Pagina di testo con indicazioni su come fare del bene per amore del Vangelo, con annotazioni a margine.
docenti

Maturità 2026: seconda prova negli istituti professionali — guida operativa alle FAQ del Ministero

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Questo approfondimento sintetizza le indicazioni ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito per la seconda prova scritta negli Istituti Professionali in vista dell’esame di Stato 2026. È pensato per docenti, dirigenti e personale ATA e chiarisce chi elabora le tracce, quando è lecito utilizzare documentazione tecnica e come gestire percorsi differenziati o classi parallele. L'articolo propone una guida pratica, con scenari concreti e azioni immediatamente applicabili.

Come si elaborano le tracce e chi decide: ruoli, limiti e vantaggi

Elemento Indicazioni Implicazioni
Uso di manuali Ambito: agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti, gestione risorse La commissione può fornire estratti o prontuari; non deve offrire riferimenti puntuali che risolvano integralmente la traccia
Nucleo 2 Ambito: Manutenzione e assistenza tecnica; descrive installazione e manutenzione secondo norme e sicurezza L’interpretazione dipende dal codice ATECO identificato dall’Istituto; possono essere citati elementi a–e
Termine “eventuale” Significato: riferito al processo e alla documentazione di supporto, non a soluzioni puntuali Si può far riferimento a uno o più punti (a–e) a seconda del codice Ateco
Percorsi differenziati Azioni: predisporre tracce distinte per gruppi con percorsi differenti Garantisce equità di valutazione e contenuti coerenti
Classi parallele Indicazione: se le classi hanno lo stesso percorso, non si suddividono i testi per approfondimenti disciplinari diversi Mantiene uniformità e trasparenza nelle prove

Confini operativi: cosa include e cosa esula dalla guida

Queste indicazioni si applicano all’esame di Stato 2026 per gli Istituti Professionali. L’elaborazione delle tracce è affidata ai docenti dell’Area di indirizzo. Il docente di lingua straniera non partecipa a questa fase, poiché la seconda prova valuta competenze professionali in uscita e non contenuti in lingua. Inoltre, la metodologia CLIL non è prevista per questa prova.

La documentazione linguistica non sostituisce la traccia e non costituisce elemento fondamentale della valutazione. Quanto al Nucleo 2, l’interpretazione dipende dal codice ATECO assegnato dall’Istituto e va letta in funzione delle specifiche dovute al percorso formativo.

Azioni pratiche: procedura operativa per la seconda prova

La gestione operativa richiede una procedura chiara e verificabile. Segui questa mini-guida per ottimizzare tempi e coerenza tra gruppi.

  • Verifica Percorsi Differenziati Mappa i percorsi formativi e assegna tracce diverse ma allineate ai contenuti previsti per ciascun gruppo
  • Predisporre Tracce Distinte Per gruppi con percorsi differenti, crea due tracce separate e calibrate agli obiettivi professionali
  • Allineare Contenuti Quadro Controlla che la traccia rispecchi il programma e l’intensità prevista dal quadro orario
  • Consegna e Documentazione Fornisci la traccia e la documentazione essenziale ai candidati in tempo utile
  • Comunicazione Alle Commissioni Aggiorna subito membri della commissione su contenuti e obiettivi per evitare ambiguità

FAQs
Maturità 2026: seconda prova negli istituti professionali — guida operativa alle FAQ del Ministero

Chi elabora le tracce della seconda prova e quali ruoli sono coinvolti? +

L’elaborazione delle tracce è affidata ai docenti dell’Area di indirizzo. La lingua straniera non partecipa a questa fase e la metodologia CLIL non è prevista. La commissione può fornire estratti o prontuari, ma non riferimenti puntuali che risolvano integralmente la traccia.

Quali strumenti e documenti possono utilizzare studenti e docenti durante la seconda prova? +

La commissione può fornire estratti o prontuari, ma non riferimenti puntuali che risolvano interamente la traccia. Per il Nucleo 2, l’interpretazione dipende dal codice ATECO assegnato dall’Istituto; possono essere citati elementi da a a e. Il termine "eventuale" si riferisce al processo e al supporto documentale, non a soluzioni puntuali.

Cosa significano percorsi differenziati e classi parallele e quali azioni pratiche sono previste? +

Percorsi differenziati implicano tracce distinte per gruppi con percorsi formativi differenti. Classi parallele con lo stesso percorso non prevedono suddivisione dei testi. Azioni pratiche: predisporre tracce distinte, mappare percorsi, allineare contenuti, fornire documentazione in tempo e informare le commissioni.

Qual è l’ambito di applicazione della guida e cosa non è previsto? +

Le indicazioni si applicano all’esame di Stato 2026 per gli Istituti Professionali; l’elaborazione delle tracce è affidata all’Area di indirizzo. Il docente di lingua straniera non partecipa e la metodologia CLIL non è prevista.

Quali azioni operative sono consigliate per gestire la seconda prova? +

Verifica percorsi differenziati, predisponi tracce distinte, allinea contenuti al quadro orario, garantisci consegna e documentazione in tempo utile e informa le commissioni per evitare ambiguità.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

Scopri i nostri strumenti per i docenti
Condividi Articolo

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →