Francesco Manfredi, presidente di INDIRE, presenta il Rapporto 2025 sull’Erasmus+ durante un evento a Roma. L’intervista mostra come Erasmus+ sia ormai una rete di mobilità, internazionalizzazione e co-progettazione che guarda all’Africa come partner di lungo periodo. I dati confermano una crescita significativa: 272 milioni di euro destinati, oltre 2.600 progetti e più di 92.000 persone coinvolte, con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente. Studying Sicily è citata come modello di cooperazione tra università siciliane e istituzioni nordafricane, mentre l’Intelligenza Artificiale è valorizzata come risorsa educativa da governare per rafforzare competenze e resilienza nelle comunità scolastiche.
Come studenti e docenti sfrutteranno le nuove partnership Erasmus+ con l'Africa
La apertura di Erasmus+ verso l’Africa offre nuove opportunità concrete per docenti, studenti e personale delle scuole e delle università italiane. Le partnership con paesi nord‑africani mostrano percorsi di mobilità strutturata, co‑progettazione e internazionalizzazione che possono tradursi in progetti reali di crescita formativa e culturale per le singole istituzioni.
| Fatto chiave | Dettaglio |
|---|---|
| Budget | 272 milioni di euro destinati nell’ultimo anno a scuole, università ed educazione degli adulti |
| Progetti | Oltre 2.600 progetti sostenuti |
| Partecipanti | Oltre 92.000 persone coinvolte direttamente |
| Crescita | Incremento del 21% dei partecipanti rispetto all’anno precedente |
Studying Sicily esemplifica una mobilità reciproca tra università del Sud Italia e atenei del Nord Africa, dimostrando che le reti regionali possono funzionare come piloti di una cooperazione più ampia. L’attenzione è rivolta a percorsi di mobilità integrata, soprattutto tra regioni contigue, con benefici concreti per studenti e docenti.
In parallelo, l’intervento sull’intelligenza artificiale presenta l’IA non come minaccia ma come strumento di crescita professionale e personale, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al digitale in modo etico e responsabile. Questi strumenti, se governati con rigore pedagógico, possono rendere le comunità educative più resilienti di fronte alle nuove sfide.
Confini operativi delle nuove partnership Erasmus+ con l'Africa
I confini operativi definiscono quali attività sono sostenute dal programma e come le istituzioni italiane possono attivare percorsi di mobilità e co‑progettazione con paesi africani. Le partnership si concentrano su mobilità, internazionalizzazione e progetti di cooperazione, con l’obiettivo di costruire reti robuste e di breve e lungo periodo.
Studying Sicily viene citata come modello di successo: una cooperazione strutturata tra l’Università di Catania e atenei del Nord Africa, che dimostra come collaborazioni mirate possano tradursi in opportunità concrete per studenti, docenti e staff amministrativo.
Checklist pratica per attivare progetti Erasmus+ con Africa
- Definire obiettivi chiari per mobilità, progetti di internazionalizzazione e co‑progettazione con paesi africani.
- Identificare partneri africani affidabili e costruire una rete istituzionale stabile.
- Preparare piano mobilità integrato che coordini studenti, docenti e staff.
- Allineare progetti con Studying Sicily ed altre iniziative regionali per massimizzare l’impatto.
- Redigere domanda di finanziamento entro le scadenze del bando e rispettare i requisiti tecnici.
- Prevedere monitoraggio e disseminazione delle buone pratiche e dei risultati.
FAQs
Erasmus+ e Africa: Manfredi rilancia la cooperazione educativa per una costruzione comune del futuro
Erasmus+ si orienta verso una cooperazione con l’Africa basata su mobilità, internazionalizzazione e co‑progettazione con partner di lungo periodo; Studying Sicily è citato come modello tra Sud Italia e Nord Africa e l’IA è valorizzata come risorsa educativa.
Si prevedono percorsi di mobilità strutturata, co‑progettazione e internazionalizzazione tra istituzioni italiane e partner nord‑africani, con benefici concreti per studenti e docenti.
Studying Sicily è citata come modello di successo di cooperazione tra l’Università di Catania e atenei nord‑africani, dimostrando che reti regionali possono guidare una cooperazione più ampia.
La guida propone una checklist pratica: definire obiettivi chiari, identificare partner affidabili, preparare un piano mobilità integrato, allineare i progetti con Studying Sicily, redigere la domanda di finanziamento e prevedere monitoraggio e disseminazione.