Carrello pieno di monete d'oro con la scritta FUNDS, simboleggia i fondi MOF e i 280 milioni di euro bloccati.

Fondi MOF: sottoscrizione definitiva del CCNI e il nodo dei 280 milioni di euro bloccati

5 min di lettura

Indice Contenuti

La sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Integrativo Nazionale (CCNI) relativo al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) è avvenuta ufficialmente il 10 agosto 2026. Questo atto, pur rappresentando un traguardo normativo necessario per la gestione delle risorse scolastiche, si è concretato con un ritardo di quasi dieci mesi rispetto alla firma dell'ipotesi iniziale, avvenuta il 27 ottobre 2025, scatenando forti critiche per le implicazioni burocratiche e finanziarie sui bilanci delle istituzioni scolastiche.

L'accordo, che riguarda un valore complessivo di oltre 847 milioni di euro, è fondamentale per sbloccare le risorse destinate alle attività aggiuntive, ai progetti e alle funzioni strumentali. Tuttavia, la lentezza dell'iter ministeriale ha generato una situazione di emergenza amministrativa: nonostante la firma definitiva, circa 280 milioni di euro — relativi alle quote 4/12 dell'anno solare 2025 e 8/12 del 2026 — risultano ancora non caricati sui POS delle scuole, mettendo a rischio la puntualità dei pagamenti al personale scolastico.

L'iter burocratico e le criticità della Ragioneria Generale dello Stato

Il percorso verso la ratifica del CCNI è stato caratterizzato da una gestione farraginosa che ha costretto le scuole a operare in condizioni di forte incertezza. La certificazione di compatibilità economico-finanziaria, necessaria per procedere, è stata rilasciata dalla Ragioneria Generale dello Stato solo il 7 agosto 2026, dopo una serie di correzioni formali e sostanziali.

Tra le modifiche imposte dagli uffici ministeriali figurano la sostituzione del provvedimento di costituzione del Fondo con il DDG n. 81 del 17 febbraio 2026 e il ricalcolo dell'incremento dell'indennità di direzione del DSGA, fissato a 6.726.215,99 euro. Un ulteriore nodo critico riguarda l'imputazione contabile, che è stata ricondotta esclusivamente al capitolo 1282 del Ministero.

Questa mancanza di sincronia tra l'inizio delle attività didattiche e la definizione dei fondi accessori ha impedito una programmazione serena, obbligando i dirigenti scolastici e gli uffici di segreteria a rincorse feriali ad agosto per adempimenti che avrebbero dovuto precedere l'anno scolastico. La situazione è stata denunciata dai sindacati come un emblema di inefficienza, con il rischio concreto che il mancato pagamento immediato impedisca al denaro di entrare in circolazione nell'economia nazionale.

Reazioni sindacali e il nodo della cumulabilità economica

Le organizzazioni sindacali hanno espresso forte sdegno per i tempi della burocrazia ministeriale. L'ANIEF ha definito la gestione "inaccettabile", sottolineando come il personale scolastico sia costretto a lavorare nell'incertezza senza conoscere i capitoli gestionali sui quali verranno caricate le risorse. Parallelamente, la UIL Scuola ha inviato una lettera urgente per denunciare l'impossibilità di rispettare l'obbligo di liquidazione entro il 31 agosto senza risorse immediate, chiedendo l'attivazione di un'emissione speciale.

Un punto di forte tensione riguarda la cumulabilità della posizione economica e delle mansioni superiori. In particolare, la giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sentenza n. 15198 del 30 maggio 2024) ha stabilito la cumulabilità per gli assistenti amministrativi che coprono funzioni da DSGA. Nonostante ciò, i sindacati continuano a rivendicare la piena liquidazione degli incarichi specifici anche per chi è titolare di posizione economica, contestando i limiti interpretativi ancora presenti nelle circolari ministeriali.

Cosa cambia concretamente per docenti e personale ATA

La firma definitiva del CCNI permette finalmente la liquidazione effettiva di diverse voci fondamentali per il funzionamento quotidiano delle scuole. Per il personale scolastico, ciò si traduce nella possibilità di percepire i compensi relativi a:

  • Fondo d'Istituto (FIS) per le attività aggiuntive e il supporto organizzativo;
  • Funzioni Strumentali (orientamento, inclusione, nuove tecnologie);
  • Incarichi specifici per il personale ATA;
  • Ore eccedenti per le sostituzioni o per il potenziamento dell'offerta formativa.

Le segreterie scolastiche dovranno ora monitorare attentamente i flussi su NoiPA, prestando particolare attenzione alla voce "Emissione Speciale" o ai codici specifici delle attività svolte. È fondamentale che i dirigenti verifichino la velocità di inserimento dati da parte delle singole istituzioni per garantire che i pagamenti siano effettivamente accreditati nei tempi previsti.

AspettoDettaglio
Valore Totale FondoOltre 847 milioni di euro
Risorse BloccateCirca 280 milioni di euro (quote 2025/2026)
Scadenza Obbligo Liquidazione31 agosto 2026
Strutture Interessate7.565 istituzioni scolastiche
Riferimento NormativoArt. 54, comma 4, CCNL 2019-2021
Prossimi passi e monitoraggio dei flussi

Nonostante la sottoscrizione, non è ancora certo il cronoprogramma esatto del caricamento dei 280 milioni di euro sui POS delle singole scuole. La finestra prevista per la maggior parte degli accrediti è fissata per settembre e ottobre 2026, in coincidenza con la ripresa delle attività amministrative. È dunque necessario un monitoraggio costante da parte delle segreterie per verificare la velocità di inserimento dei dati e garantire che il personale riceva i compensi per le attività già svolte.

Per approfondimenti sulla normativa di riferimento, è possibile consultare i documenti relativi all'autonomia della contrattazione d'istituto previsti dal CCNL 2019-2021.

FAQs
Fondi MOF: sottoscrizione definitiva del CCNI e il nodo dei 280 milioni di euro bloccati

Quali sono le principali voci di spesa sbloccate dalla firma del CCNI sul FMOF?+

La sottoscrizione definitiva permette la liquidazione del Fondo d'Istituto (FIS) per attività aggiuntive, delle Funzioni Strumentali (orientamento, inclusione, tecnologie), degli incarichi specifici per il personale ATA e delle ore eccedenti per sostituzioni. Queste risorse sono fondamentali per la programmazione didattica e il supporto organizzativo delle 7.565 strutture scolastiche coinvolte.

Qual è la situazione attuale riguardo ai 280 milioni di euro ancora non stanziati?+

Le segreterie scolastiche dovranno monitorare costantemente i flussi su NoiPA, prestando particolare attenzione alla voce "Emissione Speciale" o ai codici specifici delle attività svolte. Il mancato caricamento tempestivo dei fondi potrebbe impedire il rispetto dell'obbligo di liquidazione entro il 31 agosto 2026.

Quali sono le implicazioni pratiche per i dirigenti scolastici e gli uffici di segreteria?+

Il ritardo nell'approvazione dei fondi ha costretto le scuole a operare in condizioni di emergenza amministrativa, con la necessità di gestire rincorse feriali ad agosto per adempimenti che avrebbero dovuto essere completati prima. Questo scenario rende difficile la pianificazione gestionale e mette sotto pressione il personale amministrativo per garantire la corretta erogazione dei compensi.

Esistono diritti specifici per gli assistenti amministrativi che coprono funzioni da DSGA?+

In base alla Sentenza n. 15198 della Corte di Cassazione del 30 maggio 2024, è riconosciuta la cumulabilità della posizione economica e delle mansioni superiori per gli assistenti amministrativi che coprono funzioni da DSGA. Questa giurisprudenza è un punto chiave nelle rivendicazioni sindacali per garantire la piena liquidazione degli incarichi specifici.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

La preparazione può includere ricerca web e strumenti di intelligenza artificiale. Applichiamo controlli automatici su fonti, coerenza e originalità; i casi dubbi vengono fermati per revisione prima della pubblicazione.

Leggi la politica editoriale
Condividi Articolo

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →