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Liguria, pubblicate le ordinanze esami libere professioni 2026

Liguria, pubblicate le ordinanze esami libere professioni 2026 (generato da IA)

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato le modalità per l’accesso alle professioni tecniche attraverso la pubblicazione delle Ordinanze ministeriali n. 76, 77 e 78 del 9 maggio 2026. Questi atti normativi, inseriti in Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale Concorsi ed esami - n. 37 del 15 maggio 2026, definiscono i criteri e il calendario per gli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della libera professione per le figure di Agrotecnico, Geometra e Perito agrario, distinguendo tra i percorsi per i titolari di diploma di istruzione superiore e quelli per i laureati.

Gli aspiranti candidati devono prestare particolare attenzione alle scadenze procedurali, poiché il termine per la presentazione delle domande è fissato in modo perentorio entro il 15 giugno 2026. Il provvedimento ministeriale chiarisce che, in caso di scadenza non lavorativa, il termine si estende al primo giorno non festivo seguente. Le prove d'esame, strutturate per verificare le competenze tecniche, economiche e normative dei candidati, si articoleranno in due prove scritte o scritto-grafiche e una prova orale, con date specifiche che variano a seconda della categoria professionale di riferimento.

L'iter di abilitazione si inserisce in un quadro normativo complesso che vede come pilastro la Legge 8 dicembre 1956, n. 1378, che disciplina gli esami di Stato per le professioni. Per le figure agrotecniche, il percorso è ulteriormente regolamentato dalla Legge 6 giugno 1986, n. 251, che ha istituito l'albo professionale degli agrotecnici, mentre per i geometri e i periti agrari sono stati richiamati i decreti e le leggi che ne hanno definito l'ordinamento professionale e i requisiti di accesso nel corso dei decenni.

Cosa dice O.M. 76/2026 (art. 33, comma 5) in sintesi

L'Ordinanza Ministeriale n. 76 del 9 maggio 2026 disciplina gli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato per la sessione 2026. Il provvedimento specifica che la domanda di iscrizione deve essere redatta sul modello dell’Allegato A e deve essere accompagnata da un bollo di 16 euro.

Il candidato è tenuto a trasmettere la documentazione entro il 15 giugno 2026 al Collegio o all'Ordine competente, utilizzando esclusivamente la PEC o la raccomandata A/R. Le prove previste per questa categoria professionale sono tre:

  • La prima prova scritta o scritto-grafica si focalizza sulla tecnica della produzione vegetale o animale oppure sulla trasformazione dei prodotti agricoli;
  • La seconda prova scritta o scritto-grafica riguarda i miglioramenti fondiari e agrari, unitamente agli aspetti economici e amministrativo-contabili;
  • Il colloquio orale è finalizzato a valutare le competenze professionali complessive, includendo profili tecnici, economici e normativi.

Il testo normativo chiarisce che il riferimento all'articolo 33, comma 5, della Costituzione costituisce il fondamento costituzionale del provvedimento e non una disciplina autonoma delle prove. Consultare l'ordinanza n. 76 del 9 maggio 2026.

Cosa dice O.M. 77/2026 (art. 33, comma 5) in sintesi

L'Ordinanza Ministeriale n. 77 del 9 maggio 2026 definisce le modalità di accesso per le figure di Geometra e Geometra laureato. Il provvedimento stabilisce requisiti d'accesso differenziati in base al titolo di studio posseduto dal candidato. Per il titolo di Geometra, è richiesto il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore di Geometra oppure il diploma del settore Tecnologico, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, purché accompagnato da uno dei requisiti di tirocinio, pratica o attività tecnica previsti dalla normativa vigente.

Per il Geometra laureato, l'accesso è garantito attraverso diverse opzioni di titoli accademici:

  • Diploma universitario triennale delle Tabelle C;
  • Laurea delle classi della Tabella D con un tirocinio di sei mesi;
  • Laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento equiparata delle Tabelle E.

Le prove d'esame per questa categoria sono fissate per i giorni 18 e 19 novembre 2026, con la prova orale che seguirà esclusivamente alla correzione degli elaborati scritti. Il provvedimento richiama inoltre la Legge 7 marzo 1985, n. 75, fondamentale per l'ordinamento professionale dei geometri. Consultare l'ordinanza n. 77 del 9 maggio 2026.

Cosa dice O.M. 78/2026 (art. 33, comma 5) in sintesi

L'Ordinanza Ministeriale n. 78 del 9 maggio 2026 riguarda gli esami di Stato per l'abilitazione di Perito agrario e Perito agrario laureato. La struttura delle prove segue lo schema comune delle altre figure tecniche, prevedendo due prove scritte o scritto-grafiche e un colloquio orale. La domanda deve pervenire agli enti competenti entro il termine del 15 giugno 2026.

Nello specifico, il contenuto delle prove per i periti agrari è così suddiviso:

  • La prima prova scritta riguarda la tecnica della produzione vegetale/animale o la trasformazione dei prodotti;
  • La seconda prova scritta si concentra sui miglioramenti fondiari e agrari oppure sulla progettazione di manufatti aziendali con relativi computi metrici;
  • La prova orale verte sulle competenze professionali e sugli aspetti tecnici, economici e normativi della professione.

Il provvedimento si fonda sulla Legge 28 marzo 1968, n. 434, che ha istituito l'ordinamento della professione di Perito Agrario, e sulla successiva Legge 21 febbraio 1991, n. 54. Consultare l'ordinanza n. 78 del 9 maggio 2026.

Contesto e precedenti

L'attuale quadro normativo degli esami di Stato per le professioni tecniche affonda le proprie radici nella Legge 8 dicembre 1956, n. 1378. Questa legge costituisce la norma quadro che ha permesso il riattivamento degli esami di Stato per diverse professioni, inclusi medici, ingegneri, architetti e, appunto, le figure tecniche del settore agrario e delle costruzioni. Il sistema si è evoluto attraverso una serie di integrazioni legislative che hanno adattato le modalità di abilitazione alle esigenze del mercato del lavoro e della formazione professionale.

Per quanto riguarda le figure specifiche, il percorso normativo ha visto tappe fondamentali come la Legge 6 giugno 1986, n. 251, che ha istituito l'albo degli agrotecnici, e la Legge 21 marzo 1991, n. 91, che ne ha modificato l'ordinamento. Recentemente, il sistema ha integrato il riconoscimento dei crediti formativi attraverso il DPCM 29 dicembre 2023 e il D.M. 19 dicembre 2023. Questi ultimi atti sono cruciali poiché definiscono le tabelle nazionali di corrispondenza per i crediti ITS Academy, che possono essere utilizzati come tirocinio per l'accesso agli esami di Stato di agrotecnico, geometra e perito agrario.

Un altro pilastro fondamentale è la Legge 13 luglio 2015, n. 107, che ha riformato il sistema nazionale di istruzione, e il D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61, che ha revisionato i percorsi dell'istruzione professionale. Questi testi garantiscono che il riconoscimento delle qualifiche professionali avvenga in modo coerente con i percorsi di formazione tecnica superiore e universitaria, assicurando la validità dei titoli di studio nel percorso di abilitazione.

Cosa cambia per docenti, ATA e scuole

L'emanazione di queste ordinanze ministeriali comporta una serie di adempimenti operativi e cambiamenti pratici per l'intera comunità scolastica e per gli aspiranti professionisti. Per le segreterie scolastiche e i dirigenti scolastici, è fondamentale garantire che gli studenti e i diplomati siano informati correttamente sulle scadenze perentorie del 15 giugno 2026. Sebbene la domanda debba essere trasmessa direttamente al Collegio o all'Ordine competente tramite PEC o raccomandata A/R, la scuola funge da punto di orientamento primario per la corretta redazione della domanda sul modello dell'Allegato A.

Per i docenti delle scuole tecniche e professionali, l'impatto si riflette sulla necessità di allineare i programmi didattici ai contenuti specifici delle prove scritte. Ad esempio, per gli agrotecnici e i periti agrari, è essenziale approfondire la tecnica della produzione vegetale/animale e i miglioramenti fondiari, mentre per i geometri il focus deve rimanere sulle costruzioni, ambiente e territorio. Inoltre, i docenti devono supportare gli studenti nel percorso di tirocinio e pratica, requisito fondamentale per l'accesso al titolo di Geometra.

Per gli aspiranti professionisti, i cambiamenti principali riguardano:

  • Scadenza perentoria: La data del 15 giugno 2026 rappresenta il limite ultimo per l'invio della domanda, con l'obbligo di pagare il bollo di 16 euro.
  • Requisiti di accesso: I candidati devono verificare la propria corrispondenza con le Tabelle B, C, D ed E delle ordinanze, specialmente per quanto riguarda i titoli di laurea e i crediti ITS Academy.
  • Modalità d'esame: La struttura delle prove è ora chiaramente definita con due prove scritte/scrittografiche e una prova orale, con date specifiche (es. 18 e 19 novembre per i geometri).

È importante sottolineare che, sebbene le ordinanze forniscano il quadro generale, non sono ancora specificati i criteri di graduatoria in caso di esubero né le sedi fisiche esatte dove si svolgeranno le prove. Gli aspiranti devono quindi monitorare costantemente i canali ufficiali degli Ordini professionali di riferimento per ricevere le comunicazioni logistiche e le tabelle di corrispondenza aggiornate.

Le posizioni

Le associazioni di categoria e i sindacati hanno espresso pareri contrastanti sull'attuale iter di abilitazione. Alcune realtà professionali hanno accolto positivamente la chiarezza delle tabelle di corrispondenza per i crediti ITS Academy, considerandole un passo avanti verso il riconoscimento delle competenze acquisite nei percorsi di istruzione tecnologica superiore. Al contrario, alcune organizzazioni sindacali hanno sollevato dubbi sulla complessità dei requisiti di tirocinio per i geometri, auspicando una semplificazione burocratica per i giovani diplomati che già possiedono competenze tecniche certificate.

Sul fronte politico, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ribadito l'obiettivo di valorizzare l'autonomia e il merito degli studenti, promuovendo un esame che non sia solo una verifica di nozioni, ma una prova di reale competenza professionale. Tuttavia, la mancanza di dettagli pratici sulle sedi e sulle graduatorie rimane un punto di criticità segnalato dalle associazioni di categoria, che chiedono una maggiore trasparenza operativa prima dell'apertura delle sessioni d'esame.

Categoria Professionale Prove Scritte/Scrittografiche Prova Orale Scadenza Domanda
Agrotecnico / Agrotecnico laureato Produzione vegetale/animale; Miglioramenti fondiari e agrari Competenze professionali, tecniche, economiche e normative 15 giugno 2026
Geometra / Geometra laureato Costruzioni, Ambiente e Territorio Competenze professionali e tecniche 15 giugno 2026
Perito agrario / Perito agrario laureato Produzione vegetale/animale; Miglioramenti fondiari o manufatti aziendali Competenze professionali, tecniche, economiche e normative 15 giugno 2026

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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