Persona che disegna su un foglio con righello e rotolo di carta, simboleggiando la progettazione curricolare e gli obiettivi individuali nel PEI.

PEI e progettazione curricolare: perché gli obiettivi individuali non possono essere isolati dal percorso di classe

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Indice Contenuti

L'evoluzione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione strutturale, segnata dal passaggio definitivo da un modello basato sulla diagnosi clinica a un approccio biopsicosociale integrato. Questa transizione normativa impone che gli obiettivi didattici non siano più considerati come elementi isolati o puramente clinici, ma debbano derivare direttamente dal curricolo di istituto e dalla progettazione specifica della classe di appartenenza.

L'obiettivo centrale di questa riforma è garantire che il percorso di inclusione non rappresenti una separazione dall'ordinario, ma una modalità di accesso ai contenuti comuni attraverso la rimozione delle barriere ambientali e la valorizzazione dei facilitatori. In questo scenario, la scuola è chiamata a superare la frammentazione delle diagnosi, adottando in modo univoco le classificazioni internazionali ICF (International Classification of Functioning) dell'OMS e il modello WHODAS per spostare il focus dalla patologia del singolo alle strategie necessarie per promuovere le facoltà dell'alunno.

La progettazione del PEI deve quindi mirare a rendere accessibili i contenuti comuni, garantendo al contempo la partecipazione e l'interazione dello studente con il gruppo classe. Come sottolineato durante i recenti approfondimenti tecnici, "personalizzare significa rendere accessibile il percorso, non separare l’alunno dal lavoro dei compagni". Questo approccio è essenziale per sostenere il processo inclusivo, dove il mantenimento di un rapporto con le attività della classe è il cardine per favorire la socializzazione e l'apprendimento condiviso.

Il nuovo quadro normativo: dal modello medico al Progetto di Vita

Il sistema attuale di inclusione poggia sulle fondamenta del D.Lgs. 66/2017 e del D.Lgs. 96/2019, che hanno stabilito le linee guida per l'adozione del modello nazionale di PEI. Tuttavia, il panorama normativo è stato significativamente aggiornato dal D.Lgs. 62/2024, entrato in vigore il 3 maggio 2024. Questo provvedimento introduce concetti chiave come l'Accomodamento Ragionevole e il Progetto di Vita, rendendo obbligatoria una progettazione che tenga conto delle barriere e della continuità educativa tra i servizi sanitari, gli enti locali e l'istituzione scolastica.

Un pilastro fondamentale di questa rivoluzione è la digitalizzazione del PEI sulla piattaforma ministeriale SIDI, strumento obbligatorio per le scuole statali. Questo passaggio non è solo un cambio di supporto tecnico, ma una ristrutturazione dei processi di lavoro che mira a standardizzare i modelli su base nazionale e a garantire la tracciabilità dei percorsi nel tempo. La piattaforma SIDI guida gli utenti attraverso quattro dimensioni fondamentali: Relazione e socializzazione, Comunicazione e linguaggio, Autonomia e orientamento e Dimensione cognitiva e neuropsicologica.

In questo contesto, il Certificato INPS polifunzionale diventa un documento di valutazione di base che deve dialogare costantemente con il PEI. È fondamentale sottolineare che il percorso scolastico deve coordinarsi strettamente con il Progetto di Vita individuale, redatto dagli enti locali e dai servizi sanitari, per assicurare che l'iter educativo sia coerente con l'età anagrafica e le reali potenzialità dello studente. Sebbene il D.Lgs. 62/2024 sia già operativo, si attendono ancora i decreti attuativi specifici per definire l'integrazione operativa completa nel settore scuola.

Le tre opzioni di progettazione curricolare per i dirigenti

Il nuovo quadro normativo pone responsabilità decisionali precise sui dirigenti scolastici, che devono scegliere tra tre opzioni di progettazione curricolare per gli studenti con disabilità. La scelta deve essere motivata e coerente con le risorse assegnate e gli obiettivi di inclusione:

  • Opzione A: Progettazione ordinaria – Gli studenti seguono gli stessi obiettivi della classe, con adattamenti mirati esclusivamente su strumenti e modalità di apprendimento.
  • Opzione B: Progettazione personalizzata con prove equipollenti – Gli obiettivi e le strategie sono modificati, ma vengono previste prove di pari valore per il conseguimento del diploma.
  • Opzione C: Progettazione differenziata – Gli obiettivi sono significativamente diversi da quelli della classe. Questa opzione richiede il consenso familiare esplicito; in mancanza di tale consenso, si applica automaticamente l'Opzione B.
AspettoDettaglio
Riferimenti NormativiD.Lgs. 66/2017, D.Lgs. 96/2019, D.Lgs. 62/2024, DM 153/2023
Strumenti DigitaliPiattaforma SIDI (obbligatoria per scuole statali)
Valutazione di BaseAffidamento esclusivo all'INPS dal 1° gennaio 2026
Modelli di RiferimentoClassificazioni ICF (OMS) e modello WHODAS

Cosa cambia concretamente per docenti, dirigenti e famiglie

Per i docenti, la progettazione non è più un atto isolato del docente di sostegno, ma una responsabilità condivisa con i colleghi curricolari. È obbligatorio utilizzare le credenziali SIDI per ogni modifica del PEI, garantendo che ogni obiettivo sia verificabile e coerente con le risorse professionali assegnate. La collaborazione deve essere costante per evitare che il percorso dell'alunno diventi un "percorso parallelo" privo di connessione con il gruppo classe.

Per i dirigenti scolastici, la responsabilità si sposta sulla scelta strategica delle opzioni di progettazione e sulla garanzia che il PEI dialoghi correttamente con il Progetto di Vita. È necessario monitorare la coerenza tra le risorse umane e materiali e gli obiettivi prefissati, assicurando la tracciabilità dei dati sulla piattaforma ministeriale.

Per le famiglie, il cambiamento principale risiede nella necessità di un coordinamento più stretto tra i servizi sanitari, gli enti locali e la scuola. È fondamentale monitorare il nuovo certificato INPS e partecipare attivamente alla definizione del Progetto di Vita, poiché quest'ultimo diventerà il documento cardine per la continuità educativa e l'orientamento dell'alunno verso l'autonomia.

Le scadenze rilevanti da monitorare includono l'avvio della valutazione di base esclusivamente tramite INPS, previsto per il 1° gennaio 2026. Al momento, il sistema è in attesa dei decreti attuativi specifici che definiranno l'integrazione operativa completa del D.Lgs. 62/2024 nel settore scolastico.

Per approfondimenti sui modelli di inclusione e sulla normativa vigente, è possibile consultare le FAQ istituzionali sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

FAQs
PEI e progettazione curricolare: perché gli obiettivi individuali non possono essere isolati dal percorso di classe

Perché gli obiettivi del PEI non devono essere percorsi isolati?+

La personalizzazione non deve tradursi in una separazione didattica, ma deve mirare a rendere accessibili i contenuti comuni della classe. L'obiettivo è garantire che lo studente partecipi attivamente alle attività del gruppo, promuovendo l'interazione sociale e il senso di appartenenza attraverso la rimozione delle barriere ambientali.

Quali sono le tre opzioni di progettazione curricolare per i dirigenti?+

Il dirigente può scegliere tra: Opzione A (progettazione ordinaria con adattamento di strumenti e modalità), Opzione B (progettazione personalizzata con prove equipollenti e obiettivi modificati) e Opzione C (progettazione differenziata con obiettivi significativamente diversi, che richiede il consenso esplicito delle famiglie).

Cosa cambia concretamente per i docenti nella gestione del PEI?+

I docenti devono utilizzare le credenziali SIDI per ogni modifica del PEI, rendendo la progettazione una responsabilità condivisa con i colleghi curriculari. Non è più un atto isolato del docente di sostegno, ma un lavoro coordinato per garantire obiettivi verificabili e coerenti con le risorse assegnate.

Qual è il nuovo approccio alla valutazione e alla diagnosi degli studenti?+

Il sistema sta passando dal modello medico (basato sulla diagnosi clinica) a un modello biopsicosociale basato sulle condizioni di apprendimento e sulle barriere ambientali. Questo approccio utilizza le classificazioni internazionali ICF dell'OMS e prevede che, dal 2026, la Valutazione di Base sia affidata esclusivamente all'INPS.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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