L'Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata, attraverso l'Ambito Territoriale di Matera, ha ufficializzato le nuove linee guida per la fruizione dei permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio relativi all'anno solare 2027. Il provvedimento, che recepisce le disposizioni del D.P.R. 395/1988 e le recenti negoziazioni sindacali, definisce le modalità con cui il personale docente, educativo e ATA potrà usufruire di ore di distacco per la frequenza di corsi di studio, specializzazioni e qualifiche professionali.
Le nuove disposizioni sono state delineate nell'ambito dell'Ipotesi di Contratto Integrativo Regionale (CIR) sottoscritto il 21 ottobre 2026, destinato al triennio 2027-2029. Il documento stabilisce criteri di priorità rigorosi e scadenze precise per la presentazione delle domande, con l'obiettivo di garantire una gestione trasparente del contingente del 3% previsto dalla normativa vigente. La procedura mira a bilanciare il diritto alla formazione del personale con le esigenze di servizio delle istituzioni scolastiche della regione.
È fondamentale sottolineare che la domanda deve essere presentata esclusivamente per il tramite della scuola di servizio, poiché l'Ufficio Scolastico Territoriale non accetterà istanze inviate direttamente dal personale interessato. Tale passaggio operativo è essenziale per la corretta verifica dei requisiti e la successiva inserzione nelle graduatorie regionali, che determineranno l'effettiva concessione dei benefici in caso di superamento delle quote disponibili.
Quadro normativo di riferimento
Il decreto fondamentale che disciplina la materia è il D.P.R. 23 agosto 1988, n. 395, il cui articolo 3 riconosce al personale della scuola il diritto a permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio. Questi permessi sono destinati alla frequenza di corsi e ai relativi esami, e sono concessi fino a un massimo di 150 ore annue individuali, riferite all'anno solare. L'amministrazione scolastica ha l'obbligo di agevolare, per quanto compatibile con il servizio, turni e orari utili alla frequenza dei corsi da parte dei beneficiari.
L'atto specifica inoltre che la disciplina applicativa della concessione è completata dalla contrattazione collettiva e dalle circolari ministeriali. In particolare, il decreto pone le basi per la gestione dei permessi come strumento di crescita professionale, garantendo che il personale non debba rinunciare alla propria retribuzione durante il periodo di formazione, a condizione che tale attività sia finalizzata all'ottenimento di titoli di studio o qualifiche riconosciute.
D.P.C.M. 4 agosto 2023 e D.M. 154/2025
Sebbene il D.P.C.M. 4 agosto 2023 sia citato nel quadro normativo regionale, il testo non riporta indicazioni specifiche su articoli o norme che modificano direttamente la fruizione dei permessi studio. Tuttavia, il decreto è richiamato come riferimento per la disciplina dell'offerta formativa dei percorsi di formazione iniziale dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in particolare per il conseguimento di 60/36/30 CFU/CFA. Il suo ruolo nel dossier è quello di definire il perimetro dei corsi abilitanti che possono rientrare nelle priorità di accesso ai permessi.
Il Decreto Ministeriale n. 154 del 31 luglio 2025, pur essendo citato nelle note informative dell'Ufficio Scolastico Regionale, non contiene disposizioni operative relative ai permessi studio o ai percorsi TFA/INDIRE. L'atto è invece finalizzato alla nomina del responsabile della protezione dei dati personali del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Pertanto, non fornisce criteri di merito, scadenze o quote per il personale scolastico, ma serve esclusivamente a identificare il titolare del trattamento dei dati personali durante le procedure di richiesta dei permessi.
Circolari Ministeriali: n. 130/2000 e n. 12/2011
La Circolare Ministeriale n. 130 del 21 aprile 2000 è un pilastro normativo che chiarisce i destinatari dei permessi. Essa stabilisce che il diritto allo studio può spettare non solo al personale a tempo indeterminato, ma anche al personale a tempo determinato con contratto stipulato fino al termine dell'anno scolastico o delle attività didattiche. La circolare specifica che non vi è distinzione sostanziale tra le due categorie di lavoratori per quanto riguarda l'accesso ai benefici, rimandando però l'applicazione pratica dei criteri di ripartizione al contratto integrativo regionale.
La Circolare n. 12 del 7 ottobre 2011, emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, disciplina la formazione di livello universitario nelle pubbliche amministrazioni. Essa fornisce le linee guida generali per la concessione dei permessi per il diritto allo studio nel quadro della legge n. 240/2010. L'atto è fondamentale per interpretare la compatibilità tra orario di servizio e frequenza dei corsi, stabilendo che i permessi devono coincidere con l'orario di lavoro e includendo il tempo necessario per il raggiungimento della sede di svolgimento dei corsi.
Circolare n. 319/1991: le precedenze di graduatoria
La Circolare Ministeriale n. 319/1991 è lo strumento principale per la definizione delle precedenze di graduatoria. L'articolo 3 stabilisce un ordine gerarchico chiaro per l'assegnazione dei permessi in caso di insufficienza del contingente disponibile:
- 1) Corsi finalizzati al titolo proprio della qualifica;
- 2) Titoli di istruzione secondaria, laurea o equipollente;
- 3) Qualifiche o attestati professionali riconosciuti, inclusa la specializzazione sul sostegno;
- 4) Titoli post-universitari;
- 5) Altri titoli dello stesso livello.
Contesto e precedenti
La normativa attuale si inserisce in un percorso di evoluzione dei diritti formativi del personale scolastico, passando da una gestione puramente nazionale a una contrattazione regionale più specifica. Il precedente più recente è rappresentato dal CIR Basilicata del triennio 2024-2026, che ha già introdotto il limite del 3% per la fruizione dei permessi. Il nuovo accordo del 21 ottobre 2026 aggiorna questi criteri per il triennio 2027-2029, cercando di rispondere alle nuove esigenze dei percorsi abilitanti per i docenti delle scuole secondarie, come quelli previsti dal D.P.C.M. 4 agosto 2023.
Un elemento di novità significativo riguarda la gestione delle domande per il personale assunto con contratti a tempo determinato. Mentre in passato la fruizione poteva essere limitata, le circolari più recenti (come la n. 130/2000) hanno uniformato il diritto, ma è il nuovo contratto regionale a definire le modalità di riduzione proporzionale delle ore per chi lavora con un monte ore inferiore all'orario contrattuale. Questo assicura che il beneficio sia equo e proporzionato alla prestazione lavorativa effettiva.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
Le nuove regole introducono cambiamenti operativi immediati per il personale della scuola in Basilicata. La scadenza perentoria per la presentazione delle domande è fissata al 15 novembre 2026. È fondamentale che ogni docente o ATA interessato utilizzi il modello ufficiale e lo trasmetta esclusivamente tramite la propria scuola di servizio; le istanze inviate direttamente all'Ufficio Scolastico Territoriale di Matera non saranno considerate.
Per quanto riguarda il personale a tempo determinato, si applicano le seguenti regole operative:
- I beneficiari con contratto fino al termine dell'anno scolastico o delle attività didattiche hanno diritto ai permessi, ma il numero di ore fruibili sarà ridotto proporzionalmente se il contratto prevede un monte ore inferiore all'orario contrattuale.
- Il personale assunto con contratto di supplenza breve e saltuaria è escluso dalla possibilità di presentare domanda.
- I vincitori dei concorsi PNRR assunti a tempo determinato per il ruolo potranno richiedere i permessi anche se non titolari di un precedente rapporto di lavoro, purché destinati ai corsi di abilitazione CFU/CFA.
In caso di superamento del contingente del 3%, la graduatoria seguirà le precedenze della Circolare 319/1991. Tuttavia, è prevista una deroga importante: se il contingente risulta capiente, è possibile presentare domanda oltre il 15 novembre, ma non oltre il 31 dicembre, per tutti i corsi attivati successivamente alla scadenza iniziale. Per i percorsi abilitanti (DPCM 2023) e le specializzazioni per il sostegno, i termini potranno essere riaperti solo in caso di disponibilità residua del contingente.
Le scuole, e in particolare i Dirigenti Scolastici, hanno il compito di formare gli elenchi degli aventi titolo e di emettere i decreti di concessione. Il personale beneficiario dovrà produrre un prospetto mensile con il piano di massima di fruizione, permettendo alla segreteria di organizzare le sostituzioni necessarie. È inoltre garantito il diritto a turni di lavoro agevolati e l'esclusione dalle prestazioni straordinarie o durante i giorni festivi, salvo oggettive necessità di servizio.
| Evento / Scadenza | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Scadenza Domande Standard | 15 novembre 2026 |
| Scadenza Domande Tardive (se contingente capiente) | 31 dicembre 2026 |
| Scioglimento Riserve (ammissione con riserva) | Entro il 31 dicembre 2026 |
| Limite Massimo Ore | 150 ore annue individuali |
| Contingente Regionale | 3% del personale |
Le posizioni
Le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Integrativo Regionale hanno espresso pareri favorevoli sulla definizione dei criteri per il triennio 2027-2029, sottolineando l'importanza di garantire il diritto allo studio come strumento di valorizzazione del personale. Tuttavia, rimane aperta la discussione sulla gestione del contingente del 3%, che spesso risulta insufficiente rispetto alla domanda reale dei docenti e degli ATA, portando a una selezione basata su criteri di precedenza che possono penalizzare chi intraprende percorsi di specializzazione meno "prioritari" secondo la normativa.
Alcune associazioni di categoria hanno sollevato dubbi sulla chiarezza del calcolo delle ore per il personale a tempo determinato con orario ridotto, chiedendo una maggiore trasparenza nelle circolari di attuazione per evitare disparità di trattamento tra diverse tipologie di contratto di supplenza. Nonostante queste critiche, il quadro normativo attuale appare come il più strutturato degli ultimi anni per la regione Basilicata.