Un convegno dedicato a legalità, memoria e ruolo della scuola nella società
In occasione della Giornata Mondiale dell’Insegnante, che si celebra il 5 ottobre, la Gilda degli Insegnanti ha organizzato un significativo convegno intitolato “Scuola, radice di legalità”. L’evento ha riunito illustri relatori e esperti di settore per riflettere sulla funzione educativa della scuola, sui valori della Costituzione italiana e sull’importanza di formare cittadini responsabili e consapevoli attraverso l’istruzione.
Il ruolo della scuola nella promozione di legalità e valori civili
Il convegno ha sottolineato come la scuola rappresenti un pilastro fondamentale nel processo di formazione morale e civica dei giovani, in particolare attraverso l’educazione civica. La cultura della legalità, oltre a essere materia di studio, deve essere trasmessa quotidianamente nel percorso formativo degli studenti, per rafforzare il rispetto delle norme e dei principi democratici.
Testimonianze di figure simbolo nella lotta contro la criminalità
- Salvatore Borsellino, figlio del magistrato Paolo Borsellino, ha evidenziato il ruolo della memoria e dell’impegno civico come strumenti vitali per mantenere vivo il ricordo delle battaglie contro la mafia.
- Giuseppe Carbone, rappresentante delle Agende Rosse Liguria, ha ricordato la missione educativa di questo movimento, nata dall’eredità dell’agenda rossa di Paolo Borsellino, per educare le nuove generazioni alla responsabilità civile.
Il valore dell’educazione civica e della memoria quotidiana
Durante il dibattito, Salvatore Borsellino ha evidenziato come “Legalità significa rispettare i principi della Costituzione, che nasce dal sacrificio dei partigiani che hanno dato la vita per la libertà”. La scuola, quindi, non deve limitarsi a trasmettere nozioni, ma deve alimentare la memoria storica attraverso continui approfondimenti e pratiche di responsabilità civica.
Il messaggio di Corlazzoli e il ruolo del personale scolastico
Alex Corlazzoli, scrittore e observatore, ha ricordato che “la scuola si fa tutti i giorni”. Per lui, è fondamentale alimentare una consapevolezza quotidiana della legalità, contrastando la riduzione delle questioni civiche a momenti sporadici o simbolici. La concreta valorizzazione delle discipline umanistiche e umanistiche è una strada essenziale per rafforzare i valori di umanità e democrazia.
Il coordinatore nazionale della Gilda, Vito Carlo Castellana, ha concluso i lavori ricordando i sacrifici di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, definiti “santi laici” per il loro incessante impegno nella lotta alla mafia. Castellana ha ribadito che “La scuola può contribuire ad accelerare il processo di smascheramento e de-mafizzazione della società”, sottolineando il ruolo cruciale che i docenti devono avere nel trasmettere valori di giustizia e legalità.
FAQs
La Gilda celebra l’importanza dell’Insegnante in occasione della Giornata Mondiale con un focus sui valori fondamentali della Costituzione
Domande Frequenti sulla Celebrazione della Giornata Mondiale dell’Insegnante da parte della Gilda
La Gilda ha organizzato il convegno per sottolineare l’importanza della figura dell’insegnante nella società, promuovendo riflessioni sui valori della legalità, della memoria e della Costituzione, elementi fondamentali per una formazione civica e morale dei giovani.
Il convegno si focalizza sulla funzione della scuola nel promuovere valori civili e la cultura della legalità, evidenziando il ruolo educativo degli insegnanti nel formare cittadini responsabili e consapevoli.
La scuola viene presentata come un pilastro centrale nella crescita morale e civica degli studenti, con un’attenzione particolare all’educazione civica e alla trasmissione quotidiana di valori fondamentali come rispetto delle norme e principi democratici.
Il convegno ha ospitato testimonianze di Salvatore Borsellino, che ha sottolineato l'importanza della memoria e dell’impegno civico, e di Giuseppe Carbone, che ha parlato della missione educativa dell’eredità di Paolo Borsellino contro la mafia.
Perché rafforzano la consapevolezza civica degli studenti, contribuendo a mantenere vivo il ricordo delle battaglie per la libertà e la giustizia, e a promuovere un senso di responsabilità quotidiana.
Corlazzoli ha evidenziato che “la scuola si fa tutti i giorni”, sottolineando l’importanza di alimentare una costante consapevolezza della legalità, contrastando momenti sporadici o simbolici e valorizzando le discipline umanistiche come strumenti fondamentali per i valori di umanità e democrazia.
Entrambi hanno sottolineato che il personale scolastico è chiamato a trasmettere valori di giustizia, legalità e responsabilità civica, contribuendo quotidianamente a creare un ambiente educativo che promuove i principi della Costituzione.
Vito Carlo Castellana ha ricordato i sacrifici di queste figure come esempio di impegno nella lotta contro la criminalità, definendoli “santi laici” e sottolineando il ruolo della scuola nel tramandare questi valori.
Castellana ha affermato che la scuola può contribuire ad accelerare questo processo grazie alla trasmissione di valori di giustizia, legalità e responsabilità civica, formando cittadini consapevoli e impegnati contro le macrocriminalità.