La Regione Emilia-Romagna, in stretta collaborazione con ANCI Emilia-Romagna, ha dato il via a un importante percorso formativo volto alla valorizzazione delle lingue di origine come risorsa fondamentale per l'inclusione e lo sviluppo dei giovani. L'iniziativa, inserita nel quadro del progetto PLEIADI e finanziata dal programma FAMI 2021-2027, si propone di trasformare il concetto di plurilinguismo da semplice dato demografico a vero e proprio fattore di benessere, successo formativo e promozione della cittadinanza attiva.
Fonte primaria: USR Emilia-Romagna: Documento allegato (PDF).
Il percorso mira a esplorare come le lingue madri influenzino i processi di sviluppo cognitivo, linguistico, relazionale e identitario dei bambini e dei ragazzi. Attraverso un'attività strutturata di ricerca e condivisione, l'iniziativa intende raccogliere le buone pratiche già sviluppate nei contesti scolastici, educativi e associativi del territorio. L'obiettivo centrale è riconoscere il patrimonio linguistico delle comunità come una risorsa preziosa per l'intera collettività, promuovendo un dialogo interculturale efficace e strumenti didattici innovativi.
L'azione formativa pone una particolare attenzione al mantenimento della lingua madre, considerata un pilastro per rafforzare il legame degli studenti con il proprio patrimonio culturale e familiare. Valorizzare queste competenze non significa solo preservare una tradizione, ma favorire l'autostima degli alunni, il loro senso di appartenenza e la loro partecipazione attiva alla vita sociale. Il progetto cerca di definire orientamenti condivisi per costruire contesti educativi inclusivi, capaci di sostenere competenze plurilingui sempre più richieste in una società caratterizzata da forti mobilità e interconnessioni.
Il percorso formativo e gli obiettivi del progetto PLEIADI
Il progetto PLEIADI si inserisce nel piano multiazione d'intervento regionale per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi. L'approccio scelto dalla Regione Emilia-Romagna e da ANCI non è puramente teorico, ma mira a coinvolgere attivamente esperti, operatori scolastici, educatori e realtà del Terzo settore. L'intento è quello di individuare metodologie concrete e strumenti capaci di sostenere il plurilinguismo, trasformando le scuole in luoghi di incontro dove le lingue di origine diventano ponti verso l'apprendimento della lingua comune e verso la comprensione dell'altro.
Uno dei punti cardine dell'iniziativa è la lotta alla marginalizzazione linguistica delle famiglie migranti. Il percorso formativo prevede di analizzare le azioni preventive necessarie per evitare che la perdita della lingua madre diventi un ostacolo all'integrazione. In questo senso, viene data grande importanza alla mediazione negli incontri tra scuola e famiglia, identificata come uno degli strumenti chiave per costruire una rete di supporto solida e coerente tra istituzioni, realtà territoriali e nuclei familiari.
Il programma didattico si articola in 4 incontri online per una durata complessiva di 8 ore, previsti tra i mesi di febbraio e aprile 2027. Ogni sessione è dedicata a un tema specifico che va dalla teoria del plurilinguismo alle strategie didattiche pratiche:
- Introduzione al plurilinguismo: analisi dei benefici cognitivi e socio-relazionali, con riferimento alle linee guida europee e alle indicazioni del Consiglio d'Europa sulla valorizzazione della lingua madre.
- Valore della lingua madre: approfondimento sul ruolo della lingua d'origine nello sviluppo cognitivo e nell'acquisizione della L2 (lingua seconda), con focus sulle traiettorie di apprendimento scolastico.
- Strategie didattiche: progettazione di attività plurilingui in diverse discipline, inclusi concetti come il translanguaging, l'apprendimento cooperativo e la didattica multimodale.
- Buone pratiche: condivisione di esperienze concrete, biografie linguistiche per adolescenti e rappresentazioni del biplurilinguismo da parte dei bambini.
Destinatari e modalità di partecipazione
La partecipazione al percorso è riservata in via prioritaria al personale scolastico e agli operatori del Terzo settore che si occupano direttamente di progettare, coordinare o condurre corsi e laboratori finalizzati all'insegnamento e alla valorizzazione delle lingue di origine. Questo significa che l'iniziativa è pensata specificamente per chi opera sul campo, come insegnanti, educatori, mediatori linguistico-culturali, facilitatori e formatori.
Oltre ai professionisti della scuola e del sociale, il corso è aperto ad altri operatori interessati a promuovere l'inclusione scolastica e il dialogo interculturale. È importante sottolineare che il percorso è completamente gratuito. Tuttavia, la partecipazione è subordinata al raggiungimento di un numero minimo di iscritti; in caso di mancato raggiungimento della soglia o per cause di forza maggiore, ANCI Emilia-Romagna si riserva di spostare la sede o la data, informando tempestivamente gli interessati esclusivamente via email.
Le iscrizioni sono aperte fino al 10 febbraio 2027 tramite un modulo online dedicato. Le credenziali per accedere ai webinar verranno inviate ai partecipanti con un preavviso di 24 ore prima di ogni evento. Il calendario degli incontri è fissato per le seguenti date:
- Giovedì 18 febbraio 2027, ore 16.30 – 18.30: Introduzione al plurilinguismo.
- Giovedì 4 marzo 2027, ore 16.30 – 18.30: Il valore della lingua madre nella crescita e nell’apprendimento.
- Giovedì 1 aprile 2027, ore 16.30 – 18.30: Lo sviluppo delle strategie didattiche nel plurilinguismo.
- Giovedì 15 aprile 2027, ore 16.30 – 18.30: Buone pratiche: attività ed esperienze.
| Elemento del Percorso | Dettagli Operativi |
|---|---|
| Nome Progetto | PLEIADI (FAMI 2021-2027) |
| Soggetti Promotori | Regione Emilia-Romagna e ANCI Emilia-Romagna |
| Modalità | Online (Webinar) |
| Durata Totale | 8 ore (4 incontri) |
| Costo | Gratuito |
| Scadenza Iscrizioni | 10 febbraio 2027 |
Impatto sulla scuola e sui docenti
Per il personale scolastico, questa opportunità rappresenta un'occasione di aggiornamento professionale di alto profilo, focalizzata su competenze sempre più richieste nel contesto della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. I docenti potranno acquisire strumenti metodologici per gestire classi multilingui, passando da una visione della lingua madre come "ostacolo" a una visione della stessa come risorsa didattica da integrare nei processi di apprendimento.
In concreto, la formazione permetterà ai docenti di:
- Progettare attività plurilingui in diverse discipline scolastiche.
- Utilizzare tecniche di apprendimento cooperativo e didattica multimodale.
- Sviluppare prodotti didattici plurilingue che coinvolgano attivamente gli studenti.
- Migliorare la comunicazione con le famiglie dei nuovi cittadini, riducendo le barriere linguistiche e culturali.
Per i dirigenti scolastici e gli operatori del Terzo settore, il percorso offre la possibilità di allineare le proprie azioni ai standard europei di inclusione e plurilinguismo. La condivisione delle buone pratiche regionali favorisce la creazione di una rete di competenze che può essere scalata su diversi contesti educativi, promuovendo una visione unitaria e coerente della scuola come luogo di cittadinanza attiva.
Cosa cambia concretamente per chi partecipa
I partecipanti riceveranno competenze specifiche per la gestione del biplurilinguismo e per la creazione di percorsi di biografia linguistica, utili soprattutto per gli adolescenti. Sebbene la nota non specifichi se il percorso rilasci un attestato di partecipazione o se garantisca crediti formativi, la partecipazione offre un accesso diretto a esperti di rilievo, tra cui consulenti del Consiglio d'Europa e ricercatori universitari di prestigio. Per chi non può seguire i webinar negli orari indicati, la nota non specifica modalità di recupero o registrazioni, sottolineando che le credenziali verranno inviate solo 24 ore prima dell'evento.