La Fondazione Intercultura ETS ha annunciato l'organizzazione di un'importante iniziativa formativa dedicata al personale scolastico, intitolata “Protocollo di valutazione Intercultura: internazionalizzare la scuola attraverso la valutazione”. L'evento, che si terrà a Modena presso il Liceo Muratori – San Carlo, rappresenta un'opportunità concreta per i docenti e i dirigenti scolastici di acquisire strumenti metodologici avanzati per gestire la complessità della competenza interculturale e i processi di mobilità studentesca.
L'intervento formativo, di carattere gratuito, è strutturato per fornire una visione critica sulle politiche educative europee e sui quadri teorici che sostengono l'internazionalizzazione del sistema scolastico. In un'epoca in cui i documenti politico-istituzionali — da istituzioni come l'Unione Europea e il Consiglio d'Europa fino a organismi come l'UNESCO e l'OCSE — pongono sempre più l'accento sulle life skills e sulle competenze non cognitive, la formazione proposta mira a trasformare la valutazione in un vero e proprio laboratorio di innovazione didattica e progettuale.
Il cuore dell'iniziativa risiede nell'adozione del Protocollo di valutazione Intercultura, un modello innovativo nato da una ricerca-azione condotta in collaborazione con l'Università di Udine. Tale strumento non si limita a misurare risultati, ma si configura come uno spazio trasformativo di apprendimento, capace di coinvolgere non solo gli studenti, ma l'intera comunità scolastica, inclusi genitori e compagni, attraverso un approccio multimetodo e multiprospettico.
Strumenti pratici per la valutazione della mobilità e della cittadinanza globale
Uno dei nodi cruciali identificati dalla Fondazione Intercultura è la difficoltà che le scuole incontrano nel valutare correttamente le esperienze di mobilità studentesca. Sebbene tali percorsi siano fondamentali per l'educazione alla cittadinanza globale e per la valorizzazione della diversità culturale, la mancanza di criteri chiari può rappresentare un ostacolo alla loro diffusione sistematica. Il corso di formazione mira proprio a colmare questo gap, offrendo ai partecipanti la capacità di utilizzare strumenti sostenibili e facilmente replicabili in contesti didattici differenti.
Il percorso formativo, della durata complessiva di 7 ore, si focalizza su diversi obiettivi pedagogici e operativi:
- Comprendere criticamente le politiche educative europee e i quadri metodologici relativi all'internazionalizzazione;
- Acquisire consapevolezza sui processi di apprendimento degli studenti in contesti multiculturali;
- Saper valorizzare l'impatto della mobilità studentesca sull'intera comunità scolastica;
- Riflettere sulle pratiche di valutazione in prospettiva interculturale;
- Utilizzare operativamente gli strumenti del Protocollo di valutazione Intercultura.
L'approccio proposto si allinea strettamente alle recenti Linee guida per lo sviluppo dei processi di internazionalizzazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM). Secondo quanto evidenziato dalla documentazione, la mobilità studentesca non deve essere vista come un'esperienza isolata, ma come un laboratorio di rilettura del proprio contesto e di dialogo tra scuola, famiglie e territorio. Il Protocollo fornisce quindi la bussola necessaria per trasformare queste esperienze in competenze certificate e misurabili, promuovendo al contempo i valori della responsabilità, della partecipazione e dello sviluppo sostenibile.
Accreditamento e validità della certificazione formativa
Un aspetto fondamentale per i partecipanti è la validità formale del percorso. La Fondazione Intercultura ETS è infatti un ente accreditato per la formazione del personale della scuola, in virtù del Decreto MIUR del 22 luglio 2010, e risulta adeguata alla Direttiva n.170/2016 a partire dal 1 dicembre 2016. Questo significa che la partecipazione al corso garantirà ai docenti e ai dirigenti scolastici il rilascio di una certificazione adeguata, valida per il proprio percorso professionale.
Il corso sarà tenuto dal formatore Mattia Baiutti e si inserirà nell'ambito dell'iniziativa formativa SOFIA n° 106560. È importante sottolineare che, sebbene il corso sia rivolto specificamente alle scuole secondarie di II grado, gli strumenti del Protocollo sono progettati per essere flessibili e possono essere applicati anche in contesti diversi da quelli della mobilità studentesca tradizionale. Inoltre, i materiali e gli strumenti del Protocollo sono già disponibili per il download gratuito sul sito ufficiale dedicato, permettendo una prima consultazione autonoma.
| Dettaglio Evento | Informazioni Chiave |
|---|---|
| Data e Orario | 5 novembre 2026, dalle 9:30 alle 16:30 |
| Luogo | Liceo Muratori - San Carlo, Via Cittadella 50, Modena |
| Destinatari | Docenti e Dirigenti Scolastici delle scuole secondarie di II grado |
| Durata | 7 ore |
| Costo | Gratuito |
| Certificazione | Rilasciata da ente accreditato (Decreto MIUR 2010) |
Cosa cambia concretamente per docenti e dirigenti
Per il personale scolastico, la partecipazione a questa formazione a Modena si traduce in un salto di qualità operativo. Invece di gestire la valutazione della competenza interculturale in modo empirico, i docenti avranno accesso a un modello strutturato che permette di documentare e valorizzare i percorsi degli studenti in modo longitudinale. Questo significa poter tracciare l'evoluzione delle competenze nel tempo, coinvolgendo attivamente le famiglie e i compagni di classe nel processo di riflessione.
Per i dirigenti scolastici, l'iniziativa offre gli strumenti per internazionalizzare la scuola in modo sistematico, non solo attraverso progetti di mobilità, ma attraverso una cultura della valutazione che sia coerente con gli standard europei. La possibilità di utilizzare un protocollo già riconosciuto da organismi internazionali come la Commissione Europea e l'OCSE garantisce una maggiore autorevolezza nei progetti di innovazione educativa presentati al territorio e alle istituzioni.
Per procedere con l'iscrizione, i docenti e i dirigenti devono accedere al Portale Scuole. Non sono indicati requisiti tecnici o di prerequisito aggiuntivi oltre all'appartenenza alla scuola secondaria di II grado. È fondamentale che l'iscrizione avvenga tramite i canali ufficiali indicati nella locandina del corso per garantire la corretta registrazione ai fini della certificazione.
FAQs
Emilia-Romagna, formazione gratuita a Modena
L'iniziativa formativa è rivolta specificamente ai docenti e ai Dirigenti Scolastici delle scuole secondarie di II grado. Il corso si svolge in modalità gratuita e ha una durata complessiva di 7 ore.
Gli interessati possono registrarsi direttamente tramite il Portale Scuole se non sono già iscritti. In caso contrario, è necessario procedere con la registrazione sulla piattaforma dedicata per accedere alle modalità di iscrizione.
La ricerca-azione ha coinvolto oltre 100 insegnanti in Italia e un gruppo internazionale di esperti per sviluppare il Protocollo di valutazione Intercultura. Lo strumento risultante segue un approccio multimetodo, multiprospettico e longitudinale per valutare la competenza interculturale.
Il Protocollo si inserisce nei processi di internazionalizzazione della scuola previsti dalle Linee guida del MIM, focalizzandosi sulla mobilità studentesca. Esso permette di valutare le competenze di cittadinanza globale e interculturale acquisite attraverso tali esperienze.
Poiché la Fondazione Intercultura è un ente accreditato per la formazione del personale scolastico, rilascerà un'adeguata certificazione ai partecipanti. Tale accreditamento è conforme al Decreto MIUR del 22 luglio 2010 e alla Direttiva n.170/2016.