Docenti e dirigenti devono tradurre le Indicazioni Nazionali 2025 in progettazione concreta: competenze attese, OSA e conoscenze vanno tenuti distinti e collegati. Il riferimento temporale cambia tra scuola primaria e secondaria di primo grado, così come cambia dove “ancorare” gli obiettivi. La cornice richiama la Raccomandazione Europea del 2018 e il decreto n. 221/2025, con entrata in vigore dall’anno scolastico 2026/27.
Competenze attese e OSA: dove collocarli tra terza e quinta classe
| Ordine di scuola | Competenza attesa (riferimento) | OSA (riferimento e scansione) |
|---|---|---|
| Scuola primaria | Al termine della quinta classe | Esplicitati al termine della terza e della quinta classe |
| Secondaria di primo grado | Al termine della terza classe | Esplicitati al termine della terza classe |
Perché questi riferimenti non vanno “scambiati”
Le competenze attese sono traguardi ad alto livello, formulati come sinergia di conoscenze, abilità e atteggiamenti. Gli OSA rendono la competenza osservabile in tempi definiti. Le conoscenze danno contenuto concreto ai passaggi didattici, senza sostituire competenze e obiettivi.
Come progettare: dalla competenza alla triade conoscenze, abilità e atteggiamenti
Parti sempre dalle competenze attese, non dall’elenco dei contenuti. La loro logica è generale: derivano dalla definizione europea del 2018 e, per costruzione, non “fanno il dettaglio” al loro interno. Da qui nasce l’obiettivo: distinguere ciò che è generale (competenza) da ciò che è specifico e verificabile (OSA) e da ciò che è contenuto (conoscenze).
Quando colleghi gli OSA ai riferimenti di terza e quinta (primaria) o di terza (secondaria), costruisci anche la progressione. L’errore più comune è trattare tutti gli obiettivi come se fossero identici: invece devono assumere forma diversa nei tempi previsti, mantenendo la stessa competenza di sfondo.
- Identifica la competenza: scegli quella attesa per la disciplina e leggi cosa deve essere “dimostrato” nel tempo, non quali argomenti insegnare.
- Scomponi in triade: divide la competenza in Conoscenze, Abilità e Atteggiamenti, evidenziando le parole chiave di ciascun elemento.
- Collega gli OSA: esplicita cosa osservi al termine delle classi indicate (primaria: terza e quinta; secondaria: terza).
- Seleziona le conoscenze: usa conoscenze essenziali che danno significato concreto (non solo ciò che trovi nel libro di testo), scegliendo contenuti coerenti con il documento ministeriale di riferimento.
- Trasforma in abilità: descrivi come gli studenti usano le conoscenze per comprendere, analizzare, interpretare e produrre (con esempi di ascolto, argomentazione, comunicazione).
- Rendi visibili atteggiamenti: esplicita comportamenti osservabili collegati alla competenza, come ascolto, rispetto dei turni, disponibilità al confronto e collaborazione.
Esempio operativo (Italiano – Lingua e Letteratura): la competenza “Comprendere, parlare, ascoltare” non è un “programma di testi”. È un traguardo che include conoscenze su cui lavorare (testi di prosa e versi, forme poetiche elementari come slogan, filastrocche, scioglilingua, canzoni), abilità di comprensione e produzione (cogliere senso globale, informazioni chiave, intenzioni dell’emittente) e atteggiamenti (rispettare i turni, ascoltare durante lettura ad alta voce e interventi dei compagni).
Da fare adesso per arrivare al 2026/27
Per allineare curricolo di istituto e progettazione di classe ai riferimenti previsti, confronta i documenti indicati e lavora in continuità.
- Verifica il quadro: controlla il decreto n. 221/2025 e usa la scansione prevista per primaria e secondaria.
- Applica in sede: consulta la Guida alle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo 2025 (EdiSES) per tradurre i passaggi in scelte coerenti prima dell’anno scolastico 2026/27.
FAQs
Indicazioni Nazionali 2025 – Orientarsi tra competenze attese, obiettivi specifici di apprendimento e conoscenze: una bussola per il curricolo
Le competenze attese sono traguardi ad alto livello che integrano conoscenze, abilità e atteggiamenti. Le OSA le declinano in obiettivi osservabili entro tempi definiti. Le conoscenze forniscono contenuto concreto senza sostituire competenze o obiettivi. L’entrata in vigore è dall’anno scolastico 2026/27.
Parti sempre dalle competenze attese, non dall’elenco dei contenuti. Definisci la triade conoscenze-abilità-atteggiamenti e collega le OSA per rendere osservabile la competenza al termine delle classi indicate (primaria: terza e quinta; secondaria: terza).
Le competenze attese sono traguardi generali che si sostanziano attraverso conoscenze, abilità e atteggiamenti. Le OSA definiscono cosa osservare entro i tempi indicati, mentre le conoscenze danno contenuto concreto. I riferimenti non vanno scambiati perché cambiano i tempi di verifica e la complessità didattica tra primaria e secondaria.
Verifica il decreto n. 221/2025 e applica la scansione prevista per primaria e secondaria per esplicitare la progressione delle OSA. Consulta la Guida alle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo 2025 (EdiSES) per tradurre i passaggi in scelte coerenti prima dell’anno scolastico 2026/27.