L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha reso ufficiale la graduatoria nazionale mensile relativa al mese di luglio 2026, destinata agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito). La pubblicazione, avvenuta il 10 agosto, rappresenta il punto di arrivo per le richieste di mutuo ipotecario edilizio presentate in un periodo caratterizzato da un volume di domande eccezionalmente elevato, che ha portato al rapido esaurimento delle risorse stanziate per l’esercizio in corso.
Il passaggio alla gestione tramite graduatorie è una conseguenza diretta del superamento della soglia critica del 90% delle disponibilità finanziarie del Fondo Credito. Tale fenomeno, che ha visto un picco di richieste tra gennaio e aprile 2026, ha costretto l'INPS ad attivare i meccanismi di ordinamento previsti dal nuovo regolamento, rendendo necessaria una verifica costante dell'esito delle domande in base ai criteri di priorità e ai requisiti di merito stabiliti dalla normativa vigente.
Per i dipendenti pubblici e i pensionati, questa graduatoria non è solo un elenco di nomi, ma il risultato di un cambiamento strutturale nelle modalità di erogazione dei finanziamenti agevolati. Con l'entrata in vigore del nuovo regolamento il 1° aprile 2026, l'ordine cronologico di presentazione è stato ufficialmente superato, lasciando spazio a un sistema di punteggio che privilegia la condizione economica del nucleo familiare e la tipologia di intervento edilizio richiesto.
Il nuovo regime dei mutui INPS: dalla cronologia al merito ISEE
Il fulcro della recente evoluzione normativa risiede nell'Articolo 10, comma 3 del regolamento aggiornato, che disciplina la transizione verso la graduatoria nazionale mensile. A differenza delle procedure passate, dove la tempestività della domanda determinava la priorità, oggi il sistema si basa su una gerarchia di criteri oggettivi. Le domande vengono ordinate principalmente in base all'ISEE ordinario del nucleo familiare: più basso è il valore ISEE, più favorevole risulta la posizione in graduatoria.
In caso di parità di ISEE tra i richiedenti, il regolamento prevede una serie di criteri di scorrimento successivi per determinare la precedenza:
- L'anzianità di iscrizione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
- L'ordine cronologico di presentazione della domanda, che torna a essere il criterio di giacenda finale.
Un aspetto fondamentale che i richiedenti devono monitorare riguarda la distinzione tra nuovi finanziamenti e portabilità. Il nuovo quadro normativo stabilisce una priorità netta: i finanziamenti per nuovi acquisti o costruzioni hanno la precedenza assoluta. Le richieste di portabilità (ovvero il trasferimento di un mutuo bancario esistente verso l'INPS) vengono considerate solo se, dopo aver soddisfatto tutte le domande per nuovi mutui, residuano ancora fondi disponibili nel Fondo Credito.
Limiti di finanziamento e finalità ammesse nel 2026
Nonostante l'elevata domanda, l'INPS mantiene dei tetti massimi di finanziamento che variano sensibilmente in base alla finalità del mutuo. È essenziale che il richiedente verifichi la coerenza tra l'importo richiesto e la destinazione d'uso, poiché il superamento dei limiti può comportare il rigetto della domanda o la riduzione della quota erogabile. I massimi previsti includono:
- 300.000 euro per l'acquisto o la costruzione della prima casa;
- 150.000 euro per interventi di manutenzione o ristrutturazione (con il limite massimo del 40% del valore dell'immobile);
- 75.000 euro per l'acquisto di box o posti auto;
- 100.000 euro per percorsi di studio o formazione;
- Fino a 300.000 euro per la portabilità, esclusivamente in presenza di residui di bilancio.
Per accedere a tali agevolazioni, il richiedente deve possedere un contratto a tempo indeterminato e vantare almeno un anno di iscrizione alla Gestione Unitaria, oppure essere un pensionato regolarmente iscritto alla medesima gestione. La finestra temporale per la presentazione delle domande rimane aperta dal 15 gennaio al 30 novembre di ogni anno, con l'obbligo per il richiedente di confermare e protocollarla entro 5 giorni dalla presentazione preliminare.
| Fase Procedurale | Tempistiche e Dettagli |
|---|---|
| Presentazione Domanda | Dal 15 gennaio al 30 novembre (con conferma entro 5 giorni) |
| Definizione Provvedimento | Entro 75 giorni dalla presentazione |
| Liquidazione Mutuo | Entro 120 giorni dalla definizione |
| Pubblicazione Graduatorie | Mensile (se superato il 90% dei fondi) |
Cosa cambia concretamente per i dipendenti pubblici e i pensionati
L'impatto operativo più rilevante per chi lavora nella scuola o nel settore pubblico riguarda la pianificazione finanziaria. Poiché la graduatoria non segue più l'ordine di arrivo, i dipendenti non possono più contare sulla "velocità" di invio della pratica come unico fattore di successo. È fondamentale che il richiedente prepari una documentazione ISEE aggiornata e corretta, poiché un errore in questo dato potrebbe penalizzare drasticamente la posizione in graduatoria.
Inoltre, chi intende usufruire della portabilità deve essere consapevole che, data la saturazione dei fondi segnalata dall'INPS, la possibilità di trasferire un mutuo bancario è diventata una scelta subordinata. Per chi invece mira a un nuovo finanziamento, la graduatoria di luglio 2026 chiude un ciclo di verifiche che permetterà all'Istituto di procedere con le liquidazioni entro i termini previsti, garantendo trasparenza sull'uso delle risorse pubbliche.
Per consultare i dettagli specifici della graduatoria e verificare la propria posizione, i richiedenti possono accedere alla sezione "Integrazione" della pagina dedicata agli avvisi sui mutui ipotecari sul portale ufficiale del sito INPS.
Si ricorda che la data di pubblicazione della graduatoria di riferimento è il 10 agosto 2026, e che la consultazione dei punteggi e dei nomi dei beneficiari è garantita esclusivamente tramite i canali istituzionali indicati nell'avviso ufficiale.
FAQs
Mutui INPS per dipendenti pubblici, pubblicata la graduatoria di luglio 2026
L'inserimento in graduatoria è scattato automaticamente poiché le richieste pervenute tra gennaio e aprile 2026 hanno superato il 90% delle risorse finanziarie stanziate dal Fondo Credito. In questa situazione, l'INPS non può più procedere con l'ordine cronologico e deve gestire le domande in base a criteri di priorità stabiliti dal regolamento aggiornato al 1° aprile 2026.
Il criterio principale di assegnazione è l'ISEE ordinario del nucleo familiare, dove il punteggio più basso garantisce una posizione più favorevole. In caso di parità di ISEE, la precedenza viene data all'anzianità di iscrizione alla Gestione Unitaria, mentre per ulteriori parità si torna a considerare l'ordine cronologico di presentazione.
I limiti variano in base alla finalità: fino a 300.000 euro per l'acquisto o costruzione della prima casa, 150.000 euro per manutenzione e ristrutturazione (massimo 40% del valore), 75.000 euro per box o posti auto e 100.000 euro per corsi di studio. Per la portabilità di mutui esistenti, il limite è di 300.000 euro, ma la concessione è subordinata alla disponibilità residua dei fondi dopo aver soddisfatto le nuove richieste.
Possono richiederlo i dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato e almeno un anno di iscrizione alla Gestione Unitaria, oltre ai pensionati iscritti alla stessa. Una volta presentata la domanda (tra il 15 gennaio e il 30 novembre), il richiedente ha 5 giorni per la conferma, mentre l'INPS ha 75 giorni per definire il provvedimento e 120 giorni per la liquidazione.