L'Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata, attraverso l'Ambito Territoriale di Potenza, ha ufficializzato il 4° decreto di conferimento delle nomine a tempo determinato per l'anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento, reso noto tramite il registro decreti dell'Ufficio III, stabilisce le modalità di assegnazione degli incarichi per il personale docente e educativo, definendo una serie di condizioni operative e scadenze imprescindibili per il perfezionamento del rapporto di lavoro.
Fonte primaria: UST Potenza: Decreto n. 193 del 30 ottobre 2026 (PDF).
Secondo quanto riportato nel decreto, la presa di servizio per i docenti interessati è fissata per il 02 novembre 2026. L'atto normativo si basa su una complessa stratificazione di riferimenti legislativi, tra cui il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione (D.Lgs. 297/1994) e le specifiche indicazioni contenute nell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina le procedure di aggiornamento e rinnovo delle graduatorie provinciali e di istituto.
Il provvedimento recepisce le istanze presentate dagli aspiranti tramite la piattaforma "Istanze on line", procedendo all'assegnazione automatizzata sulla base delle preferenze espresse e della posizione occupata nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e nelle Graduatorie Provinciali di Supplenza (GPS). È fondamentale sottolineare che l'accettazione dell'incarico avviene nel momento stesso in cui l'aspirante manifesta la propria preferenza nella domanda, rendendo l'assegnazione un atto vincolante che comporta l'obbligo di operatività.
Rigide clausole di decadenza e risoluzione dei contratti
Uno degli aspetti più critici del decreto riguarda le clausole risolutive e le conseguenze giuridiche derivanti dal mancato adempimento degli obblighi contrattuali. Il testo normativo è estremamente preciso nel definire le sanzioni per chi, pur essendo stato nominato, non dovesse perfezionare il rapporto di lavoro. In particolare, l'art. 15 dell'O.M. 27/2026 prevede che i soggetti che si trovino in situazioni di abbandono del servizio o mancato perfezionamento siano depennati dalle GAE, dalle GPS e dalle graduatorie d'istituto.
Questa misura non si limita alla sola esclusione dalle graduatorie correnti, ma ha un impatto più profondo sulla carriera del docente. Il decreto specifica che, in caso di inadempimento, il contratto stipulato viene risolto con la dichiarazione del servizio prestato non valido ai fini giuridici. Tale disposizione mira a prevenire l'occupazione di posti di supplenza da parte di soggetti che non garantiscono la continuità didattica, proteggendo così la stabilità dell'offerta formativa per gli studenti.
Inoltre, il provvedimento introduce meccanismi di tutela per l'Amministrazione in caso di titoli non definitivi. Per gli aspiranti iscritti con riserva in GPS in attesa del riconoscimento di titoli esteri, o per coloro che sono soggetti a provvedimenti giudiziari non definitivi, il contratto dovrà necessariamente contenere una clausola risolutiva espressa. Se il contenzioso dovesse concludersi con un esito favorevole all'Amministrazione, il rapporto di lavoro verrà risolto immediatamente, senza che il docente possa vantare diritti su eventuali ore di servizio già effettuate.
Verifica della congruità del punteggio e controlli di idoneità
Il decreto chiarisce che le nomine sono disposte con riserva di accertamento dei requisiti necessari per l'instaurazione del rapporto di lavoro. Questo significa che il conferimento non è definitivo fino a quando il Dirigente Scolastico della sede di destinazione non avrà verificato la congruità del punteggio attribuito sulla base delle dichiarazioni rese dall'aspirante nella domanda di inserimento.
I controlli dovranno essere effettuati tempestivamente e riguarderanno tutte le tipologie di posto e classi di concorso, fatta eccezione per le posizioni già verificate in precedenza. L'insussistenza di un requisito, verificata in qualsiasi momento, comporta la risoluzione immediata del contratto. Tale procedura è volta a garantire che il punteggio dichiarato nelle graduatorie corrisponda effettivamente alla realtà documentale del docente, evitando così anomalie nelle assegnazioni di supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.
È inoltre previsto che le istituzioni scolastiche debbano attivare le procedure di decadenza per mancata presa di servizio, comunicandone prontamente l'esito all'Ufficio Scolastico Regionale. Questo flusso informativo garantisce che il sistema delle graduatorie rimanga aggiornato in tempo reale, permettendo di riassegnare i posti vacanti il più rapidamente possibile.
Cosa cambia concretamente per i docenti nominati
Per i docenti che hanno ricevuto la nomina, il decreto stabilisce una procedura operativa rigida per la gestione delle rinunce e degli impegni contrattuali. Gli aspiranti nominati devono comunicare eventuali rinunce entro e non oltre le ore 18:00 del 2 novembre 2026. La modalità preferenziale per tale comunicazione è il link presente nella mail di assegnazione sede, ma è prevista anche la possibilità di invio tramite PEC o PEO in caso di difficoltà tecniche, previa allegazione della copia del documento d'identità.
In sintesi, le principali azioni richieste ai docenti sono:
- Presa di servizio: Presentarsi presso la sede indicata entro il 02 novembre 2026.
- Comunicazione rinunce: Effettuare la disdetta entro la scadenza delle ore 18:00 del giorno della presa di servizio.
- Documentazione: Tenere a disposizione tutta la documentazione attestante i titoli dichiarati, poiché i controlli di congruità saranno immediati.
- Titoli esteri e giudiziari: Prestare attenzione alla presenza della clausola risolutiva nel contratto, che rende il rapporto di lavoro condizionato all'esito dei procedimenti in corso.
| Aspetto Normativo | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Data Presa di Servizio | 02 novembre 2026 |
| Scadenza Rinunce | 02 novembre 2026, ore 18:00 |
| Sanzione Mancato Servizio | Depennamento da GAE e GPS; servizio non valido |
| Titoli Esteri/Giudiziari | Contratto con clausola risolutiva espressa |
| Verifica Punteggio | Accertamento immediato da parte del Dirigente Scolastico |
Il decreto specifica inoltre che eventuali disponibilità sopraggiunte o residuali non comporteranno il rifacimento delle operazioni di assegnazione già concluse. Tali posti saranno invece presi in considerazione per i turni successivi di nomina a tempo determinato, garantendo così la linearità delle procedure amministrative.
Infine, è importante ricordare che il provvedimento è pubblicato sul sito istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata con valore di notifica ad ogni effetto di legge. Ciò significa che la conoscenza del decreto è considerata acquisita da tutti i soggetti interessati, inclusi i docenti, i dirigenti scolastici e le organizzazioni sindacali del comparto istruzione e ricerca.
FAQs
Potenza, 4° decreto nomine a tempo determinato
Il mancato perfezionamento del rapporto di lavoro e l'abbandono del servizio comportano la risoluzione del contratto e la dichiarazione del servizio prestato come non valido ai fini giuridici. In base alle specifiche lettere dell'articolo 6, comma 2, i soggetti coinvolti possono essere depennati o esclusi dalle GAE, dalle GPS e dalle graduatorie d'istituto.
Il docente viene depennato dalle GAE, dalle GPS e dalle graduatorie d'istituto se incorre nelle situazioni previste dalle lettere b), e) e f) dell'articolo 6, comma 2, dell'O.M. 27/2026. Per le situazioni previste dalle lettere c) e d) dello stesso comma, l'esclusione avviene invece solo con riferimento alla medesima classe di concorso o tipologia di posto.
I Dirigenti Scolastici devono procedere tempestivamente ai controlli di congruità del punteggio sulla base delle dichiarazioni contenute nella domanda di inserimento in GPS per tutte le tipologie di posto e classi di concorso. Tale verifica deve essere effettuata per tutte le posizioni non già verificate precedentemente, ai sensi dell'O.M. 27/2026.
I contratti per aspiranti con provvedimenti giudiziari non definitivi devono contenere una clausola risolutiva espressa e si risolvono in caso di esito del contenzioso favorevole all'Amministrazione. Analogamente, i contratti per chi è iscritto con riserva in attesa del riconoscimento del titolo estero devono prevedere la medesima clausola risolutiva espressa.
In caso di risoluzione del contratto dovuta a mancata presa di servizio o mancato perfezionamento del rapporto di lavoro, il servizio prestato viene dichiarato non valido ai fini giuridici. L'amministrazione si riserva inoltre il potere di attivare le procedure di decadenza e di revocare o rettificare i provvedimenti emessi.