L'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha ufficializzato la costituzione del Comitato scientifico regionale dedicato alla sperimentazione del progetto di innovazione metodologico-didattica denominato "Liceo Matematico". L'atto, reso noto tramite la pubblicazione sull'Albo N. 1111/2026, rappresenta il passaggio operativo necessario per il monitoraggio e la valutazione degli esiti del percorso didattico nel territorio regionale.
Fonte primaria: USR Lombardia: Nota prot. n. 57130 del 26 ottobre 2026 (PDF).
L'istituzione di questo organo tecnico deriva direttamente dal D.M. 10 giugno 2026, n. 104, il quale ha autorizzato, a decorrere dall'anno scolastico 2026-2027 e per un quinquennio, la sperimentazione del progetto presso le istituzioni scolastiche indicate negli allegati normativi. Il Comitato ha il compito specifico di analizzare gli sviluppi del percorso sulla base dei criteri definiti a livello nazionale, garantendo un controllo costante sulla qualità dell'innovazione proposta.
Struttura e funzioni del Comitato scientifico regionale
Il Comitato è stato ufficialmente costituito presso la Direzione Generale dell'USR per la Lombardia e vede la partecipazione di figure chiave del sistema scolastico e accademico. La composizione del gruppo di lavoro riflette una sinergia tra dirigenza tecnica, autonomia scolastica e ricerca universitaria, elementi fondamentali per la validazione di un progetto di tale portata metodologica.
Tra i membri del Comitato figurano la dott.ssa Marina Attimonelli, Coordinatore dei Dirigenti tecnici dell'USR per la Lombardia, e la prof.ssa Monica Marelli, Dirigente scolastico assegnata ai compiti connessi con l'attuazione dell'autonomia scolastica. A loro si uniscono altri due dirigenti scolastici, la dott.ssa Daniela Canavero del Liceo Statale “A. Banfi” di Vimercate e il dott. Marco Zago del Liceo Statale “Galileo Ferraris” di Varese, insieme alla prof.ssa Laura Branchetti, professore associato del Dipartimento di Matematica dell'Università Statale di Milano.
Le funzioni del Comitato sono rigorosamente delineate dal quadro normativo di riferimento. L'organo deve monitorare gli esiti della sperimentazione autorizzata e in atto nel territorio regionale, assicurando che gli obiettivi didattici siano coerenti con le linee guida nazionali. Un compito fondamentale previsto dal decreto è la redazione di una relazione annuale sugli sviluppi del progetto, che dovrà essere trasmessa al Comitato scientifico nazionale entro il 31 dicembre successivo alla conclusione dell'anno scolastico di riferimento.
Quadro normativo e basi di coordinamento
La base giuridica che sostiene questa iniziativa risiede nel D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, che permette al Ministro dell'Istruzione e del Merito di promuovere progetti volti a esplorare possibili innovazioni riguardanti gli ordinamenti degli studi. In particolare, l'articolo 11 di tale decreto fornisce il potere di promuovere progetti a livello nazionale, regionale e locale, mentre l'articolo 8 disciplina la quota di flessibilità del curricolo riservata alle istituzioni scolastiche.
Il decreto regionale specifica inoltre che i componenti del Comitato non hanno diritto a indennità, compensi o gettoni di presenza per lo svolgimento delle attività assegnate. L'obiettivo primario rimane la valutazione scientifica della sperimentazione, che mira a testare nuove metodologie didattiche per potenziare l'apprendimento della matematica nelle scuole superiori lombarde.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Normativa di riferimento | D.M. 10 giugno 2026, n. 104; D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 |
| Durata sperimentazione | Quinquennio a decorrere dall'anno scolastico 2026-2027 |
| Scadenza relazione annuale | Entro il 31 dicembre successivo alla fine dell'anno scolastico |
| Sede istituzionale | Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia |
Impatto operativo per le scuole e per il sistema didattico
Per le istituzioni scolastiche coinvolte, la creazione del Comitato significa l'avvio di un percorso di monitoraggio strutturato. Questo non si traduce solo in una verifica burocratica, ma in una valutazione continua degli esiti didattici che potrà influenzare la futura diffusione del progetto di innovazione. Sebbene la nota non specifichi i criteri esatti definiti dal Comitato nazionale, la presenza di un organo regionale garantisce che la sperimentazione del Liceo Matematico segua standard qualitativi omogenei in tutta la Lombardia.
Per i dirigenti scolastici e i docenti delle scuole autorizzate, il passaggio critico risiede nella corretta rendicontazione dei risultati che dovrà alimentare la relazione annuale. Questo documento sarà fondamentale per determinare la sostenibilità e l'efficacia del modello didattico proposto, fornendo dati concreti sulla capacità del progetto di rispondere alle esigenze formative degli studenti.
Al momento, non è disponibile nel dossier il dettaglio sulle singole scuole lombarde che hanno già ricevuto l'autorizzazione specifica, né i criteri puntuali di monitoraggio nazionale. Tuttavia, la costituzione del Comitato è il segnale di un impegno istituzionale verso l'innovazione metodologica, con l'obiettivo di trasformare la sperimentazione in un modello didattico potenzialmente replicabile su larga scala.
Per approfondimenti normativi, è possibile consultare il decreto di costituzione del Comitato scientifico regionale pubblicato sul sito dell'USR Lombardia.