L'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna ha ufficializzato, con il Decreto di autorizzazione n. 1323 del 06 novembre 2026, l'attivazione dei nuovi percorsi quadriennali di filiera tecnologico-professionale per l'anno scolastico 2027/2028. Questa decisione normativa rappresenta un passo fondamentale per il consolidamento della filiera formativa nel territorio regionale, recependo le linee guida del Decreto Ministeriale 221/2025 e rispondendo alle esigenze di integrazione tra istruzione e formazione professionale.
Fonte primaria: USR Emilia-Romagna: Documento allegato (PDF).
L'autorizzazione riguarda specifiche istituzioni scolastiche che hanno presentato candidature per l'attivazione di indirizzi mirati, pensati per rispondere alle dinamiche del settore produttivo nazionale e agli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Con questo provvedimento, la Regione definisce le modalità realizzative dei percorsi, garantendo che gli studenti possano acquisire competenze specifiche in settori chiave come la meccanica, l'enogastronomia, l'agricoltura e i servizi commerciali, attraverso una struttura formativa che coniuga tecnologia e professionalità.
Il decreto specifica che l'effettiva attivazione dei percorsi è subordinata a una serie di condizioni operative, tra cui l'aggiornamento dell'offerta formativa nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), il numero effettivo di domande di iscrizione raccolte e, soprattutto, il rispetto dei limiti delle dotazioni organiche assegnate. Le istituzioni autorizzate dovranno inoltre garantire il rispetto delle previsioni ministeriali e la trasmissione tempestiva degli Accordi di Rete sottoscritti con i soggetti partner, assicurando così una coerenza tra il progetto educativo e le realtà produttive locali.
Cosa dice il D.L. 144/2022 (art. 25-bis) in sintesi
Il decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, convertito con modificazioni dalla legge 17 novembre 2022, n. 175, costituisce la base normativa per l'istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale. L'articolo 25-bis prevede che tale filiera sia costituita dai percorsi sperimentali del secondo ciclo di istruzione, dai percorsi degli ITS Academy, dai percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) e dai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS).
L'atto stabilisce che le Regioni, attraverso gli accordi di rete, possono aderire alla filiera assicurando la programmazione dei percorsi e definendone le modalità realizzative, operando nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili. In particolare, il comma 2 disciplina l'attivazione dei percorsi quadriennali sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado, garantendo agli studenti il conseguimento delle competenze previste dai profili educativi e dalle abilità degli indirizzi di riferimento. È inoltre specificato che l'attuazione di tali percorsi deve avvenire in assenza di esuberi di personale e senza modificare le dotazioni organiche del percorso quinquennale ordinario.
Il decreto promuove inoltre la collaborazione tra enti pubblici e privati, università e istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica per integrare l'offerta formativa. È prevista la possibilità di istituire delle reti denominate "campus", eventualmente afferenti ai poli tecnico-professionali, per creare un ecosistema formativo integrato che risponda alle esigenze specifiche dei territori e del settore produttivo.
Per approfondire i dettagli normativi, è possibile consultare il decreto pubblicato su Normattiva.
Cosa dice la Legge 175/2022 in sintesi
La legge 17 novembre 2022, n. 175, ha convertito con modificazioni il decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, inserendo misure urgenti in materia di politica energetica, produttività delle imprese e realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). L'articolo 1 della legge conferma la validità delle modifiche apportate al quadro normativo di riferimento, garantendo la cornice legale necessaria per lo sviluppo delle filiere formative e degli investimenti strutturali previsti dal governo.
Sebbene la legge contenga diverse disposizioni tecniche relative a finanziamenti e procedure di riversamento di crediti d'imposta, il suo ruolo fondamentale nel contesto dei percorsi tecnologico-professionali risiede nel fornire la copertura legislativa per le misure di produttività e per gli obiettivi di transizione digitale e green che caratterizzano la nuova offerta scolastica tecnica. Essa assicura che le innovazioni introdotte nei percorsi di filiera siano coerenti con le strategie nazionali di sviluppo economico.
Il testo normativo può essere consultato integralmente sul portale sito ufficiale Normattiva.
Cosa dice la Legge 79/2025 (art. 1) in sintesi
La legge 5 giugno 2025, n. 79, ha convertito il decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, che conteneva disposizioni urgenti per l'attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per il regolare avvio dell'anno scolastico 2025/2026. L'articolo 1 della legge specifica le disposizioni necessarie per l'attuazione della riforma 1.1 della Missione 4, componente 1, dedicata specificamente agli istituti tecnici.
Questa normativa è cruciale poiché fornisce gli strumenti operativi per il riordino dell'istruzione tecnica, permettendo l'integrazione di percorsi formativi più aderenti alle richieste del mercato del lavoro. La legge garantisce che le risorse del PNRR siano destinate correttamente al potenziamento delle infrastrutture e delle competenze degli studenti, favorendo la creazione di percorsi che uniscano formazione teorica e pratica in modo sinergico. La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il testo della legge è disponibile per la consultazione sul portale Normattiva.
Cosa dice il D.L. 127/2025 (art. 2, comma 1) in sintesi
Il decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, ha introdotto misure urgenti per il consolidamento e lo sviluppo della filiera formativa tecnologico-professionale. L'articolo 2, comma 1, ha modificato l'articolo 25-bis del decreto-legge 144/2022, introducendo il comma 8-bis. Questa nuova disposizione stabilisce che, a decorrere dall'anno scolastico 2026/2027, i percorsi della filiera tecnologico-professionale rientrano nell'offerta formativa del secondo ciclo di istruzione.
Il comma 8-bis specifica che il dirigente scolastico, nell'ambito dell'offerta formativa erogata dall'istituzione e in conformità agli accordi di rete da stipulare con i soggetti indicati, deve proporre al Ministero della candidatura per l'attivazione dei percorsi. L'effettiva attivazione è subordinata all'accoglimento della candidatura da parte del Ministero. Un punto fondamentale è che l'attuazione di queste disposizioni non deve derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ma deve avvenire nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente.
Il decreto può essere reperito sul portale Normattiva.
Contesto e precedenti
L'attuale autorizzazione dei percorsi quadriennali in Emilia-Romagna si inserisce in un processo di riordino strutturale dell'istruzione tecnica avviato negli ultimi anni. Il passaggio fondamentale è stato segnato dalla Legge 8 agosto 2024, n. 121, che ha istituito ufficialmente la filiera formativa tecnologico-professionale, cercando di superare la dicotomia tra istruzione tecnica e formazione professionale per creare un modello unico e coerente.
Il percorso normativo ha visto il passaggio dai decreti di avvio del 2022 (DL 144/2022) alle specifiche linee guida del 2025 (DM 221/2025), fino alle recenti autorizzazioni regionali del 2026. Questo iter ha permesso di definire i criteri di valutazione delle candidature, che devono basarsi sulla capacità delle scuole di creare partnership reali con il tessuto produttivo. Le istituzioni scolastiche hanno dovuto dimostrare la fattibilità dei progetti, la disponibilità di laboratori adeguati e la capacità di attrarre studenti attraverso percorsi che garantiscano sbocchi lavorativi certi.
Un precedente rilevante è stato il monitoraggio costante delle dotazioni organiche, per evitare che l'attivazione di nuovi percorsi pesasse eccessivamente sul personale esistente. La normativa attuale chiarisce che i nuovi percorsi devono essere gestiti in assenza di esuberi, incentivando la creazione di reti e campus che possano ottimizzare le risorse umane e strumentali tra diverse istituzioni scolastiche e centri di formazione.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'autorizzazione dei percorsi di filiera tecnologico-professionale comporta cambiamenti operativi significativi per l'intera comunità scolastica dell'Emilia-Romagna. Per le istituzioni scolastiche, l'impegno principale riguarda l'aggiornamento del PTOF e la gestione dei nuovi accordi di rete. Le scuole autorizzate devono garantire che l'offerta formativa sia coerente con i progetti approvati e che il quadro orario definitivo venga trasmesso all'Ufficio Scolastico Regionale entro i tempi stabiliti.
Per il personale docente e ATA, l'attivazione di questi percorsi implica una necessaria riorganizzazione delle attività didattiche e di supporto. I docenti dovranno collaborare attivamente con i soggetti esterni (aziende, ITS Academy, università) per la realizzazione di moduli formativi che integrino la teoria con la pratica professionale. È fondamentale che il personale sia informato sulle nuove competenze richieste dai percorsi quadriennali, che mirano a una formazione più orientata alle tecnologie avanzate e alla sostenibilità.
In sintesi, le azioni concrete da intraprendere sono:
- Aggiornamento PTOF: Le scuole devono inserire i nuovi percorsi nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa secondo le disposizioni vigenti.
- Trasmissione Accordi di Rete: Le istituzioni devono inviare all'USR l'accordo di rete sottoscritto con i soggetti partner entro il mese di dicembre 2026.
- Quadro Orario Definitivo: È obbligatoria la trasmissione del quadro orario definitivo all'USR, secondo le modalità e i tempi che saranno comunicati successivamente.
- Adeguamento Progetti: Per i percorsi a indirizzo tecnico, le scuole devono adeguare il progetto e il relativo quadro orario per conformarsi alle ulteriori disposizioni attuative sul riordino dell'istruzione tecnica.
- Monitoraggio Iscrizioni: L'effettiva attivazione dipenderà dal numero di domande di iscrizione raccolte; pertanto, la segreteria scolastica dovrà monitorare attentamente i flussi di iscrizione.
È importante sottolineare che l'attivazione non è automatica: la scuola deve garantire la conformità ai limiti delle dotazioni organiche assegnate, evitando di sovraccaricare il personale esistente e assicurando la qualità della didattica.
| Istituzione Scolastica | Percorso di Filiera Autorizzato | Indirizzo di Studio |
|---|---|---|
| I.T.E. M. L. MAINETTI | ITQ3 | Amministrazione finanza marketing art. relazioni internazionali per il marketing |
| I.I.S. ALDINI VALERIANI | ITQK | Meccanica meccatronica ed energia art. meccanica e meccatronica |
| I.S.I.S.S. L. EUNAUDI-R. MOLARI | IP31 | Servizi commerciali |
| I.S. MAGNAGHI-SOLARI | IP22 | Enogastronomia e ospitalità alberghiera (Accoglienza turistica) |
| I.T.E. V. BACHELET | ITQ2 | Amministrazione finanza marketing art. sistemi informativi aziendali |
| I.P. RUFFILLI | IP26 | Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane |
FAQs
Emilia-Romagna autorizza percorsi di filiera tecnologico-professionali
Il decreto ministeriale prevede che vengano autorizzate le candidature alle quali, in sede di valutazione, siano stati assegnati almeno 50 punti su un massimo di 100. La valutazione è stata effettuata dalla commissione tecnica regionale costituita ai sensi dello stesso provvedimento.
L'effettiva attivazione dei percorsi è subordinata alla trasmissione del quadro orario definitivo da parte delle istituzioni interessate. I modi e i tempi specifici per tale trasmissione saranno comunicati dall'Ufficio Scolastico Regionale in futuro.
Le istituzioni scolastiche devono sottoscrivere l'Accordo di Rete tra i soggetti indicati nella candidatura e trasmetterlo all'Ufficio Scolastico Regionale entro il mese di dicembre 2026. Tale adempimento è necessario per il rispetto delle previsioni del DM 221/2025.