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Normativa Scolastica

PNRR, bando per formazione transnazionale nelle scuole

PNRR, bando per formazione transnazionale nelle scuole (generato da IA)

Immagine generata con IA

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato l’apertura di un nuovo avviso pubblico volto all’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’individuazione di una o più istituzioni scolastiche di riferimento. L’obiettivo primario è la creazione di poli capaci di organizzare iniziative di formazione e aggiornamento a carattere transnazionale, nonché attività e manifestazioni su tematiche internazionali o comunitarie, nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Secondo la nota prot. n. 253845 del 28 ottobre 2026, l’iniziativa mira a promuovere processi di internazionalizzazione connessi con l’implementazione di programmi e progetti europei nel settore dell’istruzione. Per raggiungere questo scopo, il Ministero intende selezionare scuole che possano fungere da centri di eccellenza, utilizzando metodologie formative innovative per il perfezionamento del personale scolastico e per la diffusione di contenuti di rilevanza comunitaria.

La dotazione finanziaria complessiva per questo specifico avviso è stata fissata a euro 470.812,00, risorse che saranno attingibili dai capitoli di bilancio del Ministero per gli anni 2026 e 2027. L'intervento si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento della didattica digitale e della formazione alla transizione digitale, puntando a coinvolgere attivamente le istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo di istruzione che dimostrino capacità progettuali e una solida esperienza pregressa.

Cosa dice l'avviso pubblico prot. 253845 in sintesi

L’avviso pubblico, pubblicato il 28 ottobre 2026, definisce i criteri per la selezione delle scuole che diventeranno i "poli di riferimento" per la formazione transnazionale. Il documento chiarisce che la finalità non è solo la semplice erogazione di corsi, ma la creazione di un modello organizzativo capace di gestire la diffusione di attività su larga scala, coinvolgendo il personale scolastico in percorsi di aggiornamento che rispondano ai requisiti dei programmi europei.

Le istituzioni scolastiche ammesse alla selezione devono obbligatoriamente appartenere al secondo ciclo di istruzione e devono possedere competenze specifiche nella progettazione e gestione di attività formative sia a livello nazionale che internazionale. La manifestazione di interesse deve essere accompagnata da una proposta gestionale di massimo 10 pagine, che includa:

  • La descrizione del modello di attività formative e delle manifestazioni previste nei settori tematici indicati;
  • Il modello organizzativo per la gestione e la diffusione delle attività;
  • Una descrizione dettagliata delle esperienze maturate nell'ultimo triennio nella progettazione di attività formative nazionali e transnazionali;
  • Il piano finanziario previsionale dei costi generali, che non può superare l'importo totale della dotazione finanziaria prevista.

La selezione sarà affidata a una Commissione di valutazione che assegnerà un punteggio basato su tre criteri principali: la qualità e la significatività delle azioni proposte (max 50 punti), l'efficacia del modello organizzativo (max 20 punti) e i precedenti esperienze svolte nell'ultimo triennio (max 30 punti). Le scuole selezionate dovranno garantire un costante raccordo con l’Unità di missione per il PNRR del Ministero.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, l'avviso specifica che la rendicontazione avverrà a costi reali. Sono inclusi i costi per il personale direttamente connesso alle attività didattiche e formative (formatori, esperti, tecnici), i beni di consumo e i servizi per l'organizzazione, e le spese tecnico-operative strettamente necessarie, che possono coprire fino al 5% del totale dell'importo finanziato.

Un punto critico riguarda la selezione dei soggetti esterni: ogni partecipante al progetto, sia interno che esterno alla scuola, che percepisca un compenso deve essere selezionato attraverso una adeguata procedura pubblica, nel pieno rispetto del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36. Qualsiasi costo derivante da violazioni di tale normativa non sarà ammesso.

Contesto e precedenti

L'attuale bando non nasce in un vuoto normativo, ma si inserisce in una serie di interventi volti a rafforzare la didattica digitale integrata e la formazione alla transizione digitale. In passato, il Ministero ha già attivato procedure analoghe, come quella del 4 settembre 2023, per individuare scuole polo per iniziative nazionali di formazione degli studenti e dei docenti. Anche quel precedente modello prevedeva una fase di preselezione tramite manifestazione di interesse seguita da una progettazione esecutiva, confermando la volontà del MIM di utilizzare la struttura a "poli" per ottimizzare le risorse del PNRR.

Un altro precedente rilevante è l'avviso del 28 ottobre 2024 (prot. 152818), che ha definito i percorsi nazionali di formazione alla transizione digitale per il personale scolastico. Tale misura, parallela a quella attuale, ha confermato il modello di rendicontazione a costi reali e la struttura di erogazione del finanziamento, che prevede un'anticipazione del 50%, una quota intermedia fino al 90% e un saldo finale del 10%. Questa continuità normativa garantisce alle scuole una maggiore prevedibilità nella gestione dei flussi di cassa e delle scadenze amministrative.

Inoltre, il contesto è segnato dalla necessità di superare i divari territoriali, come evidenziato da iniziative come il piano "Agenda Nord", che mira a contrastare la dispersione scolastica nelle aree più svantaggiate. Sebbene l'avviso attuale si concentri sulla internazionalizzazione, la logica di fondo rimane quella di garantire pari opportunità e di promuovere competenze che siano competitive su scala europea, integrando le risorse del PNRR con i fondi strutturali europei (FSE+).

Cosa cambia per docenti, ATA e scuole

L'attivazione di questo bando introduce cambiamenti operativi significativi per le istituzioni scolastiche del secondo ciclo. Per le scuole, la principale novità risiede nell'opportunità di accedere a fondi strutturali per trasformarsi in centri di riferimento per la formazione transnazionale. I dirigenti scolastici e i DSGA dovranno preparare una proposta progettuale solida, che non si limiti a elencare corsi, ma che descriva un modello organizzativo capace di gestire la diffusione delle attività e la collaborazione con enti esterni. È fondamentale che la scuola possa dimostrare di avere le risorse umane, finanziarie e logistiche per gestire progetti su larga scala.

Per il personale docente e ATA, l'impatto si traduce in nuove opportunità di aggiornamento e perfezionamento professionale. I docenti potranno partecipare a percorsi formativi di alta qualità, spesso in collaborazione con esperti internazionali, focalizzati su tematiche comunitarie e processi di internazionalizzazione. Il personale ATA, d'altro canto, sarà coinvolto nella gestione operativa e amministrativa di queste iniziative, che richiederanno una coordinazione precisa tra le diverse unità scolastiche e i soggetti esterni coinvolti.

Dal punto di vista amministrativo e gestionale, le scuole dovranno prestare particolare attenzione a:

  • Procedure di selezione: ogni incarico a soggetti esterni (esperti, tecnici) deve essere gestito tramite procedure pubbliche trasparenti, evitando affidamenti diretti non motivati che potrebbero compromettere la rendicontazione.
  • Gestione dei flussi finanziari: il modello di erogazione prevede un'anticipazione del 50% e una quota intermedia fino al 90% previa rendicontazione delle spese effettivamente sostenute (almeno il 70% dell'anticipo).
  • Scadenze di rendicontazione: è fondamentale rispettare i cronoprogrammi degli accordi di concessione, ricordando che, per i progetti scolastici, è stata fissata una scadenza generale per l'invio delle rendicontazioni di spesa al 15 dicembre 2026.
  • Validazione finale: il saldo del 10% sarà erogato solo previa rendicontazione conclusiva, firmata dal dirigente scolastico e validata dal revisore dei conti dell'istituzione.

In sintesi, le scuole che riusciranno a presentare manifestazioni di interesse coerenti con le esperienze pregresse e con una visione chiara dell'internazionalizzazione potranno beneficiare di un importante potenziamento delle proprie capacità formative, posizionandosi come attori chiave nel panorama educativo europeo.

Le posizioni

Il dibattito sulla gestione dei fondi PNRR e sulla formazione del personale scolastico è vivace nelle sedi sindacali e nelle commissioni parlamentari. Alcune organizzazioni, come la Cisal-Anief, hanno sottolineato la necessità di interventi strutturali per evitare che la fine dei fondi PNRR nel 2026 lasci la scuola senza adeguati supporti per la formazione e il personale. In particolare, è stata richiesta una maggiore attenzione al dimensionamento scolastico e alla valorizzazione dei profili di middle management, che sono fondamentali per portare avanti la scuola dell'autonomia.

Inoltre, le posizioni sindacali evidenziano la necessità di garantire che la formazione incentivante non sia solo un titolo di merito, ma porti a un riconoscimento effettivo di ruoli e responsabilità, specialmente per il personale ATA e per i collaboratori del dirigente scolastico. Esiste inoltre una forte richiesta di tutela per il diritto alla mobilità e per l'inserimento di tutti gli idonei dei concorsi negli organici, per garantire una stabilità che permetta una progettazione educativa di lungo periodo, coerente con gli obiettivi di internazionalizzazione promossi dal Ministero.

Evento / Scadenza Dettaglio
Pubblicazione Avviso 28 ottobre 2026
Scadenza Manifestazione di Interesse 10 novembre 2026 (ore 12.00)
Dotazione Finanziaria Totale Euro 470.812,00
Scadenza Rendicontazione Generale 15 dicembre 2026
Erogazione Anticipazione 50% dell'importo assegnato
Erogazione Quota Intermedia Fino al 90% (previa rendicontazione del 70% dell'anticipo)
Erogazione Saldo 10% (previa validazione del revisore dei conti)

FAQs
PNRR, bando per formazione transnazionale nelle scuole

Quali sono i requisiti minimi di esperienza richiesti alle istituzioni scolastiche?+

Le istituzioni scolastiche partecipanti devono possedere una specifica esperienza e competenza nella progettazione e gestione di attività formative a carattere nazionale e internazionale. La valutazione includerà specificamente i precedenti esperienze svolte nell'ultimo triennio.

Come vengono selezionati i soggetti esterni che percepiscono compensi?+

Ogni soggetto, interno o esterno alla scuola, che percepisce un compenso deve essere selezionato attraverso un'adeguata procedura pubblica. Tale procedura deve rispettare quanto previsto dal decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.

Quali sono le modalità per il raggiungimento della quota di pagamento intermedia del 90%?+

La quota intermedia viene erogata sulla base della presentazione di una rendicontazione intermedia che attesti il rimborso di spese effettivamente sostenute e regolarmente quietanzate per un importo pari ad almeno il 70% dell'anticipazione iniziale. Questo permette di raggiungere un massimo del 90% dell'importo totale assegnato.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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