L’Ufficio Scolastico Provinciale di Lodi ha ufficializzato la convocazione dei Docenti Referenti di Scienze Motorie e Sportive delle scuole secondarie di secondo grado per definire le linee guida operative relative ai Nuovi Giochi della Gioventù per l’anno scolastico 2026/2027. L’iniziativa, che si inserisce in un solido quadro normativo volto a promuovere la pratica sportiva come pilastro della formazione scolastica, mira a trasformare l’attività motoria in un vero e proprio strumento di apprendimento cognitivo, formativo e relazionale, capace di coinvolgere gli studenti in un percorso di crescita che va oltre la semplice prestazione fisica.
Fonte primaria: UST Lodi: Nota prot. n. 6681 del 29 ottobre 2026 (PDF).
L’incontro, fissato per il 12 novembre 2026 presso la sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale in Piazzale Forni n. 1, rappresenta il momento cruciale per la condivisione delle linee guida e l’analisi dei punti chiave del regolamento nazionale. Durante la sessione, i referenti saranno chiamati a approfondire la nota istituzionale e a collaborare alla definizione di una struttura operativa coerente, che dovrà garantire la massima partecipazione degli studenti nel rispetto del principio di volontarietà. L'obiettivo centrale è quello di assicurare che ogni istituzione scolastica possa attivare percorsi inclusivi, capaci di contrastare la dispersione scolastica e promuovere stili di vita sani.
Il progetto tecnico dei Nuovi Giochi della Gioventù si fonda sul riconoscimento dell’educazione motoria come valore fondamentale per l’inclusione e per la promozione delle pari opportunità. Attraverso la pratica sportiva, la scuola intende offrire alle giovani generazioni uno spazio di socializzazione e di accrescimento delle abilità emotive e comportamentali. Questa visione trova il proprio fondamento costituzionale nell’articolo 33, comma 7, della Costituzione italiana, che tutela il valore educativo e sociale dell’attività sportiva, e si articola attraverso le disposizioni della Legge 13 luglio 2015, n. 107, che identifica il potenziamento delle discipline motorie come obiettivo prioritario del sistema scolastico.
Il quadro normativo e le finalità educative dei Nuovi Giochi
L’istituzione dei Nuovi Giochi della Gioventù trova il suo riferimento normativo principale nella Legge 25 marzo 2025, la quale dispone esplicitamente di promuovere la formazione sportiva come parte integrante del percorso scolastico, a partire dalla scuola primaria. Il testo di legge sottolinea come la pratica sportiva debba essere riconosciuta come un luogo di apprendimento cognitivo e di relazione, volto a sviluppare la cultura del rispetto reciproco e le capacità espressive degli alunni. In questo senso, l'iniziativa non è intesa come un evento isolato, ma come un percorso didattico strutturato che accompagna lo studente nelle diverse fasi del suo accrescimento psicomotorio.
A supporto di queste finalità, il Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito del 12 novembre 2025, adottato di concerto con i Ministri per lo Sport e per le Disabilità, ha stabilito i criteri generali per lo svolgimento dei Giochi. Uno degli aspetti più rilevanti di questa normativa è la garanzia di partecipazione per gli studenti con disabilità, che possono accedere sia a gare integrate che a competizioni appositamente dedicate. Il decreto prevede inoltre una sezione specifica per gli sport di squadra, come il sitting volley, il baskin e il rafroball, progettata per permettere a studenti con disabilità e normodotati di giocare insieme, favorendo così la condivisione di contenuti e l'acquisizione di nuove proposte di integrazione sociale.
Il coordinamento nazionale è affidato a una Commissione organizzatrice, la cui struttura e il cui funzionamento sono stati definiti dal Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito del 27 marzo 2026. Questo organismo garantisce la coerenza tra le diverse fasi del percorso, che si articolano dal livello istituzionale a quello provinciale, regionale e, per i vincitori, nazionale. La collaborazione tra il Ministero, la Società Sport e Salute S.p.A., il CONI e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) assicura che le indicazioni tecniche siano aggiornate e conformi agli standard più elevati della pratica sportiva nazionale.
Articolazione del percorso per i diversi gradi di istruzione
Il progetto tecnico distingue chiaramente le modalità di partecipazione in base al grado di istruzione, adattando le attività alle peculiarità dello sviluppo dei ragazzi. Per la scuola primaria, le attività sono inserite nella sezione “Giovani in gioco” e assumono un carattere ludico e funzionale. Nelle classi prime, seconde e terze, l'attenzione è rivolta alla sperimentazione motoria globale; per le classi quarte e quinte, il percorso si evolve verso un avviamento più specifico alle discipline sportive, permettendo agli alunni di scegliere tra diverse opzioni basate sulle proprie inclinazioni individuali.
Nella scuola secondaria di primo grado, la partecipazione è suddivisa in categorie basate sulle classi di appartenenza. Le classi prime (prima categoria) e le classi seconde e terze (seconda categoria) partecipano alle fasi di istituto, provinciali e regionali. È importante notare che la fase nazionale è riservata esclusivamente agli studenti della seconda categoria che si sono distinti come vincitori a conclusione delle fasi regionali. Le discipline previste per questo livello includono l'atletica leggera, la pallacanestro, la pallavolo, la ginnastica e le discipline inclusive come il baskin e il sitting volley.
Per la scuola secondaria di secondo grado, la struttura diventa ancora più complessa per accogliere le diverse maturità degli studenti. Qui si distinguono tre categorie: classi prime (prima categoria), classi seconde e terze (seconda categoria) e classi quarte e quinte (terza categoria). Tutte e tre le categorie partecipano alle fasi di istituto, mentre le fasi provinciali e regionali coinvolgono gli studenti di tutte le categorie. Anche in questo caso, la fase nazionale è destinata ai vincitori delle fasi regionali, permettendo un confronto di alto livello tra i giovani che hanno percorso le tappe precedenti con successo.
In tutti i gradi di istruzione, la partecipazione è regolata dai principi di volontarietà, massima partecipazione, multidisciplinarietà e inclusività. Le istituzioni scolastiche, nell'ambito della propria autonomia, devono adottare le strategie più opportune per favorire l'accesso di tutti gli studenti, garantendo che nessuno venga escluso per motivi fisici o cognitivi. Il docente responsabile ha il compito di mediare tra le esigenze didattiche della scuola e le modalità tecniche previste dal progetto nazionale, assicurando che lo sport rimanga uno strumento di inclusione e non un fattore di esclusione.
Cosa cambia concretamente per docenti e istituzioni scolastiche
La convocazione della riunione e l'avvio del progetto tecnico per l'anno scolastico 2026/2027 introducono diverse novità operative che i referenti dovranno gestire con precisione. In primo luogo, è richiesta una rigorosa coerenza tra le adesioni formali registrate sul portale e la partecipazione reale degli studenti sul campo. Le scuole dovranno chiarire le modalità di adesione, sia individuali che di squadra, assicurandosi che il principio di volontarietà sia sempre rispettato e documentato correttamente.
Un altro punto critico riguarda la gestione della piattaforma online. Durante la riunione, i referenti dovranno censire e risolvere le criticità tecniche e burocratiche emerse nelle fasi precedenti di iscrizione. Saranno definiti protocolli per la segnalazione congiunta degli errori e per il supporto tecnico, al fine di snellire i processi amministrativi che spesso gravano sulle segreterie scolastiche. Inoltre, la scuola dovrà pianificare con anticipo la bozza del calendario eventi, definendo le scadenze per le fasi d'Istituto e le tempistiche per le fasi Provinciali, fondamentali per non compromettere l'accesso alle fasi regionali e nazionali.
Infine, il progetto prevede l'introduzione di proposte formative specifiche per i docenti durante l'anno scolastico 2026/2027, con particolare focus su discipline come la Pallamano e il Rugby Tag. Questo significa che i referenti non saranno solo coordinatori di eventi, ma anche promotori di percorsi di aggiornamento professionale per i colleghi, garantendo che l'insegnamento delle scienze motorie sia sempre allineato alle ultime metodologie didattiche e alle necessità del progetto nazionale.
| Livello Scolastico | Categorie di Partecipazione | Fasi di Svolgimento |
|---|---|---|
| Scuola Primaria | Classi 1°-3° (Ludico); Classi 4°-5° (Avviamento discipline) | Istituto, Provinciali |
| Secondaria I Grado | 1ª Cat. (Classi 1°); 2ª Cat. (Classi 2°-3°) | Istituto, Provinciali, Regionali, Nazionale (solo 2ª Cat.) |
| Secondaria II Grado | 1ª Cat. (Classi 1°); 2ª Cat. (Classi 2°-3°); 3ª Cat. (Classi 4°-5°) | Istituto, Provinciali, Regionali, Nazionale (solo vincitori regionali) |
Informazioni aggiuntive e scadenze operative
Per i docenti referenti è fondamentale rispettare la scadenza del 5 novembre 2026 per la compilazione e l'invio della scheda di presenza alla riunione convocata dall'Ufficio Scolastico Provinciale. Il progetto tecnico specifica inoltre che le fasi regionali dovranno concludersi, salvo situazioni eccezionali e contingentate, entro il 9 aprile 2026, per permettere il corretto svolgimento delle fasi successive. Per quanto riguarda i dettagli tecnici delle singole discipline, le scuole sono invitate a consultare le schede specifiche scaricabili sulla piattaforma ufficiale dedicata.
FAQs
Lodi, UST convoca referenti per i Nuovi Giochi della Gioventù
La riunione per i referenti delle scienze motorie della scuola secondaria di secondo grado è fissata per giovedì 12 novembre 2026, alle ore 14.30. L'incontro si terrà nella sala riunioni presso la sede dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Lodi, in Piazzale Forni n. 1.
Le modalità pratiche di iscrizione non sono dettagliate nel testo, ma il documento segnala che le schede tecniche e le informazioni operative sono consultabili sulla piattaforma dedicata ai nuovi Giochi della gioventù al link www.nuovigiochidellagioventu.it. L'istituzione scolastica deve comunque garantire la massima partecipazione nel rispetto del principio di volontarietà.
Il decreto ministerale n. 220 del 12 novembre 2025 prevede che gli studenti con disabilità possano partecipare sia a gare integrate sia a gare appositamente dedicate. È inoltre prevista una sezione dedicata agli sport di squadra dove studenti con disabilità e normodotati possono giocare insieme, includendo discipline come il sitting volley, il baskin e il rafroball.
Il dettaglio tecnico delle attività motorie e sportive legate alle singole discipline è contenuto nelle schede tecniche specifiche. Queste sono consultabili e scaricabili nella sezione "Documentazione" della piattaforma online dedicata ai nuovi Giochi della gioventù.