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Viaggi della memoria: il Ministero definisce i fondi per le scuole e le modalità di accesso ai percorsi didattici

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficializzato l’assegnazione di risorse significative per promuovere i viaggi nella memoria, un’iniziativa strutturata volta a trasformare la visita ai luoghi della Shoah e dei campi di prigionia in un’esperienza educativa profonda. Nello specifico, il Decreto Dipartimentale n. 1890 del 24 agosto 2026 ha disposto la riassegnazione delle risorse per l’esercizio finanziario 2026, destinando 373.400 euro agli Uffici Scolastici Regionali (USR) di Basilicata, Emilia-Romagna e Lazio.

Questi finanziamenti non sono destinati a semplici escursioni, ma devono essere integrati da percorsi didattici e formativi strutturati, volti alla maturazione della coscienza civica degli studenti. L'obiettivo centrale, ribadito dalle autorità ministeriali, è garantire che le nuove generazioni possano acquisire una conoscenza diretta e consapevole della persecuzione nazista, contrastando ogni forma di razzismo e intolleranza attraverso la memoria storica. L'intervento si inserisce coerentemente nella Strategia nazionale per la lotta all’antisemitismo, aggiornata al 19 febbraio 2025.

Il quadro normativo e la distinzione dei fondi per i campi di concentramento

Per comprendere l'attuale disponibilità economica, è necessario distinguere tra due flussi di finanziamento distinti, nati da diverse basi legislative. Il primo riguarda i campi di concentramento nazisti, mentre il secondo si focalizza sui campi di prigionia e concentramento italiani. La normativa di riferimento per i primi è la Legge n. 211 del 20 luglio 2000, che ha istituito il "Giorno della Memoria", successivamente modificata dalla Legge n. 46 del 25 marzo 2025. Quest'ultima ha introdotto un fondo specifico con una dotazione di 2 milioni di euro annui per gli anni 2025, 2026 e 2027.

Parallelamente, è stato attivato un fondo separato per i luoghi di prigionia e internamento situati sul territorio nazionale, operativi durante il periodo fascista (1922-1945). Questo fondo, di importo complessivo di 1,2 milioni di euro, è stato disciplinato dal Decreto Ministeriale n. 147 del 23 luglio 2026, in attuazione della Legge n. 168 del 10 novembre 2025. Tale normativa introduce anche il concetto di "Mappa della memoria", uno strumento fondamentale per orientare le visite didattiche verso i siti simbolo della storia italiana recente.

Le risorse per l'esercizio 2026 sono state ripartite con criteri di proporzionalità basati sul numero di alunni e studenti iscritti nelle scuole di ciascun territorio. Mentre il decreto di agosto 2026 specifica la somma di 373.400 euro per le tre regioni citate, la ripartizione analitica tra i singoli uffici scolastici è definita negli allegati tecnici del provvedimento. È fondamentale notare che la Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica ha il compito di monitorare costantemente lo stato delle assegnazioni e l'effettivo utilizzo dei finanziamenti da parte delle istituzioni scolastiche.

Requisiti di accesso e criteri di selezione per le istituzioni scolastiche

L'accesso ai fondi non avviene in modo automatico, ma richiede il rispetto di precise condizioni che garantiscano la qualità del percorso educativo. Le scuole interessate devono dimostrare che il viaggio non sia un evento isolato, ma una tappa centrale di un progetto pedagogico più ampio. Per questo motivo, è obbligatorio che l'istituzione scolastica inserisca organicamente l'iniziativa all'interno del proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) o nel Curricolo scolastico vigente.

Le scuole che intendono partecipare devono progettare percorsi didattici specifici che accompagnino gli studenti nella riflessione sui temi della Shoah e della coscienza civica. La selezione delle realtà beneficiarie avverrà tramite avvisi pubblici pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali (USR). Questi bandi saranno strutturati sulla base di criteri di trasparenza e selettività, valutando la coerenza del progetto presentato con gli obiettivi della Strategia nazionale per la lotta all’antisemitismo. In alcune regioni, come la Campania, è stato già previsto il trasferimento delle somme a una scuola polo regionale, che avrà il compito di destinare le quote spettanti alle singole istituzioni vincitrici.

I destinatari principali dei finanziamenti per i campi nazisti sono gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado. Tuttavia, per quanto riguarda i campi di prigionia e concentramento italiani, il piano di finanziamento si estende agli studenti di ogni ordine e grado, dalle scuole primarie alle secondarie di primo e secondo grado. Questa distinzione è cruciale per i dirigenti scolastici e i docenti nella fase di programmazione delle attività didattiche e nella richiesta di fondi.

Tipologia di FondoDestinatariRiferimento NormativoImporto/Dotazione
Campi di Concentramento Nazisti Studenti ultimi 2 anni della Scuola Secondaria di II grado Legge 211/2000 (mod. Legge 46/2025) 2 milioni di euro annui (2025-2027)
Campi di Prigionia e Concentramento Italiani Studenti di ogni ordine e grado Legge 168/2025 (DM 147/2026) 1,2 milioni di euro (esercizio 2025)

Spese ammissibili e gestione operativa dei finanziamenti

Una delle principali novità introdotte dai decreti ministeriali è la definizione precisa delle spese finanziabili, che mira a coprire l'intera logistica necessaria per rendere il viaggio accessibile anche alle scuole con minori risorse economiche. Il fondo è strutturato per coprire i costi diretti legati alla partecipazione degli studenti e dei docenti accompagnatori, garantendo che la qualità del percorso non venga compromessa da limiti di budget.

Nello specifico, le risorse possono essere utilizzate per:

  • Pernottamenti e vitto per gli studenti e per il personale docente che accompagna la delegazione;
  • Spese di spostamento e trasporto previste dal percorso didattico strutturato;
  • Biglietti d’ingresso a musei e mostre storiche, inclusi i costi per le guide turistiche autorizzate;
  • Costi relativi a servizi di supporto logistico necessari per la fruizione dei siti storici.

È importante sottolineare che la gestione dei fondi deve avvenire nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica. Questo significa che, pur essendo le risorse destinate a uno scopo specifico, le scuole hanno la libertà di progettare la modalità pedagogica con cui i contenuti storici vengono trasmessi. Tuttavia, il monitoraggio da parte della Direzione generale per lo studente assicurerà che ogni euro sia impiegato esclusivamente per le finalità previste dalla normativa, evitando utilizzi impropri o non coerenti con la maturazione della coscienza civica.

Cosa cambia concretamente per docenti e dirigenti scolastici

Per i dirigenti scolastici e i docenti, l'introduzione di questi fondi rappresenta un'opportunità concreta per superare le barriere economiche che spesso impediscono la partecipazione di classi meno abbienti. Tuttavia, il passaggio operativo richiede una pianificazione anticipata. Le scuole devono monitorare i siti istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali per la pubblicazione degli avvisi pubblici, che indicheranno le scadenze precise per la presentazione delle candidature.

In termini pratici, il percorso operativo per le scuole prevede:

  1. Verifica della disponibilità dei fondi presso l'USR di appartenenza;
  2. Integrazione del progetto di viaggio nel PTOF o nel Curricolo;
  3. Redazione di un progetto didattico che specifichi gli obiettivi formativi e i contenuti storici;
  4. Presentazione della candidatura tramite bando regionale, rispettando i criteri di trasparenza e selettività;
  5. Monitoraggio della rendicontazione delle spese ammissibili secondo le linee guida del MIM.

Le scuole che non rientreranno nelle regioni beneficiarie del decreto di agosto 2026 (Basilicata, Emilia-Romagna e Lazio) dovranno comunque monitorare i bandi relativi al fondo dei 1,2 milioni di euro per i campi italiani, che potrebbero avere modalità di distribuzione diverse. La scadenza per la presentazione delle candidature dipenderà dalle date specifiche degli avvisi regionali, che non sono ancora state fissate univocamente per l'intero anno scolastico 2026.

In sintesi, il Ministero sta fornendo gli strumenti economici per rendere la memoria della Shoah e della resistenza italiana un pilastro dell'educazione civica, ma la responsabilità della qualità didattica e della corretta progettazione resta in capo alle singole istituzioni scolastiche.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di accesso e sui bandi regionali, si rimanda ai canali ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito e ai siti web degli Uffici Scolastici Regionali.

FAQs
Viaggi della memoria: il Ministero definisce i fondi per le scuole e le modalità di accesso ai percorsi didattici

Quali sono le regioni beneficiarie dei fondi per i "viaggi nella memoria"?+

Le risorse di 373.400 euro sono destinate agli Uffici Scolastici Regionali (USR) di Basilicata, Emilia-Romagna e Lazio. I fondi sono specificamente riservati per organizzare visite ai campi di concentramento nazisti per gli studenti delle scuole superiori.

Chi può partecipare ai viaggi e quali sono le spese coperte?+

I destinatari sono gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado delle regioni indicate. Il finanziamento copre i costi di pernottamento, vitto per studenti e docenti, spostamenti e ingressi a musei o mostre storiche.

Quali requisiti devono soddisfare le scuole per accedere ai finanziamenti?+

Le istituzioni scolastiche devono inserire il viaggio organicamente nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) o nel Curricolo scolastico. È inoltre necessario progettare percorsi didattici e formativi specifici volti alla maturazione della coscienza civica.

Esiste un fondo separato per i campi di prigionia italiani?+

Sì, il Decreto Ministeriale n. 147/2026 ha attivato un fondo distinto di 1,2 milioni di euro. Questa risorsa è dedicata esclusivamente ai viaggi nei campi di prigionia e concentramento italiani relativi al periodo compreso tra il 1922 e il 1945.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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