L’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia ha ufficializzato il lancio del Piano di Formazione Regionale denominato “Educare per includere e includere per educare”, un’iniziativa strutturata per l’anno scolastico 2026/2027. Il progetto nasce con l’obiettivo primario di fornire strumenti metodologici e normativi ai docenti che operano su posto di sostegno senza possedere il titolo di specializzazione, garantendo al contempo spazi di aggiornamento per i dirigenti scolastici e i referenti dell'inclusione.
Il percorso formativo si distingue per la sua accessibilità, essendo strutturato interamente in modalità online sincrona tramite la piattaforma ministeriale Teams. Questa scelta organizzativa mira a permettere la massima diffusione delle competenze pedagogiche sul territorio regionale, superando le barriere geografiche e offrendo ai partecipanti la possibilità di seguire i webinar direttamente dalle proprie istituzioni scolastiche o dai propri ambienti di lavoro, mantenendo un alto standard di interazione e partecipazione attiva.
L'iniziativa si inserisce in un quadro di riflessione profonda sulla pedagogia dell'inclusione, intesa non solo come adempimento normativo, ma come costruzione di percorsi capaci di accogliere l'unicità di ogni studente. Il piano mira a trasformare la presenza del docente di sostegno in un'opportunità di crescita per l'intero gruppo classe, promuovendo strategie che permettano a ogni alunno di partecipare pienamente alla vita scolastica e di sviluppare le proprie potenzialità in un ambiente comunitario.
Dettagli del Piano di Formazione Regionale
La nota ufficiale, emessa dalla Direzione Generale dell'USR Friuli Venezia Giulia, definisce i pilastri operativi del piano formativo per l'anno scolastico 2026/2027. Il documento specifica che il percorso è rivolto prioritariamente ai docenti senza titolo di specializzazione attualmente in servizio su posto di sostegno, ma estende l'invito a una platea più ampia che include i Dirigenti scolastici, i docenti referenti dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), delle Scuole Polo per l’Inclusione e dei CTI, nonché i coordinatori e referenti per l’inclusione delle istituzioni scolastiche statali.
Il programma didattico è articolato in cinque incontri tematici, con una durata prevista dalle ore 16:00 alle 18:00 per ogni sessione. Le tematiche affrontate spaziano dall'analisi della normativa scolastica italiana alle responsabilità del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo), fino alle buone pratiche inclusive e al ruolo del docente nel promuovere la capacità inclusiva. La nota chiarisce inoltre le modalità di partecipazione: i corsisti devono iscriversi tramite un modulo online e, una volta confermata l'iscrizione, riceveranno il link per accedere ai webinar su Teams.
Un aspetto fondamentale della nota riguarda la certificazione della frequenza. L'Ufficio Scolastico Regionale prevede l'invio dell'attestato di partecipazione esclusivamente a coloro che garantiranno la frequenza di almeno 4 incontri su 5. La registrazione della presenza avverrà durante gli eventi tramite un format specifico predisposto dagli organizzatori, assicurando la tracciabilità del percorso formativo svolto dai partecipanti.
Riferimenti normativi e contesto istituzionale
Sebbene la Legge 448/1998 sia citata nel contesto della nota regionale per identificare alcune categorie di destinatari (come i Dirigenti scolastici L. 448/98), il suo contenuto normativo non disciplina direttamente il piano di formazione regionale in oggetto. Gli articoli citati nel dossier, in particolare l'art. 2 e l'art. 27, si occupano di materie diverse, come le competenze regionali in materia di finanza locale e la fornitura di libri di testo.
Pertanto, la Legge 448/1998 funge da riferimento istituzionale per la classificazione dei soggetti coinvolti nell'iniziativa, ma non fornisce le regole tecniche per il riconoscimento dei crediti o per la validazione dei webinar. La normativa non introduce alcuna specifica sulla specializzazione sul sostegno né stabilisce criteri di valutazione per la formazione continua offerta dalle USR, confermando che il piano regionale è un'attività di aggiornamento professionale autonoma e non una procedura di abilitazione legale.
Il piano di formazione si inserisce in un contesto di crescente necessità di aggiornamento per il personale scolastico che si occupa di inclusione. Negli ultimi anni, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha promosso diversi percorsi per l'acquisizione dell'abilitazione e della specializzazione, come dimostrato dai decreti che hanno avviato i cicli di formazione per la scuola secondaria di I e II grado (es. D.M. 137 del 27 gennaio 2026).
Parallelamente, il sistema scolastico ha visto l'introduzione di nuove modalità per il riconoscimento dei titoli esteri e per l'accesso ai percorsi di specializzazione (D.M. 16 febbraio 2026, n. 26), che hanno ridefinito i requisiti per i docenti che desiderano ottenere la qualifica ufficiale. In questo scenario, le iniziative regionali come quella promossa dall'USR Friuli Venezia Giulia rappresentano un ponte fondamentale per i docenti che, pur non avendo ancora ottenuto la specializzazione formale, necessitano di strumenti pratici e aggiornati per gestire quotidianamente le sfide dell'inclusione scolastica.
È importante notare che, mentre i percorsi ministeriali sono spesso vincolati a rigidi criteri di CFU (Crediti Formativi Universitari) e test finali di verifica, i piani regionali si concentrano maggiormente sulla condivisione di buone pratiche e sull'analisi del contesto locale. Questo approccio permette di affrontare temi specifici, come il ruolo dei referenti regionali e le esperienze dei dirigenti scolastici, che potrebbero non essere coperti in modo esaustivo dai percorsi nazionali standard.
Impatto operativo per docenti, ATA e scuole
L'attuazione di questo piano di formazione introduce cambiamenti operativi significativi per la comunità scolastica del Friuli Venezia Giulia. Per i docenti non specializzati in servizio su posto di sostegno, l'iniziativa offre una possibilità concreta di aggiornamento professionale senza dover abbandonare l'aula, grazie alla modalità sincrona online. Questi docenti potranno acquisire competenze specifiche su temi critici come la definizione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) e la richiesta di risorse di sostegno, elementi essenziali per una gestione efficace dell'inclusione.
Per i Dirigenti scolastici e i referenti per l'inclusione (docenti coordinatori, referenti dei CTS, delle Scuole Polo e dei CTI), il piano rappresenta uno spazio di confronto istituzionale. La possibilità di partecipare a webinar dedicati alle "buone pratiche inclusive" e alle "responsabilità del GLO" permette di uniformare i criteri di intervento tra le diverse scuole del territorio, favorendo una coerenza operativa tra le diverse istituzioni scolastiche.
Le scuole statali del Friuli Venezia Giulia sono chiamate a promuovere la massima diffusione dell'iniziativa. Sebbene non siano previsti costi di iscrizione espliciti nel dossier, la partecipazione è un diritto funzionale allo sviluppo professionale. Le segreterie e le direzioni dovranno assicurarsi che i docenti interessati siano informati sulle scadenze, in particolare sulla data del 28 ottobre 2026 per la chiusura delle iscrizioni, per garantire che tutti possano beneficiare degli attestati di frequenza e delle competenze acquisite.
In sintesi, l'impatto pratico si traduce in:
- Aggiornamento normativo: Conoscenza diretta delle ultime disposizioni sulla normativa scolastica italiana.
- Condivisione di esperienze: Accesso a casi studio reali e confronti tra docenti di diversi ordini di scuola.
- Certificazione della presenza: Rilascio di un attestato di partecipazione per chi frequenta almeno 4 dei 5 incontri previsti.
- Accessibilità: Possibilità di formazione gratuita e sincrona, riducendo i costi logistici e temporali per le scuole.
| Evento Formativo | Data e Orario | Tematica Principale |
|---|---|---|
| Webinar 1 | 22 ottobre 2026 (16:00-18:00) | Normativa scolastica italiana |
| Webinar 2 | 28 ottobre 2026 (16:00-18:00) | Ruolo del docente di sostegno |
| Webinar 3 | 05 novembre 2026 (16:00-18:00) | Responsabilità del GLO e PEI |
| Webinar 4 | 17 novembre 2026 (16:00-18:00) | Buone pratiche inclusive |
| Webinar 5 | 03 dicembre 2026 (16:00-18:00) | SIO - ID: ponte tra cura e istruzione |
Quali sono i requisiti per ottenere l'attestato di partecipazione?
Per ricevere l'attestato di partecipazione rilasciato dall'USR Friuli Venezia Giulia, è necessario iscriversi tramite il modulo online e garantire la frequenza di almeno 4 incontri sui 5 previsti dal piano formativo.
Il piano di formazione prevede il riconoscimento di crediti per la specializzazione?
Il piano è finalizzato all'aggiornamento professionale e alla condivisione di buone pratiche. Non è specificato che il monte ore o la partecipazione al corso garantiscano il riconoscimento di crediti formativi per il conseguimento della specializzazione ufficiale sul sostegno.
Quali sono le modalità di certificazione della presenza durante i webinar?
La presenza dei corsisti sarà registrata online durante gli eventi formativi su Teams tramite un format specifico predisposto dagli organizzatori. Ai partecipanti verrà poi inviato il link per il modulo da compilare.
Esistono altre iniziative simili promosse dalle altre USR?
Diverse USR promuovono piani di formazione simili per i docenti non specializzati, come dimostrato dalle iniziative attivate dall'USR Veneto per la formazione dei docenti neoassunti o per temi specifici come l'intelligenza artificiale e il benessere psicologico degli studenti.
Sintesi dell'impatto operativo
L'impatto operativo del piano "Educare per includere e includere per educare" si concentra sulla professionalizzazione continua dei docenti di sostegno non specializzati. Per questi ultimi, il cambiamento principale risiede nell'accesso a una formazione strutturata che affronta temi tecnici come la definizione del PEI e la richiesta di risorse, riducendo l'isolamento professionale e fornendo strumenti pratici per la gestione della classe. I docenti potranno partecipare comodamente da remoto, garantendo un aggiornamento costante sulle normative scolastiche italiane.
Per i dirigenti scolastici e i referenti per l'inclusione, il piano offre una piattaforma di coordinamento regionale. La partecipazione ai webinar sulle responsabilità del GLO e sulle buone pratiche inclusive permette di uniformare i criteri di intervento tra le diverse scuole del territorio, facilitando la collaborazione tra istituzioni e la gestione coerente dei percorsi di inclusione. Questo contribuisce a creare una rete di supporto più solida e meno frammentata.
Le scuole statali del Friuli Venezia Giulia sono chiamate a promuovere la massima diffusione dell'iniziativa. Sebbene non siano previsti costi di iscrizione espliciti nel dossier, la partecipazione è un diritto funzionale allo sviluppo professionale. Le segreterie e le direzioni dovranno assicurarsi che i docenti interessati siano informati sulle scadenze, in particolare sulla data del 28 ottobre 2026 per la chiusura delle iscrizioni, per garantire che tutti possano beneficiare degli attestati di frequenza e delle competenze acquisite.
In sintesi, il piano rappresenta un'opportunità di formazione gratuita e accessibile che mira a elevare la qualità dell'inclusione scolastica regionale, fornendo ai docenti gli strumenti necessari per trasformare la presenza di ogni studente in un'opportunità di crescita collettiva.
L'iscrizione finale per il piano di formazione regionale è prevista entro le ore 16:00 del 28 ottobre 2026.
FAQs
Friuli Venezia Giulia, formazione per docenti di sostegno
L'iniziativa è rivolta prioritariamente ai docenti non specializzati in servizio su posto di sostegno, ma è aperta anche ai Dirigenti scolastici, ai referenti per l'inclusione e a tutti i docenti delle istituzioni scolastiche statali della Regione Friuli Venezia Giulia.
Il dossier non specifica se il monte ore complessivo sia sufficiente per il riconoscimento di crediti formativi specifici oltre all'attestato di partecipazione.
La presenza dei corsisti verrà registrata online durante gli eventi formativi tramite un formato apposito predisposto dall'Ufficio Scolastico Regionale.
Il contenuto fornito non riporta informazioni su iniziative simili promosse da altre USR.