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Maturità 2026: la riforma di Valditara e il nuovo paradigma della valutazione della persona

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Maturità 2026: la riforma di Valditara e il nuovo paradigma della valutazione della persona

L'anno scolastico 2025/2026 segna un punto di svolta epocale per il sistema di istruzione italiano, introducendo una riforma strutturale della Maturità che mira a ridefinire il concetto stesso di esame di Stato. Secondo quanto illustrato dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il focus della valutazione si sposta drasticamente dalle sole conoscenze accademiche — come quelle tradizionalmente associate a materie come latino e greco — verso la maturità della persona, intesa come capacità di autonomia, responsabilità e consapevolezza civile.

Questa transizione non rappresenta un semplice cambio di metodo, ma una vera e propria evoluzione pedagogica che intende trasformare l'esame da verifica finale di nozioni a funzione orientativa per il futuro lavorativo e universitario. Il governo ha scelto di porre al centro la crescita complessiva dello studente, cercando di intercettare la sua capacità di "stare al mondo" attraverso un percorso di valutazione che integra competenze digitali, civiche e l'impegno dimostrato nelle attività di formazione scuola-lavoro. L'obiettivo dichiarato è la valorizzazione a 360 gradi dei talenti, superando il modello di puro accertamento delle conoscenze per approdare a una promozione della persona.

Il cuore pulsante di questa riforma risiede nella centralità della condotta dello studente, che non è più considerata un elemento accessorio o una "voce di serie B", ma un indicatore fondamentale della maturità raggiunta. Il Ministro ha ribadito con forza che l'eccellenza nelle materie classiche o nella risoluzione di complessi quesiti matematici non può prescindere dal rispetto verso la comunità, le regole e gli altri. In questo senso, la riforma introduce un filtro etico e sociale imprescindibile: uno studente che non dimostra responsabilità e rispetto non può essere considerato pienamente "maturo", indipendentemente dal suo rendimento accademico.

Il quadro normativo e le novità strutturali della Maturità 2026

La base normativa di questo cambiamento è costituita dal Decreto Legislativo 62/2017, recentemente novellato dal Decreto-Legge 127/2025 (convertito in Legge 164/2025). Questi atti hanno tracciato la strada per una revisione profonda degli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione. A supporto di questa visione, il Decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito del 29 gennaio 2026, n. 13, ha definito i criteri per la designazione dei commissari interni, mentre il decreto del 26 marzo 2026 ha fissato la struttura delle commissioni d'esame, riducendole a 5 membri per ogni due classi abbinate (composte da 2 esterni, 2 interni e un presidente esterno).

Una delle novità più rilevanti riguarda l'architettura del colloquio orale, che viene ora costruito attorno a 4 materie individuate dal ministero per ciascun indirizzo di studi. Questo approccio mira a una valutazione più coerente e meno frammentata, permettendo di collegare i saperi in modo più organico. Inoltre, il curriculum dello studente diventa un elemento chiave di valorizzazione durante il colloquio: non sarà più solo un documento formale, ma una testimonianza del percorso di crescita del ragazzo, delle sue potenzialità e delle competenze acquisite lungo gli anni del percorso scolastico.

Un altro pilastro fondamentale della riforma è il ruolo assunto dalla formazione scuola-lavoro (PCTO). L'impegno dimostrato in questi percorsi assume una rilevanza centrale come testimonianza pratica delle competenze acquisite. La scuola non deve più limitarsi a trasmettere saperi teorici, ma deve promuovere l'acquisizione della libertà da condizionamenti, intesa come capacità di resistere a mode, ideologie e dipendenze, favorendo invece lo sviluppo di un'autonomia critica e responsabile.

L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale e la rivoluzione digitale

In un'ottica di modernizzazione, l'Italia si pone come pioniere in Europa per l'approccio organico all'Intelligenza Artificiale (IA) nelle scuole. Questa "rivoluzione" non si limita all'uso degli strumenti tecnologici, ma mira a integrare l'IA sia come materia a sé stante, sia come strumento per rafforzare lo studio delle materie STEM (matematica, fisica, ecc.). L'obiettivo è la personalizzazione della didattica, affrontando con consapevolezza i rischi e le valutazioni etiche connesse, utilizzando strumenti appropriati come computer o tablet, escludendo esplicitamente l'uso degli smartphone.

Questa integrazione tecnologica si sposa con la necessità di valutare le competenze digitali come parte integrante della maturità moderna. Gli studenti sono chiamati a riflettere su come ciò che hanno imparato possa valorizzare le loro abilità in un mondo sempre più mediato dalle tecnologie, mantenendo però sempre al centro la capacità di riflessione critica e la responsabilità individuale nell'uso di tali strumenti.

Cosa cambia concretamente per studenti, docenti e famiglie

Per gli studenti, il cambiamento più immediato riguarda il peso del comportamento: un voto in condotta insufficiente può portare alla bocciatura e alla ripetizione dell'anno, indipendentemente dai voti delle prove scritte. Durante il colloquio, dovranno essere pronti a presentare il proprio percorso di crescita e a collegare le competenze acquisite alle esperienze pratiche, inclusi i PCTO. Per i docenti, la sfida sarà quella di accompagnare gli studenti in questo percorso di "valorizzazione a 360 gradi", documentando non solo i risultati accademici ma anche lo sviluppo delle competenze civiche e della responsabilità individuale.

Le famiglie e le segreterie scolastiche dovranno invece prestare particolare attenzione alla corretta documentazione del curriculum dello studente e alla valorizzazione delle attività extra-curriculari e di formazione scuola-lavoro. La scuola diventa un laboratorio di libertà e autonomia, dove il successo non è più misurato solo con un numero, ma con la capacità dello studente di dimostrare di essere pronto a stare al mondo con consapevolezza e rispetto.

Aspetto della RiformaDettaglio Operativo
Focus ValutativoPassaggio da "accertamento conoscenze" a "promozione della persona" e autonomia.
Condotta ScolasticaElemento centrale e pesante; fondamentale per il raggiungimento del grado di maturità.
Struttura CommissioniRidotte a 5 membri per ogni due classi abbinate.
Colloquio OraleCostruito su 4 materie ministeriali e sul curriculum dello studente.
PCTORuolo fondamentale come testimonianza di impegno e formazione scuola-lavoro.
Intelligenza ArtificialeIntegrazione organica per personalizzazione didattica e studio STEM.

Per quanto riguarda le scadenze operative del percorso di esame per l'anno in corso, il calendario prevede:

  • 18 giugno 2026: Svolgimento della prima prova scritta d'italiano (inizio ore 8:30).
  • 19 giugno 2026: Svolgimento della seconda prova scritta (latino per il liceo classico, matematica per lo scientifico).
  • Successivamente: Svolgimento dei colloqui orali basati sulle materie ministeriali e sul curriculum individuale.

È importante sottolineare che, sebbene la linea ministeriale sulla parità di importanza tra condotta e voti accademici sia chiara, non sono ancora stati specificati nei decreti consultati i criteri tecnici esatti di ponderazione numerica del voto in condotta rispetto alle prove scritte. Tuttavia, il messaggio politico e pedagogico è univoco: la maturità non è solo un traguardo di nozioni, ma un passaggio di responsabilità verso la cittadinanza attiva.

In sintesi, la Maturità 2026 si presenta come un esame più complesso e sfaccettato, che richiede agli studenti una preparazione che vada oltre i libri di testo, abbracciando la capacità di riflessione critica, il rispetto delle regole e la consapevolezza del proprio valore individuale e collettivo.

Per approfondimenti sui decreti ministeriali e sulle linee guida ufficiali, è possibile consultare il registro dei decreti del Ministero dell'Istruzione e del Merito o la sezione dedicata agli esami di primo e secondo ciclo 2025/2026.

FAQs
Maturità 2026: la riforma di Valditara e il nuovo paradigma della valutazione della persona

Cosa cambia concretamente nella valutazione della Maturità 2026?+

La riforma sposta il focus dalle sole conoscenze accademiche alla "maturità della persona", dando un peso determinante alla condotta e al comportamento dello studente. Non sarà più un elemento accessorio, ma un indicatore fondamentale della capacità di stare al mondo e di assumersi responsabilità.

Quali sono i nuovi elementi chiave che verranno valutati durante il colloquio orale?+

Il colloquio sarà strutturato attorno a 4 materie individuate dal ministero e integrato dal curriculum dello studente. Quest'ultimo servirà a valorizzare il percorso di crescita individuale, le competenze digitali e civiche, e l'impegno dimostrato nelle attività di formazione scuola-lavoro (PCTO).

Come cambiano le commissioni d'esame per l'anno scolastico 2025/2026?+

Le commissioni saranno composte da 5 membri per ogni due classi abbinate, inclusi 2 membri esterni, 2 interni e un presidente esterno. Questa struttura è stata definita dal decreto ministeriale del 26 marzo 2026 per garantire una valutazione più coerente e orientativa.

Quali sono le date principali per le prove della Maturità 2026?+

Le prove inizieranno il 18 giugno 2026 con la prima prova scritta d'italiano alle ore 8:30. Il giorno successivo, il 19 giugno, si svolgerà la seconda prova scritta, che riguarderà il latino per il liceo classico e la matematica per lo scientifico.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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