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Normativa Scolastica

Veneto autorizza percorsi filiera tecnologico-professionale

Veneto autorizza percorsi filiera tecnologico-professionale (generato da IA)

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L’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha ufficializzato, attraverso il Decreto n. 4892 del 5 novembre 2026, l’autorizzazione per l’attivazione di nuovi percorsi quadriennali inerenti la filiera formativa tecnologico-professionale. Questa decisione, valida per l’anno scolastico 2027/2028, rappresenta un passo fondamentale per il consolidamento del sistema educativo regionale, permettendo a diverse istituzioni scolastiche di integrare l'offerta formativa con percorsi che rispondono alle esigenze del settore produttivo nazionale.

L'iter autorizzativo si è concluso a seguito di una rigorosa procedura di valutazione delle candidature, che ha visto la partecipazione di 19 proposte progettuali pervenute agli uffici competenti. La Commissione tecnica, nominata dal Direttore generale dell'USR, ha verificato la conformità dei progetti sia in termini di requisiti di partecipazione che di qualificazione dell'innovazione didattico-metodologica. È importante sottolineare che nessuna delle candidature presentate è stata dichiarata non idonea, segno di un'adeguata preparazione da parte degli istituti proponenti.

L'autorizzazione non è un atto generico, ma è strettamente vincolata alla conformità dell'indirizzo richiesto alla programmazione regionale dell'offerta formativa. Le scuole autorizzate dovranno operare nel rispetto delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili, senza che l'attivazione di tali percorsi possa generare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica o variazioni delle dotazioni organiche del personale scolastico già esistenti.

Cosa dice il D.L. 144/2022 (art. 25-bis, comma 8-bis) in sintesi

Il decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, costituisce la base normativa per l'istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale, avviata a decorrere dall'anno scolastico 2024/2025. L'articolo 25-bis stabilisce che questa filiera comprende percorsi sperimentali del secondo ciclo di istruzione, percorsi formativi degli ITS Academy, percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) e percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS).

In particolare, il comma 8-bis introduce misure urgenti per il consolidamento di tale filiera, prevedendo che, a partire dall'anno scolastico 2026/2027, i percorsi della filiera tecnologico-professionale rientrino nell'offerta formativa del secondo ciclo del sistema educativo. Il dirigente scolastico, in conformità agli accordi di rete da stipulare con soggetti specifici, deve proporre al Ministero l'attivazione dei percorsi, la cui approvazione è necessaria per l'effettiva operatività. Il testo specifica chiaramente che l'attuazione di queste misure non deve comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ma deve avgersire nell'ambito delle risorse disponibili.

Consultare il testo dell'articolo 25-bis del D.L. 144/2022 su Normattiva.

Cosa dice il D.L. 127/2025 (art. 2, comma 1) in sintesi

Il decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, è intervenuto per definire le misure urgenti per lo sviluppo della filiera tecnologico-professionale. L'articolo 2, comma 1, ha introdotto il comma 8-bis all'articolo 25-bis del precedente D.L. 144/2022, stabilendo che l'attivazione dei percorsi deve avvenire nell'ambito dell'offerta formativa erogata dall'istituzione scolastica e in stretta conformità agli accordi di rete.

L'articolo 5, comma 5, del decreto ministeriale correlato (DM 221/2025) specifica la modalità operativa di trasmissione: l'istituto tecnico o professionale che intende presentare la candidatura deve trasmettere la proposta progettuale alla PEC dell'Ufficio scolastico regionale del proprio territorio di appartenenza. Questo passaggio è fondamentale per garantire la trasparenza e la verifica delle condizioni di ammissibilità da parte dell'USR.

Accedere al D.L. 127/2025 sul portale Normattiva.

Cosa dice il DM 221/2025 in sintesi

Il Decreto Ministeriale n. 221 del 14 novembre 2025 disciplina le modalità e i tempi per la presentazione delle candidature e la successiva autorizzazione dei percorsi della filiera tecnologico-professionale. L'atto stabilisce che l'Ufficio scolastico regionale acquisisce le proposte progettuali e verifica i requisiti di ammissibilità, per poi sottoporre la successiva valutazione a una Commissione tecnica nominata dal Direttore generale dell'USR.

Il decreto chiarisce che le proposte progettuali sono valutate positivamente se conseguono un punteggio non inferiore a 50/100. Inoltre, l'atto definisce gli obblighi degli istituti autorizzati, tra cui la trasmissione degli accordi di rete e la comunicazione dei flussi studenteschi. Il DM 221/2025 funge da quadro regolatorio per il consolidamento della filiera, assicurando che l'integrazione tra istruzione e formazione professionale sia coerente con le esigenze del territorio.

Visualizzare il DM 221/2025 sul sito dell'USR Veneto.

Cosa dice la Legge 175/2022 in sintesi

La Legge 17 novembre 2022, n. 175, ha convertito con modificazioni il decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. L'articolo 1 della legge conferma la validità delle misure introdotte per la produttività delle imprese e la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), fornendo il quadro legislativo generale entro cui si inserisce la creazione della filiera tecnologico-professionale. Essa garantisce la cornice di legalità per gli interventi di riforma strutturale del sistema scolastico e formativo italiano.

Contesto e precedenti

L'attivazione di questi percorsi quadriennali si inserisce in un percorso di riforma avviato per rispondere alle esigenze educative e professionali delle nuove generazioni, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale "Industria 4.0". Il sistema mira a creare un ponte più solido tra il percorso di studi secondari e l'ingresso nel mondo del lavoro o della formazione superiore, integrando le competenze del profilo educativo con le abilità tecniche richieste dal mercato.

Storicamente, la programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale è stata una competenza regionale. Con l'introduzione della filiera tecnologico-professionale, le Regioni hanno acquisito la facoltà di definire le modalità realizzative e di stipulare accordi con soggetti diversi, come gli ITS Academy, le Università e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Questo modello di "campus" o reti di istruzione permette di ampliare l'offerta formativa in funzione delle specificità locali.

Le scadenze per le candidature per l'anno scolastico 2026/2027 erano state fissate entro il 10 dicembre 2025, come indicato nelle circolari dell'Ufficio II. Il processo di valutazione ha confermato la necessità di una progettualità solida, dove l'innovazione didattico-metodologica non è solo un requisito formale, ma il cuore dell'attivazione dei nuovi percorsi quadriennali.

Cosa cambia per docenti, ATA e scuole

L'autorizzazione concessa dal Decreto n. 4892 del 5 novembre 2026 comporta cambiamenti operativi immediati per le istituzioni scolastiche del Veneto che hanno ottenuto il via libera. A partire dall'anno scolastico 2027/2028, queste scuole potranno attivare le classi prime relative ai progetti di percorsi quadriennali. È fondamentale che i dirigenti scolastici e i team di progettazione siano consapevoli delle scadenze perentorie per la messa a regime dei percorsi.

Nello specifico, le scuole autorizzate devono adempiere ai seguenti obblighi:

  • Trasmissione dell'Accordo di Rete: Entro e non oltre il 15 dicembre 2026, le istituzioni devono inviare all'indirizzo PEC dell'USR (drve@postacert.istruzione.it) l'accordo perfezionato. Tale accordo deve necessariamente coinvolgere almeno un Istituto Tecnico o Professionale, un ITS Academy e, ove possibile, altri soggetti come IeFP, CPIA, Università o istituzioni di alta formazione artistica.
  • Comunicazione degli studenti: Entro il 20 settembre 2027, le scuole sono tenute a comunicare all'USR l'effettiva attivazione dei percorsi e il numero esatto di studenti frequentanti.
  • Monitoraggio e Conformità: Le scuole devono garantire che l'indirizzo richiesto sia conforme alla programmazione regionale. Non sono previsti nuovi oneri per la finanza pubblica, pertanto la gestione deve avvenire con le risorse umane e strumentali già disponibili.

Per il personale docente e ATA, l'attivazione di questi percorsi implica una nuova organizzazione dei flussi didattici e amministrativi, orientata verso una maggiore integrazione con gli enti di formazione superiore. La segreteria scolastica dovrà gestire la raccolta delle documentazioni relative agli accordi di rete e la successiva comunicazione dei dati agli uffici regionali, assicurando il rispetto delle scadenze per evitare l'irregolarità dei percorsi attivati.

Scadenza / Evento Dettaglio Operativo
15 dicembre 2026 Trasmissione dell'Accordo di Rete perfezionato alla PEC dell'USR Veneto.
20 settembre 2027 Comunicazione dell'effettiva attivazione dei percorsi e numero studenti frequentanti.
Anno Scolastico 2027/2028 Inizio effettivo dei percorsi quadriennali per le scuole autorizzate.

Le posizioni

Sebbene il decreto non riporti dichiarazioni dirette di sindacati o associazioni nel testo della decisione, l'iter di valutazione ha evidenziato la necessità di una qualificazione del progetto di innovazione come criterio chiave. La Commissione tecnica ha sottolineato l'importanza della rispondenza ai requisiti di partecipazione, riflettendo la preoccupazione degli attori del settore sulla qualità dei percorsi e sulla reale capacità di integrazione tra i diversi livelli di istruzione e formazione.

FAQs
Veneto autorizza percorsi filiera tecnologico-professionale

Quali sono i requisiti specifici per la conformità dell'indirizzo alla programmazione regionale dell'offerta formativa?+

Le istituzioni scolastiche autorizzate devono garantire che l'indirizzo richiesto sia conforme alla programmazione regionale dell'offerta formativa, come previsto dal decreto ministeriale n. 221/2025. La conformità è un requisito essenziale per l'attivazione dei percorsi quadriennali connessi alla filiera tecnologico-professionale.

Quali sono le conseguenze pratiche per le scuole che non inviano l'accordo entro il 15 dicembre 2026?+

Le scuole autorizzate che non hanno già presentato l'accordo in fase di candidatura devono obbligatoriamente inviarlo entro il 15 dicembre 2026 tramite PEC all'Ufficio scolastico regionale. L'accordo deve coinvolgere almeno un Istituto Tecnico o Professionale e un ITS Academy.

Come verranno monitorati i flussi di studenti per i percorsi quadriennali?+

Le istituzioni scolastiche sono tenute a comunicare all'Ufficio scolastico regionale, entro il 20 settembre 2027, l'effettiva attivazione dei percorsi quadriennali e il numero esatto di studenti frequentanti. Tale comunicazione deve avvenire tramite PEC utilizzando l'oggetto specifico "Filiera formativa tecnologico professionale – Comunicazione studenti frequentanti".

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

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