Dadi in legno con le parole NEW e OLD che simboleggiano i cambiamenti nella Maturità 2026 rispetto al 2025
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Maturità 2026: le nuove regole dell'Ordinanza n. 54 e i cambiamenti strutturali rispetto al 2025

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Maturità 2026: le nuove regole dell'Ordinanza n. 54 e i cambiamenti strutturali rispetto al 2025

L'approvazione dell'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 segna un punto di svolta significativo per il sistema di valutazione finale della scuola superiore italiana. Con l'avvento della sessione 2025/2026, il Ministero ha deciso di attuare una serie di riforme strutturali che mirano a semplificare le procedure burocratiche per le istituzioni scolastiche e a ridefinire il valore del percorso formativo individuale degli studenti. Queste novità, nate dalla spinta della Riforma Valditara, puntano a valorizzare l'autonomia del candidato e il senso di responsabilità acquisito durante gli anni di studio.

Il passaggio più evidente riguarda la revisione della terminologia ufficiale e della struttura delle prove, che riflette un cambio di paradigma pedagogico. Il ritorno alla dicitura "Esame di Maturità" sostituisce la formula precedente, mentre la denominazione dei percorsi di alternanza è stata ufficialmente aggiornata in "formazione scuola-lavoro". Questi cambiamenti non sono puramente formali, ma si inseriscono in un quadro normativo più ampio, definito anche dal Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127 (Dl Maturità), che ha riscritto le linee guida per i percorsi di formazione e la struttura complessiva delle prove finali.

Per i docenti e i dirigenti scolastici, l'impatto più immediato si manifesta nell'organizzazione delle commissioni d'esame, che vedranno una drastica riduzione dei membri effettivi. Questa snellimento operativo mira a rendere più efficiente la gestione delle classi, pur mantenendo i criteri di ammissione e valutazione stabiliti dal Ministero. Tuttavia, la transizione verso il nuovo modello non è priva di criticità, come evidenziato dalle reazioni dei sindacati e delle associazioni di categoria, che sollevano dubbi sulla sostenibilità economica e sulla qualità educativa della semplificazione proposta.

Le novità operative e il nuovo sistema di punteggio integrativo

Uno dei cambiamenti più rilevanti per gli studenti riguarda la revisione del sistema di punteggio integrativo, comunemente noto come bonus. A partire dalla sessione 2026, il punteggio massimo ottenibile tramite il credito scolastico e le attività extra-curriculari è stato ridotto da 5 a 3 punti. Inoltre, è stata introdotta una soglia di accesso più rigorosa: per poter beneficiare di tali punti aggiuntivi, il candidato deve raggiungere un punteggio complessivo (somma del credito scolastico e delle prove scritte) di almeno 90 punti. Questa misura mira a premiare esclusivamente i percorsi di eccellenza e a evitare che il bonus diventi un elemento determinante per il superamento dell'esame.

Parallelamente, la struttura delle commissioni d'esame è stata ridimensionata per ottimizzare le risorse umane. Le commissioni saranno ora composte da 4 membri effettivi (di cui 2 interni per classe e 2 esterni per l'intera commissione), a cui si aggiunge il presidente esterno. Questa configurazione rappresenta una semplificazione rispetto al modello precedente, ma ha generato diverse critiche da parte di organizzazioni come l'Anp (Associazione Nazionale Presidi), che lamenta una mancanza di risorse economiche per sostenere adeguatamente la funzione educativa della commissione, definendola una possibile svalutazione del compito educativo.

Un altro pilastro della riforma riguarda la trasformazione della prova orale. Il colloquio non è più un passaggio opzionale o a "tutto campo", ma diventa un passaggio obbligatorio e multidisciplinare. Gli studenti dovranno affrontare un colloquio concentrato su 4 discipline specifiche, partendo obbligatoriamente da una riflessione personale sul proprio percorso, sintetizzato nel Curriculum dello studente. È fondamentale sottolineare che il rifiuto di sostenere la prova orale comporterà la bocciatura diretta del candidato, eliminando ogni margine di discrezionalità.

Il percorso verso il 100 e lode e le nuove regole per la condotta

Il raggiungimento del massimo dei voti è diventato, di fatto, più complesso sotto il nuovo regime normativo. Per ottenere il 100 e lode, il candidato dovrà ora soddisfare requisiti molto stringenti: è necessario accumulare almeno 40 punti di credito, ottenere il punteggio massimo in tutte le prove scritte, non beneficiare di alcun bonus e ricevere l'approvazione unanime della commissione. Questo cambio di regole riflette la volontà del Ministero di rendere il massimo riconoscimento un traguardo di eccellenza assoluta e non più un risultato facilmente raggiungibile attraverso la sola media dei voti.

Per quanto riguarda gli studenti con una condotta di 6/10, la normativa introduce un obbligo specifico durante il colloquio multidisciplinare. Questi candidati dovranno presentare e discutere un elaborato critico sulla cittadinanza attiva. Tale requisito mira a verificare la consapevolezza del giovane rispetto ai diritti e doveri civici, integrando la valutazione delle competenze trasversali con una riflessione etica e sociale. Nonostante queste novità siano chiare, è importante notare che le quattro discipline specifiche individuate dal Ministero per il colloquio non sono ancora state elencate nel testo dell'ordinanza generale, ma saranno definite da un decreto ministeriale separato.

Le date chiave per la sessione 2025/2026 sono state fissate con precisione dall'Ordinanza n. 54:

  • 18 giugno 2026: Inizio ufficiale delle prove scritte (prima prova comune a tutti gli indirizzi).
  • 19 giugno 2026: Svolgimento della seconda prova scritta (discipline caratterizzanti).
  • 25 giugno 2026: Svolgimento della terza prova scritta (riservata ai percorsi EsaBac e opzioni internazionali).
  • 1-2 luglio 2026: Sessioni suppletive per i candidati non idonei.

Elemento di ConfrontoModello 2025Nuovo Modello 2026
Punteggio Bonus Max5 punti3 punti
Soglia BonusVariabileMinimo 90 punti
Membri Commissione6 membri4 membri + Presidente
Prova OraleOpzionale/LiberaObbligatoria e Multidisciplinare
AlternanzaPCTOFormazione scuola-lavoro

Impatto operativo per docenti, studenti e istituzioni

Per il personale docente, la principale variazione risiede nella gestione delle commissioni. La riduzione del numero di membri interni per ogni classe permette una maggiore flessibilità nella distribuzione dei carichi di lavoro, ma richiede una coordinazione più serrata tra i docenti interni e gli esterni per garantire la coerenza della valutazione. È fondamentale che i docenti inizino a strutturare i percorsi di Curriculum dello studente con largo anticipo, poiché la riflessione personale diventerà il perno attorno al quale ruoterà l'intero colloquio orale.

Per gli studenti, il cambio di regole impone una maggiore attenzione alla costanza del merito durante l'anno scolastico. Non essendo più possibile "recuperare" il punteggio finale solo con un ottimo comportamento o con attività extra-curriculari (data la riduzione del bonus e la soglia dei 90 punti), la preparazione delle prove scritte diventa il pilastro imprescindibile del successo. Inoltre, la necessità di sostenere l'orale elimina la possibilità di "saltare" il colloquio per chi non si sente preparato, rendendo la preparazione multidisciplinare un obbligo di fatto per ogni candidato.

Dal punto di vista dei dirigenti scolastici, la sfida sarà quella di coordinare la transizione terminologica e procedurale. La sostituzione dei PCTO con la "formazione scuola-lavoro" richiede un aggiornamento dei documenti di programmazione e dei registri di classe. Inoltre, la gestione delle commissioni più snelle dovrà essere pianificata con cura per evitare sovrapposizioni e garantire che ogni classe sia adeguatamente supportata dai docenti interni assegnati.

Cosa deve fare concretamente il lettore oggi?

Se sei un docente, è necessario iniziare a integrare nel piano di lavoro la preparazione del Curriculum dello studente, assicurandosi che gli studenti comprendano la natura multidisciplinare del colloquio. È utile monitorare il raggiungimento dei punteggi intermedi per orientare i candidati verso il raggiungimento della soglia dei 90 punti necessaria per il bonus. Se sei uno studente, la priorità assoluta deve essere la preparazione delle prove scritte, poiché esse costituiscono la base su cui si innesta il punteggio integrativo. Per i candidati con condotta 6/10, è fondamentale iniziare a riflettere sui temi della cittadinanza attiva per la redazione dell'elaborato critico richiesto.

Per approfondire i dettagli tecnici, è possibile consultare l'ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 pubblicata sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Note critiche e lacune normative

Sebbene l'ordinanza definisca la struttura generale, resta da attendere il decreto specifico che elenchi le quattro discipline per il colloquio multidisciplinare. Fino a tale pubblicazione, i docenti e gli studenti non possono ancora definire con precisione il contenuto tematico della prova orale, ma devono prepararsi su un approccio trasversale che colleghi le materie curricolari alla riflessione personale.

Sintesi delle reazioni sindacali

Le organizzazioni sindacali come l'Anief> hanno espresso approvazione per la semplificazione, ma hanno sollevato forti perplessità sui compensi dei commissari, rimasti invariati dal 2007. L'Anp>, invece, ha evidenziato il rischio di una svalutazione del compito educativo dovuto alla carenza di risorse economiche per le commissioni, un punto che potrebbe generare tensioni nelle scuole durante l'attuazione pratica della riforma.

FAQs
Maturità 2026: le nuove regole dell'Ordinanza n. 54 e i cambiamenti strutturali rispetto al 2025

Quali sono le principali novità strutturali della Maturità 2026 rispetto al 2025?+

L'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 2026 introduce la semplificazione delle commissioni d'esame, ridotte da 6 a 4 membri effettivi, e il ritorno alla dicitura ufficiale "Esame di Maturità". Inoltre, la sigla PCTO viene ufficialmente sostituita dal termine "formazione scuola-lavoro".

Cosa cambia nel sistema di punteggio e per il raggiungimento del 100 e lode?+

Il punteggio integrativo (bonus) viene ridotto da un massimo di 5 a 3 punti, con una soglia minima di 90 punti totali tra credito scolastico e prove scritte. Per ottenere il 100 e lode sarà necessario accumulare 40 punti di credito, il massimo punteggio nelle prove, l'assenza di bonus e l'approvazione unanime della commissione.

Come viene strutturata la nuova prova orale obbligatoria?+

L'orale diventa un passaggio obbligatorio e multidisciplinare concentrato su 4 discipline specifiche, partendo da una riflessione personale sul proprio percorso (Curriculum dello studente). Gli studenti con condotta 6/10 dovranno obbligatoriamente presentare e discutere un elaborato critico sulla cittadinanza attiva durante il colloquio.

Qual è il calendario ufficiale delle prove per l'anno scolastico 2025/2026?+

Le prove scritte iniziano il 18 giugno 2026 con la prima prova comune, seguite il 19 giugno dalla seconda prova sulle discipline caratterizzanti. La terza prova per i percorsi EsaBac e opzioni internazionali si terrà il 25 giugno, mentre le sessioni suppletive sono previste per il 1 e 2 luglio 2026.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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