flessibilità nella gestione delle eccedenze.
Per quanto riguarda le tempistiche, non è ancora disponibile un calendario esatto di accredito differenziato per ogni tipologia di istituto. Tuttavia, è previsto un tavolo tecnico per risolvere eventuali problemi applicativi che potrebbero sorgere durante la distribuzione automatizzata delle somme.
In sintesi, la roadmap operativa per i prossimi giorni prevede:
- Accredito risorse: previsto entro pochi giorni dal 10 agosto 2026.
- Liquidazione pagamenti: possibile entro la fine di agosto 2026.
- Gestione residui: tramite contrattazione di istituto per le somme non impegnate.
L'ANIEF ha definito inaccettabile il ritardo burocratico accumulato, ma la firma del testo definitivo rappresenta il passo necessario per garantire la copertura finanziaria delle attività didattiche e dei diritti retributivi del personale scolastico.
FAQs
Fondi MOF 2025-26: sbloccati gli 847 milioni per le scuole e nuovi criteri di ripartizione
L'accredito delle risorse alle istituzioni scolastiche è previsto nei giorni immediatamente successivi alla firma del CCNI del 10 agosto 2026. Le segreterie scolastiche potranno procedere alla liquidazione dei pagamenti entro la fine di agosto 2026.
I fondi sono destinati a docenti, personale ATA e istituzioni scolastiche per attività come funzioni strumentali, assistenza disabilità, primo soccorso e ore eccedenti. Sono previsti anche incrementi specifici per l'indennità DSGA e per il personale ATA del primo ciclo in zone disagiate.
La Gilda contesta la modalità di ripartizione delle risorse, che non tiene conto della reale consistenza numerica del personale in ogni istituzione. Inoltre, il sindacato sostiene che le somme dovrebbero essere integrate nella retribuzione di base anziché erogate come compensi aggiuntivi.
Le risorse non impegnate per le attività previste dal CCNI potranno essere oggetto di ulteriore contrattazione di istituto. Questo permette alle scuole di gestire autonomamente le eccedenze in base alle necessità specifiche del proprio organico e territorio.