Tessere di un gioco da tavolo formano la frase I AM STILL LEARNING, simboleggiando l'apprendimento continuo in contrasto con il declino delle competenze di lettura evidenziato dal rapporto PISA 2025.

Crisi della concentrazione e declino delle competenze di lettura: i dati shock del rapporto PISA 2025

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Il recente rilascio del rapporto PISA 2025 da parte dell'OCSE, pubblicato l'8 settembre 2026, ha messo in luce un fenomeno dirompente che sta ridefinendo le sfide del sistema educativo globale: un calo storico delle competenze di lettura e matematica tra gli studenti quindicenni. I dati evidenziano non solo una flessione nei punteggi tecnici, ma una trasformazione profonda nelle abilità cognitive, con una perdita della capacità di sostenere l'attenzione su testi complessi e una crescente propensione alla lettura superficiale.

Secondo l'analisi internazionale, che ha coinvolto 760.000 studenti in 91 paesi ed economie, tra il 2015 e il 2025 il punteggio medio OCSE in lettura è diminuito di 28 punti, una perdita che l'organizzazione equipara a circa un anno e mezzo di apprendimento lineare. Questo deterioramento è strettamente correlato all'uso eccessivo di dispositivi digitali e a una progressiva erosione della curiosità intellettuale, fattori che stanno frammentando l'attenzione degli studenti e rendendo difficile l'approccio a contenuti che richiedono riflessione e sintesi.

In matematica, la riduzione media OCSE rispetto al 2015 è di 22 punti. Il fenomeno è caratterizzato da una perdita della capacità di concentrazione su testi complessi e da una crescente tendenza alla lettura superficiale, influenzata dalla diminuzione della curiosità intellettuale e dalla maggiore esposizione agli schermi, un processo iniziato in numerosi Paesi già prima della pandemia di Covid-19.

L'ascesa degli "hasty readers" e il declino della perseveranza

Uno dei dati più allarmanti riguarda la qualità del processo cognitivo durante la lettura. Tra il 2018 e il 2025, la percentuale di studenti definiti hasty readers — ovvero soggetti che forniscono risposte rapide ma errate ai test di lettura — è quasi raddoppiata, passando dal 7% all'11%. Questo comportamento indica che, di fronte a una difficoltà strutturale, molti giovani tendono a rispondere a caso invece di impegnarsi nel superamento dell'ostacolo.

Andreas Schleicher, direttore OCSE per l'Educazione, sottolinea come gli studenti faticino sempre più a sostenere l'attenzione su testi complessi e tendano a rispondere a caso davanti alle difficoltà. Il rapporto evidenzia inoltre un preoccupante calo dell'engagement scolastico: in 60 paesi gli studenti hanno dichiarato che l'apprendimento è risultato più noioso rispetto al 2022, mentre in 32 nazioni hanno ammesso di impegnarsi meno quando il lavoro diventa difficile.

Il declino della lettura non è isolato, ma si inserisce in un quadro di erosione della lettura per piacere. I paesi che hanno registrato i maggiori cali di lettura sono anche quelli in cui gli studenti hanno dichiarato di essere meno curiosi e meno perseveranti, creando un circolo vizioso che rischia di consolidarsi.

Analisi dei dati e posizionamento del sistema scolastico italiano

Nonostante il trend negativo globale, l'Italia mostra risultati che meritano un'analisi specifica. Il Paese si posiziona sopra la media OCSE sia in lettura che in scienze: il punteggio italiano in lettura è di 474 punti contro i 461 della media, mentre in scienze si attesta a 483 punti contro i 482 della media internazionale. Il Ministro dell'Istruzione italiano Giuseppe Valditara ha definito i risultati italiani solidi, sottolineando il superamento della media internazionale in comprensione dei testi scritti.

Tuttavia, il divario interno rimane critico. Sebbene il 69% degli studenti italiani raggiunga il livello base in matematica, solo il 7% riesce a toccare i livelli alti, necessari per affrontare situazioni complesse e non routinarie. È interessante notare come il calo dei punteggi tra il 2022 e il 2025 sia stato trainato principalmente dagli studenti provenienti da famiglie più abbienti, segnando un'anomalia rispetto ai trend storici di divario socio-economico.

Indicatore di PerformanceDato Riscontrato (PISA 2025)
Calo medio punteggio lettura (2015-2025)-28 punti
Calo medio punteggio matematica (2015-2025)-22 punti
Percentuale "hasty readers" (2025)11% (da 7% nel 2018)
Punteggio lettura Italia474 punti (Media OCSE: 461)
Punteggio scienze Italia483 punti (Media OCSE: 482)

Impatto operativo e raccomandazioni per la scuola italiana

Il rapporto OCSE non si limita alla diagnosi, ma propone linee guida concrete per invertire la tendenza, puntando su una revisione delle metodologie didattiche. Il Segretario Generale Mathias Cormann suggerisce sistemi educativi meno dispersivi, capaci di esplorare meno argomenti ma con una maggiore profondità di analisi. Per gli operatori scolastici, ciò significa passare da una didattica dell'ampiezza a una della concentrazione profonda.

Le raccomandazioni istituzionali includono azioni specifiche per contrastare la frammentazione dell'attenzione e promuovere la resilienza cognitiva degli studenti. È fondamentale che le istituzioni scolastiche adottino politiche chiare per la gestione degli strumenti tecnologici e per la creazione di ambienti protetti che favoriscano la riflessione critica.

Cosa cambia concretamente per docenti, dirigenti e famiglie

Per i docenti, la priorità diventa la protezione di ore specifiche dedicate alla lettura profonda, strutturate in modo da escludere ogni distrazione digitale. Questo implica una progettazione didattica che premi la capacità di sintesi e il confronto tra fonti diverse, piuttosto che la semplice memorizzazione di dati isolati.

Per i dirigenti scolastici, è necessario implementare politiche rigorose sul divieto di smartphone in classe e investire in campagne di lettura che coinvolgano la comunità. Per le famiglie, il compito principale è il monitoraggio attivo del percorso scolastico e la promozione della lettura per piacere, riducendo il tempo di esposizione passiva agli schermi a favore di attività che stimolino la curiosità e la perseveranza.

In sintesi, la sfida educativa del prossimo ciclo di valutazione si gioca sulla capacità di ripristinare la capacità di attenzione sostenuta, trasformando la scuola in un luogo di scoperta intellettuale che protegga gli studenti dalla superficialità del consumo digitale immediato. Il calo della concentrazione è un fenomeno globale che richiede interventi strutturali immediati sulla formazione degli insegnanti e sulla qualità dei percorsi di apprendimento.

Sebbene la digitalizzazione sia identificata come fattore chiave, il rapporto non la isola come unica causa del declino. Inoltre, la correlazione tra spesa pubblica e successo educativo è messa in discussione dal caso del Lussemburgo, che pur avendo la spesa pro capite più alta tra i paesi OCSE, ottiene risultati inferiori rispetto a nazioni con minori investimenti come Italia e Francia.

Le raccomandazioni dell'OCSE per invertire la tendenza includono la protezione di ore specifiche per la lettura profonda senza distrazioni digitali, investimenti in biblioteche e campagne di lettura, politiche scolastiche chiare sul divieto di smartphone in classe e un maggiore coinvolgimento delle famiglie nel monitoraggio del percorso scolastico.

FAQs
Crisi della concentrazione e declino delle competenze di lettura: i dati shock del rapporto PISA 2025

Quali sono le cause principali del calo delle competenze di lettura degli studenti?+

Il fenomeno è alimentato dall'uso eccessivo di dispositivi digitali, che favorisce una lettura superficiale e frammentata a scapito della concentrazione su testi complessi. A questo si aggiungono una diminuzione della curiosità intellettuale e una crescente difficoltà nel sostenere l'attenzione prolungata.

Cosa sono gli "hasty readers" e perché sono preoccupanti per il sistema educativo?+

Si tratta di studenti che forniscono risposte rapide ma errate ai test, una percentuale che è quasi raddoppiata dal 2018 all'11% nel 2025. Questo dato indica che i giovani tendono ad abbandonare il ragionamento critico non appena incontrano una difficoltà, preferendo rispondere a caso.

Come si posiziona l'Italia rispetto alla media OCSE nei risultati di lettura?+

L'Italia si posiziona sopra la media internazionale con 474 punti, contro i 461 della media OCSE. Nonostante questo risultato positivo nella comprensione dei testi scritti, solo il 7% degli studenti italiani raggiunge i livelli alti necessari per affrontare situazioni complesse.

Quali misure pratiche vengono raccomandate per invertire il declino delle competenze?+

Le raccomandazioni includono la protezione di ore specifiche per la lettura profonda senza distrazioni digitali e politiche scolastiche chiare sul divieto di smartphone in classe. È inoltre fondamentale investire in biblioteche, campagne di lettura e nel coinvolgimento attivo delle famiglie nel monitoraggio scolastico.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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