Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficializzato l'istituzione di un importante fondo destinato a sostenere i viaggi di istruzione e i percorsi didattici delle scuole primarie e secondarie presso i campi di prigionia, internamento e concentramento presenti sul territorio nazionale. L'iniziativa, che vede un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, mira a trasformare la visita ai siti storici in un'esperienza formativa strutturata, capace di promuovere la memoria storica e la crescita civile degli studenti attraverso il contatto diretto con i luoghi del passato.
L'intervento normativo si concentra specificamente sui siti attivi durante il periodo fascista (1922-1945), integrando le visite in percorsi didattici progettati per contrastare l'oblio e promuovere i valori della cittadinanza attiva. Grazie alla nuova normativa, le istituzioni scolastiche potranno accedere a risorse dedicate per trasformare le semplici "gite" in tappe centrali di percorsi formativi coerenti con gli obiettivi educativi del sistema scolastico italiano, garantendo un supporto economico concreto per la gestione logistica e culturale di tali attività.
Il quadro normativo: dalla Legge 168 alla "Mappa della memoria"
Il percorso legislativo che disciplina queste risorse ha avuto inizio con la Legge n. 168 del 10 novembre 2025, che ha gettato le basi per la tutela della memoria storica e la creazione della cosiddetta "Mappa della memoria". Questa normativa, entrata in vigore il 2 dicembre 2025, non si limita alla sola concessione di fondi, ma istituisce uno strumento strategico per la raccolta di dati, storie e ubicazioni dei siti di prigionia, fornendo la base documentale necessaria per i percorsi didattici finanziati.
A completare il quadro operativo, il Decreto Ministeriale n. 147 del 23 luglio 2026 ha definito le modalità precise di ripartizione, monitoraggio e utilizzo delle risorse. Il fondo totale di 1,5 milioni di euro previsto per l'anno 2025 è stato coperto tramite riduzioni di stanziamenti dai fondi speciali del MEF e del MIM, suddiviso in due componenti principali: 1,2 milioni di euro destinati esclusivamente ai viaggi scolastici e 300.000 euro riservati alla redazione della "Mappa della memoria" e alla documentazione dei siti, gestiti dalla Struttura di missione anniversari nazionali presso la Presidenza del Consiglio.
L'iniziativa si inserisce coerentemente nella Strategia nazionale per la lotta all’antisemitismo, aggiornata al 19 febbraio 2025, e riflette l'impegno costante del Ministero per un'educazione che contrasti ogni forma di razzismo e intolleranza. L'obiettivo dichiarato dalle autorità è quello di evitare che le visite diventino eventi isolati, ma di renderle esperienze coinvolgenti che integrino la teoria con la pratica del ricordo.
Requisiti e criteri di accesso per le istituzioni scolastiche
Per poter beneficiare dei finanziamenti previsti dal decreto, le scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado) devono rispettare una serie di criteri strutturali e progettuali. Non è sufficiente la semplice richiesta di fondi; la scuola deve dimostrare l'integrazione della visita nel proprio progetto educativo annuale. In particolare, è necessario che i progetti siano inseriti nei percorsi formativi del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) o nel relativo Curricolo.
Il focus geografico e temporale è rigorosamente definito: i viaggi devono riguardare i campi di prigionia italiani, con una priorità assoluta ai siti operativi tra il 1922 e il 1945. La selezione delle scuole beneficiarie avverrà attraverso un meccanismo di ripartizione decentralizzato. I fondi saranno distribuiti tra gli Uffici Scolastici Regionali (USR) in proporzione agli iscritti regionali, i quali pubblicheranno avvisi pubblici per selezionare i progetti secondo criteri di trasparenza e selettività.
Le scuole interessate dovranno monitorare costantemente i siti istituzionali degli USR per la pubblicazione dei bandi. Una volta approvato il singolo progetto, la scuola dovrà seguire le modalità di rendicontazione che verranno comunicate successivamente dall'amministrazione scolastica, sotto il coordinamento della Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica del MIM.
| Voce di Spesa / Dettaglio | Specifiche e Condizioni |
|---|---|
| Fondo Viaggi | 1,2 milioni di euro per scuole primarie e secondarie |
| Fondo Mappa | 300.000 euro per documentazione e "Mappa della memoria" |
| Spese Ammissibili | Pernottamento, vitto, spostamenti, ingressi musei, guide autorizzate |
| Target Temporale | Siti operativi tra il 1922 e il 1945 |
| Meccanismo di Ripartizione | Proporzionale agli iscritti regionali tramite avvisi USR |
Impatto operativo e azioni concrete per docenti e dirigenti
Per i dirigenti scolastici e i docenti, l'introduzione di questi fondi rappresenta un'opportunità per abbattere le barriere economiche che spesso impediscono la partecipazione di tutti gli studenti a visite di alto valore culturale. Tuttavia, la gestione della risorsa richiede un lavoro di progettazione pedagogica preliminare: i docenti dovranno strutturare percorsi che non siano semplici gite, ma sequenze didattiche che colleghino la visita ai contenuti curricolari delle discipline storiche, civiche e umanistiche.
È fondamentale che le segreterie scolastiche e gli uffici di gestione dei fondi siano pronti a gestire la documentazione necessaria per la rendicontazione, che sarà un requisito obbligatorio per il mantenimento dei finanziamenti futuri. Poiché non sono ancora definiti i plafond specifici per ogni singolo istituto (che dipenderanno dai bandi regionali), la pianificazione deve essere flessibile e basata sul monitoraggio costante delle comunicazioni degli USR.
Cosa cambia concretamente per la scuola: guida pratica
In sintesi, l'attivazione del fondo modifica la gestione dei viaggi di istruzione verso i siti della memoria storica attraverso i seguenti passaggi operativi:
- Inserimento nel PTOF: La scuola deve inserire esplicitamente il progetto di visita nei percorsi formativi del Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
- Monitoraggio Regionale: Le istituzioni devono verificare periodicamente i siti web degli Uffici Scolastici Regionali (USR) per individuare le scadenze dei bandi.
- Progettazione Didattica: I docenti devono redigere un progetto che trasformi la visita in una "tappa centrale" di un percorso formativo strutturato.
- Copertura Costi: Il fondo copre interamente le spese di vitto, alloggio, trasporti e guide, riducendo il peso economico sulle famiglie.
- Rendicontazione: Le scuole selezionate dovranno fornire la documentazione di spesa e l'attestazione del raggiungimento degli obiettivi didattici secondo le modalità del DM 147/2026.
Al momento, non sono ancora fissate date uniche nazionali per la chiusura delle domande, poiché la procedura rimane decentralizzata a livello regionale. Pertanto, la raccomandazione per le scuole è di avviare una mappatura interna dei siti di interesse e di preparare una bozza di progetto didattico da sottoporre ai bandi non appena pubblicati dagli enti locali.
Il monitoraggio dello stato delle assegnazioni e l'utilizzo dei fondi saranno effettuati direttamente dalla Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica del MIM.
Note di trasparenza e limiti del finanziamento
Si specifica che, sebbene il fondo sia destinato a sostenere i costi principali, gli importi esatti per ogni singola scuola non sono ancora determinati e dipenderanno dalla concorrenza dei progetti presentati e dalla disponibilità di risorse degli USR. Inoltre, la documentazione specifica sulle modalità di rendicontazione sarà fornita dagli enti regionali solo a seguito dell'approvazione dei singoli progetti selezionati.
FAQs
Fondi per Viaggi della memoria: guida al decreto e spese per scuole primarie e secondarie
Le istituzioni scolastiche di istruzione primaria e secondaria devono inserire i progetti di visita nei percorsi formativi del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) o nel relativo Curricolo. È fondamentale che le attività non siano semplici gite, ma tappe centrali di percorsi didattici strutturati progettati dai docenti.
Il fondo copre interamente i costi di pernottamento, vitto, spostamenti e le tariffe per le guide turistiche autorizzate. Sono inclusi anche i costi per gli ingressi a musei e mostre legati ai siti di prigionia e internamento.
I fondi sono ripartiti tra gli Uffici Scolastici Regionali (USR) in proporzione al numero di iscritti regionali. Gli USR pubblicheranno avvisi pubblici per selezionare le scuole beneficiarie attraverso criteri di trasparenza e selettività.
I viaggi devono riguardare i campi di prigionia italiani, con priorità assoluta ai siti operativi durante il periodo fascista (1922-1945). La "Mappa della memoria" fornisce la base documentale e le ubicazioni dei siti per orientare i percorsi didattici.