Il percorso legislativo per il rafforzamento dei diritti degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) ha subito un importante passo avanti con l'assegnazione del progetto di legge C.2677 alle Commissioni riunite VII Cultura, scienza e istruzione e XII Affari sociali. La proposta, presentata il 28 ottobre 2025, mira a colmare le lacune strutturali della normativa vigente, introducendo meccanismi di sostegno economico diretto e finanziamenti mirati per ridurre il divario tra le opportunità formative degli studenti con disabilità e le risorse effettivamente disponibili alle loro famiglie.
L'iniziativa parlamentare si pone l'obiettivo di trasformare il quadro normativo attuale, che pur avendo riconosciuto la necessità di strumenti compensativi, non ha sempre garantito una copertura economica uniforme su tutto il territorio nazionale. Il nuovo testo prevede l'istituzione di fondi specifici per l'acquisto di tecnologie assistive e la distribuzione di buoni spesa digitali, con l'obiettivo di abbattere le barriere economiche che spesso impediscono agli studenti con dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia di accedere a strumenti avanzati come software di sintesi vocale o audiolibri.
Oltre al supporto economico diretto, il progetto di legge C.2677 punta a una revisione sistemica dell'inclusione scolastica e universitaria, coinvolgendo attivamente gli enti del Terzo settore. Attraverso un fondo nazionale dedicato, la proposta intende finanziare progetti educativi, psicologici e di orientamento, cercando di contrastare le lunghe liste d'attesa per servizi essenziali come la logopedia e il tutoraggio, che attualmente penalizzano le famiglie con minori disponibilità economiche.
Cosa dice la Legge 170/2010 (art. 2; art. 5) in sintesi
La Legge 170/2010 rappresenta il pilastro normativo fondamentale per il riconoscimento dei DSA in Italia. Essa definisce i disturbi specifici di apprendimento come manifestazioni che, pur in presenza di capacità cognitive adeguate e assenza di patologie neurologiche, costituiscono una limitazione significativa nelle attività quotidiane.
In particolare, l'articolo 5 della citata legge riconosce agli studenti con diagnosi di DSA il diritto a misure dispensative e strumenti compensativi sia nei cicli di istruzione che negli studi universitari. Le istituzioni scolastiche hanno l'obbligo di garantire una didattica individualizzata e personalizzata, fornendo tecnologie e mezzi alternativi per la verifica e la valutazione. Tuttavia, la normativa attuale non specifica modalità di finanziamento diretto per l'acquisto di strumenti tecnologici avanzati, lasciando spesso la responsabilità economica interamente in capo alle famiglie.
Cosa dice la Legge 328/2000 (art. 22, comma 2; art. 8) in sintesi
La Legge 328/2000 istituisce il sistema integrato di interventi e servizi sociali, basato sui principi di universalità e sussidiarietà. L'articolo 22, comma 2, definisce il quadro degli servizi sociali essenziali, inclusi quelli rivolti a persone e famiglie e misure di integrazione sociale.
Il progetto di legge C.2677 intende utilizzare questo quadro per inserire i servizi dedicati alle persone con DSA tra i livelli essenziali delle prestazioni sociali. Tale inserimento è fondamentale per garantire che tali servizi siano esigibili in modo uniforme in tutte le regioni, riducendo le disparità territoriali e assicurando che il supporto non dipenda esclusivamente dalla capacità di spesa del nucleo familiare o dalla disponibilità di servizi locali.
Cosa dice il D.Lgs. 117/2017 (art. 4; art. 55) in sintesi
Il Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017) disciplina il funzionamento degli enti che promuovono progetti di natura educativa e inclusiva. L'articolo 4 definisce i requisiti per gli enti del Terzo settore, che devono perseguire finalità civiche e solidaristiche senza scopo di lucro.
L'articolo 55 introduce il principio della co-programmazione e co-progettazione, obbligando le pubbliche amministrazioni a coinvolgere attivamente gli enti del Terzo settore nella definizione dei bisogni e nella realizzazione di progetti specifici. Il progetto di legge C.2677 sfrutta queste disposizioni per creare un canale di finanziamento strutturato, dove gli enti iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo settore) possono ricevere contributi a fondo perduto per attività di supporto psicologico, formazione di operatori e campagne di sensibilizzazione sui DSA.
Contesto e precedenti
Il contesto normativo attuale evidenzia una crescente discrepanza tra il riconoscimento del diritto all'inclusione e la sua effettiva attuabilità economica. Sebbene la Legge 170/2010 abbia garantito la parità di opportunità formale, l'acquisto di strumenti compensativi di ultima generazione — come software di sintesi vocale ad alte prestazioni o audiolibri aggiornati — comporta costi elevati che gravano pesantemente sui bilanci familiari.
I dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito per l'anno scolastico 2022/2023 confermano un trend in aumento: il numero di studenti con DSA certificati nelle scuole italiane ha raggiunto le 354.569 unità, pari al 6% del totale degli studenti. Si registra un incremento significativo soprattutto nella scuola secondaria, dove la percentuale di diagnosi è salita drasticamente negli ultimi anni. Questa crescita numerica mette in luce l'urgenza di interventi strutturali che vadano oltre la semplice adozione di misure didattiche individualizzate, puntando a una reale democratizzazione dell'accesso alle tecnologie assistive.
In passato, interventi simili sono stati gestiti a livello locale, come dimostrato dai casi di avvisi pubblici per buoni libro digitali o contributi regionali. Tuttavia, la mancanza di una copertura nazionale ha creato zone d'ombra in cui le famiglie meno abbienti restano escluse dai percorsi di supporto necessari, portando a un rischio di abbandono scolastico o universitario per gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'approvazione del progetto di legge C.2677 comporterebbe una trasformazione significativa nell'organizzazione dei servizi di supporto e nella gestione delle risorse economiche all'interno degli istituti scolastici e universitari. Ecco i principali cambiamenti operativi previsti:
- Istituzione di Fondi Dedicati: Verranno creati due fondi distinti per il sostegno economico. Il primo, con una dotazione di 40 milioni di euro annui, sarà destinato agli studenti delle scuole statali e paritarie. Il secondo, da 10 milioni di euro annui, sarà dedicato esclusivamente agli studenti universitari.
- Erogazione di Buoni Spesa Digitali: Le famiglie con un ISEE non superiore a 45.000 euro potranno accedere a buoni spesa digitali per l'acquisto di strumenti compensativi. Questi contributi non costituiranno reddito imponibile e non influenzeranno il calcolo dell'ISEE del nucleo familiare.
- Coinvolgimento del Terzo Settore: Le scuole e gli enti locali potranno avvalersi di progetti finanziati dal Fondo nazionale per l'inclusione (60 milioni di euro annui). Questo fondo finanzierà attività di supporto extrascolastico, formazione specialistica per il personale scolastico e tutoraggio.
- Inclusione nei Livelli Essenziali (LEA): L'inserimento dei servizi per le persone con DSA nei livelli essenziali delle prestazioni sociali renderà questi servizi esigibili in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, eliminando le disparità regionali.
- Monitoraggio e Valutazione: Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, insieme ai ministeri dell'Università e del Lavoro, avvierà un meccanismo di monitoraggio per valutare l'efficacia delle risorse e l'impatto reale delle misure sui percorsi di studio.
Per i dirigenti scolastici e le segreterie, la novità principale risiederà nella gestione delle domande per l'accesso ai buoni spesa e nella possibile collaborazione con gli enti del Terzo settore per la co-progettazione di servizi territoriali. Per i docenti, il progetto prevede un potenziamento della formazione specialistica per educare agli approcci didattici più efficaci e alla gestione delle potenzialità degli studenti con DSA.
Le posizioni
Il progetto di legge ha ricevuto un riscontro positivo da parte delle associazioni di settore, che vedono nell'istituzione di fondi dedicati una risposta concreta alla "diseguaglianza tecnologica". Molte realtà del Terzo settore sottolineano come il finanziamento di progetti educativi e di sensibilizzazione sia l'unico modo per abbattere i pregiudizi ancora radicati nel tessuto sociale e scolastico.
Tuttavia, alcune critiche si concentrano sulla necessità di definire con estrema precisione i criteri di selezione dei progetti e le modalità di erogazione dei buoni spesa. Vi è il timore che, senza una chiara distinzione tra gli strumenti "base" e quelli "avanzati", le risorse potrebbero non essere sufficienti a coprire le tecnologie più costose, che sono quelle che garantiscono una reale autonomia allo studente.
| Fondo / Risorsa | Dotazione Annua Prevista | Destinatari Principali |
|---|---|---|
| Fondo Strumenti Compensativi (Scuola) | 40 milioni di euro | Studenti scuole statali e paritarie (ISEE < 45.000€) |
| Fondo Strumenti Compensativi (Università) | 10 milioni di euro | Studenti universitari (ISEE < 45.000€) |
| Fondo Nazionale Inclusione DSA | 60 milioni di euro | Enti del Terzo settore (progetti educativi/sociali) |
FAQs
DSA, assegnato alla VII Commissione il progetto di legge
Il documento non specifica i criteri dettagliati per l'accesso ai fondi destinati agli studenti universitari. Viene indicato solo che la proposta di legge prevede l'istituzione di un fondo specifico per questa categoria di studenti.
Il testo non fornisce dettagli tecnici su come verranno gestiti o distribuiti i buoni spesa digitali. Viene tuttavia specificato che l'erogazione mira a garantire il diritto allo studio agli studenti con DSA provenienti da famiglie meno abbienti.
Il finanziamento avviene tramite il Fondo nazionale per l'inclusione delle persone con DSA, con una dotazione iniziale di 60 milioni di euro a partire dal 2025. La priorità di finanziamento è data ai territori in cui sono maggiormente carenti i servizi per le persone con DSA.
La proposta di legge è stata presentata il 28 ottobre 2025 ed è stata assegnata alle Commissioni riunite VII Cultura e XII Affari sociali in sede Referente il 22 ottobre 2026. L'iter prevede inoltre il parere di diverse altre commissioni per gli aspetti tributari, regionali e di bilancio.
La proposta mira a includere i servizi per le persone con DSA nei livelli essenziali delle prestazioni sociali e nel Piano nazionale degli interventi. Inoltre, prevede il finanziamento di progetti educativi promossi dagli enti del Terzo settore per colmare la carenza di fondi pubblici e la disomogeneità territoriale.