La città di Bologna ha raggiunto un traguardo storico per il sistema di educazione e accudimento della prima infanzia, annunciando l'azzeramento della lista d’attesa per i nidi destinati ai bambini nella fascia d'età compresa tra i 9 e i 36 mesi. Con la riapertura delle strutture comunali avvenuta a settembre 2026, l'amministrazione locale garantisce ora l'accesso immediato a tutti i bambini appartenenti alle sezioni medi e grandi, eliminando definitivamente le code che avevano caratterizzato gli anni precedenti.
Questo risultato, definito "concreto e storico" dal sindaco Matteo Lepore, non è frutto di un intervento isolato, ma della prosecuzione di un piano di investimenti pluriennale volto a potenziare la rete scolastica nei territori con la maggiore domanda. L'obiettivo dichiarato è trasformare il nido da semplice servizio di assistenza a un vero investimento su educazione, inclusione ed equità, garantendo che la scuola sia effettivamente accessibile a ogni bambino e bambina residente nel comune.
Un piano di espansione strutturale e i numeri della rete scolastica
Il successo del progetto si basa sull'apertura progressiva di nuove sezioni e sul potenziamento della capacità ricettiva complessiva, che oggi si attesta a 3.015 posti totali. Per dare un'idea del salto di qualità, nel 2022 la lista d’attesa per i nidi bolognesi contava ben 449 bambini esclusi dalle graduatorie; oggi, la situazione è ribaltata al punto che i nidi comunali sono in grado di assorbire ulteriori 38 richieste, pur avendo già soddisfatto la domanda esistente per la fascia 9-36 mesi.
L'espansione della rete è seguita da un cronoprogramma preciso che vede l'inaugurazione delle nuove sezioni dei nidi Anna Serra e Coop Azzurra proprio nell'8 settembre 2026. Il potenziamento non si fermerà qui: sono già previste le aperture dei nidi Marzabotto e Menghini per gennaio 2027, seguite dai nidi Federzoni e Barbacci sempre nel corso del 2027, per consolidare ulteriormente la copertura del territorio.
Riduzione drastica delle code per la fascia lattanti
Oltre al traguardo raggiunto per i bambini più grandi, si registra un miglioramento significativo anche per i più piccoli. In soli due anni, la lista d’attesa per le sezioni lattanti è stata ridotta di oltre due terzi, passando da 163 a soli 52 bambini. Questo dato riflette un cambiamento nelle dinamiche lavorative delle famiglie: se in passato l'accudimento domestico era la scelta prevalente nei primi mesi di vita, oggi cresce la necessità per professioniste, partite IVA e lavoratrici autonome di rientrare al lavoro già nel primo anno di vita del figlio.
Il Comune di Bologna si posiziona così come leader nel settore, con una copertura dei posti nei nidi pari al 52% dei bambini residenti tra zero e due anni. Questo dato è particolarmente rilevante poiché supera gli obiettivi stabiliti dal Consiglio Europeo per il 2030, che fissano una soglia del 45% per i bambini sotto i tre anni. Tale performance sottolinea l'efficacia delle politiche locali nel rispondere a una domanda che, pur in un contesto di diminuzione delle nascite, vede una crescente richiesta di accudimento strutturato.
Cosa cambia concretamente per le famiglie e per il mercato del lavoro
L'impatto operativo di queste decisioni è immediato e si riflette su diversi livelli di fruizione del servizio:
- Accesso immediato: Le famiglie con bambini dai 9 ai 36 mesi non dovranno più affrontare lunghe attese per l'iscrizione, trovando posto garantito nelle strutture comunali.
- Sostegno alle fasce deboli: Viene mantenuta la gratuità totale per le famiglie con ISEE basso. Nello specifico, per i nidi comunali, la retta è azzerata per chi ha un ISEE fino a 25.499 euro (grazie al bonus INPS).
- Flessibilità per i lavoratori: La disponibilità di posti permette a chi ha contratti brevi o necessità di rientro precoce al lavoro di usufruire di un servizio educativo di qualità sin dai primi mesi di vita del figlio.
| Tipologia Nido | Soglia ISEE per Retta Azzerata | Massimale Retta (ISEE elevati) |
|---|---|---|
| Nidi Comunali | Fino a 25.499 euro | 458,63 euro |
| Nidi Privati Convenzionati | Fino a 12.000 euro | 854,00 euro |
Per quanto riguarda le fasce ISEE intermedie (tra 25.499 e 40.000 euro per i nidi comunali), il sistema prevede un pagamento progressivo. È importante sottolineare che, nonostante il successo locale, il sindaco ha ribadito la necessità di affrontare la sfida a livello nazionale, auspicando congedi di maternità e paternità più paritari e un sostegno strutturale che non gravi esclusivamente sulle madri.
Le famiglie interessate possono monitorare le prossime aperture previste per il 2027 (nidi Federzoni e Barbacci) per identificare le strutture più vicine ai propri quartieri di residenza.
L'azzeramento della lista d'attesa per i bambini dai 9 ai 36 mesi è operativo da settembre 2026.
FAQs
Nidi a Bologna: azzerata la lista d’attesa per i bambini dai 9 ai 36 mesi
A partire da settembre 2026, le famiglie non dovranno più affrontare code per l'iscrizione dei bambini in questa fascia d'età grazie all'azzeramento della lista d'attesa. Il Comune garantisce l'accesso immediato ai posti disponibili, supportando il rientro al lavoro dei genitori già nel primo anno di vita del figlio.
La retta è totalmente azzerata per le famiglie con ISEE fino a 25.499 euro, grazie all'integrazione con il bonus INPS. Per le fasce ISEE superiori a 40.000 euro o in assenza di ISEE, è previsto un sistema progressivo con un massimale di 458,63 euro.
Nei nidi privati convenzionati, la retta è gratuita per le famiglie con ISEE fino a 12.000 euro. Per le famiglie con ISEE superiori a 50.000 euro, è previsto un massimale di spesa fissato a 854 euro.
Il piano di potenziamento prevede l'apertura dei nidi Marzabotto e Menghini entro gennaio 2027. Successivamente, nel corso del 2027, sono previste le aperture dei nidi Federzoni e Barbacci per consolidare ulteriormente la rete comunale.