L’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia ha ufficializzato l’avvio di un importante Piano di Formazione Regionale dedicato specificamente ai docenti di sostegno non specializzati. L'iniziativa, denominata “Educare per includere e includere per educare”, mira a promuovere una cultura dell'inclusione basata sulla relazione e sulla valorizzazione delle differenze, fornendo strumenti operativi e metodologici per trasformare la partecipazione degli alunni con bisogni educativi speciali in un'opportunità di crescita per l'intera comunità scolastica.
Il percorso è rivolto prioritariamente ai docenti senza titolo di specializzazione attualmente in servizio su posto di sostegno, ma è esteso anche ai Dirigenti scolastici, ai docenti referenti per l’inclusione, ai referenti dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), delle Scuole Polo per l’Inclusione e dei CTI (Centri Territoriali di Inclusione), oltre a tutti i docenti delle Istituzioni scolastiche statali della regione. L'obiettivo centrale è costruire percorsi capaci di accogliere ogni persona nella sua unicità, garantendo che ogni studente possa partecipare pienamente alla vita della classe attraverso strategie didattiche mirate.
Per garantire la massima partecipazione e diffusione, l'amministrazione regionale ha previsto un calendario di incontri online che coprirà diverse tematiche chiave, dalla normativa scolastica italiana alle buone pratiche inclusive, fino alla gestione delle responsabilità del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) e alla definizione del PEI (Piano Educativo Individualizzato). Data l'importanza delle tematiche trattate, la partecipazione è aperta a tutti i docenti delle istituzioni scolastiche statali del territorio regionale, con un focus particolare sulla necessità di integrare la cura e l'istruzione attraverso il ponte del SIO (Supporto all'Inclusione Scolastica) e dell'ID (Inclusione Didattica).
Dettagli del Piano di Formazione Regionale
La nota prot. 17786 del 15 ottobre 2026, emanata dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, costituisce il documento programmatico che definisce le linee guida del piano formativo regionale. Il testo chiarisce che l'obiettivo della formazione è quello di costruire condizioni e relazioni affinché ogni alunno possa partecipare pienamente alla vita della classe, trasformando la partecipazione di ciascuno in un'opportunità di crescita per l'intero gruppo classe. La nota specifica che il percorso si svolgerà in modalità sincrona attraverso la piattaforma ministeriale Teams, garantendo la possibilità di seguire gli approfondimenti da diverse sedi scolastiche.
Il documento delinea un programma strutturato in cinque momenti formativi, ciascuno dedicato a un pilastro fondamentale dell'inclusione scolastica:
- 22 ottobre 2026: Approfondimento sulla normativa scolastica italiana per educare ed includere. Relatori: DD.TT. Giovanna Berizzi, Francesca Di Liberti, Roberto Gaudio.
- 28 ottobre 2026: Analisi del ruolo del docente di sostegno nella promozione della capacità inclusiva, con confronti tra esperienze di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria. Moderatori: DD.TT. Giovanna Berizzi, Francesca Di Liberti, Roberto Gaudio.
- 05 novembre 2026: Focus sulle responsabilità del GLO, dall'analisi del contesto alla definizione del PEI e alla richiesta delle risorse di sostegno. Relatori: DT Giovanna Berizzi, Prof. Silvio Bagnariol, Giovanna Valia Giordano, Silvia Furlanetto, Ilara Tramontano, Mara Vecchiet.
- 17 novembre 2026: Condivisione di buone pratiche inclusive e dialogo tra dirigenti scolastici. Moderatori: DD.TT. Giovanna Berizzi, Francesca Di Liberti, Roberto Gaudio.
- 03 dicembre 2026: Analisi del SIO e dell'ID come ponte tra cura e istruzione. Relatori: DT Giovanna Berizzi, Dirigente Roberta Scanu, Referente Regionale Inclusione Carmen Matera, Docente Roberta Gasperini.
Un aspetto operativo fondamentale della nota riguarda la certificazione della frequenza. L'Ufficio Scolastico Regionale invierà l'attestato di partecipazione esclusivamente a coloro che garantiranno la frequenza di almeno 4 incontri su 5. La registrazione della presenza avverrà online durante gli eventi tramite un format apposito, e il link per la partecipazione verrà inviato esclusivamente ai docenti che avranno completato correttamente la procedura di iscrizione.
Quadro normativo e contesto regionale
La Legge 448/1998, citata nel contesto degli atti istituzionali regionali, disciplina in particolare le competenze attribuite alle regioni, tra cui il Friuli Venezia Giulia, in materia di finanza locale e trasferimenti finanziari. L'articolo 2 della citata norma stabilisce le modalità con cui le regioni provvedono ai trasferimenti finanziari ai comuni nel rispetto dei rispettivi statuti di autonomia e delle loro norme di attuazione. Sebbene il testo normativo sia di natura finanziaria, la sua citazione nei documenti relativi alla formazione scolastica sottolinea il quadro di autonomia e di gestione delle risorse che permette alle regioni di promuovere iniziative formative e strutturali per il sistema scolastico.
Il piano di formazione regionale si inserisce in un panorama nazionale e regionale caratterizzato da una crescente necessità di specializzazione sul sostegno. Negli ultimi anni, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha promosso diverse misure straordinarie per rispondere al fabbisogno di docenti specializzati, come dimostrato dall'apertura di percorsi TFA (Tirocinio Formativo Attivo) e percorsi di specializzazione per docenti con servizio pregresso. In Friuli Venezia Giulia, la necessità di formare i docenti non specializzati è diventata prioritaria per garantire la qualità dell'inclusione scolastica, specialmente in contesti ad alta complessità.
Il contesto normativo di riferimento vede la costante evoluzione degli strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali (BES) e la necessità di coordinamento territoriale. La formazione regionale mira a colmare il divario tra la normativa nazionale e l'applicazione pratica nelle singole scuole, fornendo ai docenti referenti e ai coordinatori degli strumenti per una gestione più efficace dei Centri Territoriali di Supporto (CTS) e delle Scuole Polo per l'Inclusione. L'iniziativa risponde quindi a una domanda strutturale del sistema scolastico: come trasformare la teoria normativa in pratica didattica quotidiana, assicurando che ogni alunno con disabilità sia pienamente coinvolto nei processi di apprendimento.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'attuazione di questo piano di formazione comporta cambiamenti operativi immediati e opportunità di sviluppo professionale per diverse figure coinvolte nel sistema scolastico regionale. Per i docenti di sostegno non specializzati, l'iniziativa rappresenta un'opportunità cruciale per acquisire competenze metodologiche e pedagogiche certificate, fondamentali per la gestione della classe e la progettazione di interventi individualizzati. La partecipazione ai webinar, sebbene non esplicitamente definita come obbligatoria nel testo della nota, è fortemente raccomandata per chi opera su posto di sostegno, poiché fornisce gli strumenti necessari per la definizione del PEI e la richiesta di risorse.
Per i Dirigenti scolastici e i docenti referenti (CTS, Scuole Polo, CTI), il piano offre una visione coordinata delle responsabilità del GLO e delle buone pratiche inclusive. Questo significa una maggiore uniformità d'azione nel territorio regionale e una migliore capacità di analisi del contesto scolastico. Le segreterie scolastiche e il personale ATA sono chiamati a supportare la diffusione dell'iniziativa, assicurandosi che le informazioni raggiungano tutti i docenti delle istituzioni statali, poiché il piano è aperto a tutta la comunità scolastica regionale.
Le scuole dovranno organizzare la partecipazione dei propri docenti tenendo conto delle scadenze per l'iscrizione e della modalità di frequenza. È fondamentale che i docenti interessati completino la procedura online per ricevere il link di accesso ai webinar su Teams. La certificazione finale, rilasciata solo per la frequenza di almeno 4 incontri, rappresenta un valore aggiunto per il curriculum professionale e per la documentazione della propria attività formativa.
| Data Incontro | Tema Formativo | Relatori/Moderatori |
|---|---|---|
| 22 ottobre 2026 | Normativa scolastica italiana | DD.TT. Giovanna Berizzi, Francesca Di Liberti, Roberto Gaudio |
| 28 ottobre 2026 | Ruolo del docente di sostegno | DD.TT. Giovanna Berizzi, Francesca Di Liberti, Roberto Gaudio |
| 05 novembre 2026 | Responsabilità del GLO e PEI | DT. Giovanna Berizzi, Prof. Silvio Bagnariol, Giovanna Valia Giordano, Silvia Furlanetto, Ilara Tramontano, Mara Vecchiet |
| 17 novembre 2026 | Buone pratiche inclusive | DD.TT. Giovanna Berizzi, Francesca Di Liberti, Roberto Gaudio |
| 03 dicembre 2026 | SIO - ID: ponte tra cura e istruzione | DT. Giovanna Berizzi, Dir. Roberta Scanu, Referente Regionale Carmen Matera, Docente Roberta Gasperini |
Le posizioni
Sebbene il piano di formazione sia un'iniziativa istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale, il dibattito sull'inclusione scolastica e sulla formazione dei docenti è costantemente animato dalle organizzazioni sindacali. In Friuli Venezia Giulia, realtà come UIL Scuola FVG hanno espresso preoccupazioni riguardo alla gestione del precariato, sottolineando come lo Stato non possa continuare a utilizzare il precariato come strumento ordinario per garantire il funzionamento della scuola. Questa posizione evidenzia una criticità strutturale: la formazione dei docenti deve essere accompagnata da una stabilità del personale scolastico per garantire la continuità educativa degli alunni con disabilità.
Le organizzazioni sindacali chiedono assunzioni agili e la trasformazione di una parte dei supplenti in personale a tempo indeterminato, affinché la formazione professionale possa avere un impatto duraturo e non resti frammentata. Il Piano di Formazione Regionale rappresenta, in questo senso, un passo positivo verso la professionalizzazione, ma la sua efficacia a lungo termine dipenderà dalla capacità del sistema scolastico di integrare questi percorsi formativi con una reale stabilità del corpo docente e una distribuzione equa delle risorse per l'inclusione.
FAQs
Friuli Venezia Giulia, formazione docenti sostegno
Il dossier non specifica requisiti particolari per i docenti referenti dei CTS, delle Scuole Polo per l'Inclusione o dei CTI. Il piano di formazione è comunque aperto a queste figure, oltre ai dirigenti scolastici e a tutti i docenti delle istituzioni scolastiche statali della regione.
Il contenuto non specifica se la partecipazione ai webinar sia gratuita o a pagamento. Tuttavia, l'iniziativa è promossa dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli-Venezia Giulia e rivolta a tutti i docenti delle istituzioni scolastiche statali del territorio regionale.
L'Ufficio Scolastico Regionale invierà l'attestato di partecipazione esclusivamente in caso di frequenza di almeno 4 incontri. Il documento verrà spedito all'indirizzo email indicato dal corsista durante la fase di iscrizione.
Il dossier non fornisce informazioni su altri percorsi formativi simili per i docenti di sostegno specializzati. Il piano attuale è rivolto prioritariamente ai docenti di sostegno non specializzati in servizio su posto di sostegno.
La presenza dei corsisti verrà registrata online durante gli eventi formativi tramite un formato apposito. I webinar si svolgeranno in modalità sincrona sulla piattaforma ministeriale Teams.