Gli esiti della mobilità 2026/2027, pubblicati il 29 maggio 2026, non hanno premiato tutti i docenti. Se il trasferimento non è andato a buon fine, non è la fine: esistono strumenti concreti per restare vicino casa e continuare a lavorare. In questa guida operativa esploreremo l’assegnazione provvisoria, la mobilità annuale e le GPS, con tempi, requisiti e consigli pratici.
Valutare subito le opzioni: assegnazione provvisoria e GPS
Dopo l’esito negativo, le strade immediate sono due: l’assegnazione provvisoria e le supplenze tramite GPS. Entrambe offrono una via per restare in servizio, spostarsi tra province e iniziare a costruire una nuova posizione per l’anno scolastico successivo. Ecco una sintesi operativa delle opzioni con i requisiti principali e le tempistiche.
| Opzione | Descrizione | Requisiti principali | Vantaggi | Limiti | Tempistiche |
|---|---|---|---|---|---|
| Assegnazione Provvisoria Interna | Prestare servizio per un anno in una scuola diversa all’interno della stessa provincia. | Requisiti principali: titolarità in sede di partenza; domanda per una provincia; preferenze fino a 20 per Infanzia/Primaria, 15 per Secondaria. | Vantaggi: possibilità di restare vicino e consolidare una nuova sede. | Vincoli di permanenza e possibilità di ricongiungimenti. | Domanda entro la finestra di mobilità; esiti tipicamente entro settimane. |
| Assegnazione Provvisoria Interprovinciale | Prestare servizio per un anno in una provincia diversa. | Requisiti principali: titolarità in una sede; domanda per provincia diversa; preferenze come sopra. | Vantaggi: possibilità di cambiare contesto e organico. | Vincoli di permanenza e impatto su sedi future. | Tempistiche legate al calendario di mobilità; esiti variabili. |
| GPS Supplenze | Supplenze tramite Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per chi non ottiene l’AP. | Requisiti principali: anno di prova superato; disponibilità a contratti a tempo determinato o indeterminato su nuove sedi o classi di concorso. | Vantaggi: continuità di servizio mentre si cerca una sede stabile. | Incertezza di assegnazione e potenziale perdita di continuità. | Disponibilità e posizionamento variabili in base alle GPS. |
Confini, norme e novità: cosa conta davvero
Il CCNI triennale regola utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, e introduce deroghe ai vincoli di permanenza. Il 2026 è cruciale per aggiornare le regole e includere novità legislative, tra cui il Decreto Legge 19/2026 (Decreto PNRR).
La deroga per assistenza a genitori con età superiore ai 65 anni è prevista; la soglia per ricongiungimenti ai figli minori resta 14 anni. Il Ministero deve pubblicare una nota con date e modalità di presentazione delle domande entro metà o fine giugno 2026, mentre le trattative CCNI definiscono le modalità operative per l’anno 2026/2027 e 2027/2028.
Guida pratica in sei passi per presentare domanda di assegnazione provvisoria
Inizio: verifica la tua titolarità e la tua provincia di interesse. Le preferenze e i limiti variano in base al grado di scuola e sono essenziali per la scelta.
- Verifica requisiti controlla di essere in possesso dei requisiti essenziali per l’assegnazione provvisoria (titolarità, anno di servizio, idoneità a richiedere l’AP).
- Seleziona la provincia scegli una provincia e decidi se procedere con un’AP interna o interprovinciale.
- Compila l’istanza compila l’istanza di assegnazione provvisoria o di utilizzazione in modo accurato e completo.
- Inserisci preferenze indica preferenze sintetiche ( comuni o distretti) o puntuali (scuole singole) entro i limiti descritti.
- Prepara motivazioni allega eventuali certificazioni o documenti giustificativi per ricongiungimento, assistenza o salute.
- Invia e monitora invia la domanda e controlla gli esiti e le notifiche ministeriali per eventuali aggiornamenti.
Una volta inviata la domanda, resta in contatto con l’ufficio scolastico per eventuali integrazioni o rettifiche richieste.
Avviso operativo: scadenze chiave entro giugno 2026
- Nota ufficiale in arrivo: entro metà o fine giugno 2026 il Ministero pubblicherà le modalità di presentazione delle domande e le tempistiche del CCNI.
- Azioni consigliate: monitorare costantemente il sito ufficiale e preparare certificazioni per eventuali ricongiungimenti, salute e altre esigenze.
- Novità PNRR: la deroga a favore di genitori con età ≥65 anni è avanzata; resta la soglia di 14 anni per il ricongiungimento ai figli minori.
- Deroghe ai vincoli: restano le eventuali deroghe ai vincoli di permanenza che potrebbero influire sulle future sedi.
Agite presto: mantenetevi in contatto con l’ufficio scolastico e preparate la documentazione richiesta alla prima finestra utile.
FAQs
Mobilità docenti 2026: cosa fare subito se l’esito è negativo
Le opzioni immediate sono l’assegnazione provvisoria interna o interprovinciale e le GPS per supplenze. Entrambe permettono di restare in servizio e di spostarsi tra province in attesa di una sede per l’anno scolastico 2026/2027. Gli esiti sono tipicamente entro settimane.
AP interna: titolarità in sede di partenza e domanda per una provincia; preferenze fino a 20 punti Infanzia/Primaria, 15 per Secondaria. AP interprovinciale: domanda per provincia diversa con le stesse preferenze; entrambi hanno limiti di permanenza e possibilità di ricongiungimenti.
GPS supplenze: supplenze tramite Graduatorie Provinciali per le Supplenze per chi non ottiene l’AP. Requisiti: anno di prova superato; disponibilità a contratti a tempo determinato o indeterminato su nuove sedi o classi di concorso. Vantaggi: continuità di servizio mentre si cerca una sede stabile.
Guida pratica in sei passi: verifica titolarità e provincia; scegli AP interna o interprovinciale; compila l’istanza in modo accurato; inserisci preferenze entro i limiti; prepara motivazioni e documenti giustificativi; invia e monitora gli esiti ministeriali, restando in contatto con l’ufficio scolastico per eventuali integrazioni.